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prohu Amministratore

Registrato: 27/03/06 21:35 Messaggi: 1201 Residenza: Roma-Fonni
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Inviato: Mar Mag 15, 2007 9:15 am Oggetto: UNIONE SARDA 15-05-07 |
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Gennargentu. Il futuro visto da Punta La Marmora
Duecento scalatori hanno partecipato all'escursione del Club alpino
Abbraccio in cima tra Arzana, Desulo, Fonni e Villagrande
Sotto il solleone duecento escursionisti hanno partecipato domenica mattina alla sesta edizione de "La montagna che unisce", manifestazione escursionistica promossa dal Club Alpino Italiano della sezione di Nuoro. L'esercito di camminatori si è ritrovato nei quattro punti di partenza: Arzana, Desulo, Fonni e Villagrande. Alle nove del mattino erano una cinquantina le persone che si sono ritrovate nella stazione sciistica del Bruncuspina per iniziare l'avventurosa arrampicata verso la Punta La Marmora. Un movimento che richiama le istituzioni all'impegno verso il turismo montano. L'iniziativaLa giornata è splendida, ma non pienamente limpida: una lieve foschia vela le cime della catena del Gennargentu. Alle 9 e 30 zaino in spalla finalmente si parte. Una lunga camminata e a mezzogiorno l'arrivo in cima. Ai piedi della croce avviene la stretta di mano tra i sindaci dei paesi del Gennargentu: ci sono i primi cittadini di Fonni, Villagrande e Arzana, manca invece quello di Desulo. All'appello istituzionale sono assenti anche i commissari delle comunità montane del Nuorese e della Barbagia Mandrolisai e i presidenti delle province di Nuoro e dell'Ogliastra. Permane al di là di tutto l'instancabile impegno del Club Alpino grazie all'attivismo di Giacomo Attardi, presidente della sezione nuorese e di Peppino Cicalò, presidente regionale del club. «Come Cai regionale spiega Cicalò abbiamo preparato lo statuto e le linee programmatiche di indirizzo per lo sviluppo del turismo montano. Due documenti che sono stati inviati alla Regione, ai presidenti delle province, all'Uncem regionale e all'Ente foreste. Il silenzio è stata la risposta di tutti». La polemicaUn silenzio che, sottolinea il presidente regionale del Club, diventa inspiegabile visto che «da qualche decennio le montagne della Sardegna sono oggetto di un crescente interesse da parte di alpinisti, anche stranieri, che da soli o in gruppo giungono nella nostra Isola. Eppure poco si è fatto, ad esempio sul fronte del recupero dei sentieri per favorire la frequentazione consapevole delle montagne in totale sicurezza, pur sapendo che l'ambiente costituisce uno dei punti di forza per il turismo delle zone interne». Tra gli escursionisti c'è Giovanni Porcia, di Pordenone, accompagnato dalla moglie Maria. «Se non fossi venuto a conoscenza dell'escursione organizzata dal Cai ? dice ? da solo non sarei mai arrivato in cima. Manca la segnaletica non solo nei sentieri ma già in paese. Non c'è un cartello che indichi la direzione per Punta La Marmora». L'itinerarioAlle problematiche irrisolte fa eco l'entusiasmo dei tanti escursionisti che non hanno voluto perdersi l'occasione di trascorrere una giornata a contatto con la natura. «È la prima volta che scalo queste montagne dice Licia di Lotzorai e l'emozione nell'ammirare la bellezza di questi paesaggi è forte». Dello stesso avviso Silvana, di Desulo, veterana dell'appuntamento escursionistico del Cai in compagnia della piccola Lisa: «è faticoso ma ne vale la pena». Per Graziella di Nuoro, 66 anni, è un'occasione importante anche dal punto di vista della socializzazione: «non si deve trascurare che è un momento di aggregazione e di scambio di esperienze molto importante». E c'è chi ne approfitta per prendere il sole, come un gruppo di diciotto amici di Orotelli. «Noi siamo partiti dal versante di Villagrande spiega Raimondo . Siamo stanchi, ma questo paesaggio compensa decisamente la fatica provata». La manifestazione può costituire un modo diverso di trascorrere la giornata. È il caso di Graziella di Fonni, accompagnata dal marito e dal figlio: «è la mia prima escursione in questi posti incantati». Manca solo l'impegno delle istituzioni per far sì che il turismo montano diventi una realtà. Salvatora Mulas _________________
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prohu Amministratore

Registrato: 27/03/06 21:35 Messaggi: 1201 Residenza: Roma-Fonni
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Inviato: Ven Mag 18, 2007 8:43 am Oggetto: UNIONE SARDA 18-05-07 |
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I tedeschi studiano il Supramonte [Hinterland]
Il progetto. La Barbagia si gemella con la Germania
Parte da Orgosolo la visita di un gruppo di docenti teutonici
ORGOSOLO. La festa della peonia unisce i monti della Barbagia e quelli dell’Eifel, la regione tedesca con cui quattro paesi del nuorese - Orgosolo, Orani, Oliena e Fonni - hanno fatto un gemellaggio con l’obiettivo del mantenimento e la promozione del patrimonio naturale e culturale delle zone montane. A dire il vero il seme che ha fatto crescere la pianta rigogliosa dei rapporti tedesco- sardi, è stato un incontro avvenuto nel 1995.
Un incontro tra il botanico Ignazio Camarda dell’università di Agraria di Sassari e il collega dell’Università di Bonn, Wolfang Schumacher. Una fitta rete di rapporti ha portato alla collaborazioni tra le due università, ai quali ora si è aggiunta quella altrettanto fitta del livello istituzionale. Il gemellaggio è avvenuto tra i 4 paesi della Barbagia e altri quattro della Germania: Bad Munstereifel, Monschau, Hellental e Netterscheim. Ieri mattina una delegazione di 30 tedeschi tra cui i sindaci dei paesi tedeschi gemellati, docenti universitari e componenti dell’associazione botanica di Basilea, hanno tenuto la loro visita ufficiale in Barbagia.
La prima tappa è stata Orgosolo dove hanno potuto visitare oltre ai musei di rito: murales, baco da seta e quello naturalistico del gipeto, anche alcuni dei luoghi più suggestivi del Supramonte. Ma prima i saluti in consiglio comunale: «Il valore del gemellaggio è fatto di ambiente cultura e amicizia - ha detto il sindaco di Orgosolo Francesco Meloni - l’incontro tra le due regioni è un momento di arricchimento e di scambio tra le due culture, che può portare a una collaborazione dal punto di vista della tutela ambientale e dell’amicizia. Così come ci auguriamo nascano delle forme di collaborazione in fatto di progettazione sempre nel campo ambientale». Il professor Ignazio Camarda ha spiegato: «È l’incontro tra due territori montani diversi. Loro provengono da un territorio in cui vi è un parco nazionale, mentre da queste parti non esiste una forma organizzata di tutela ambientale. Si punta attraverso questo gemellaggio a dare vita a 4 progetti europei messi in campo dalla commissione tutela ambientale». Oggi la delegazione sarà a Fonni, domani sarà a Orani per firmare un protocollo di intesa sulla tutela ambientale. La visita si concluderà dopodomani a Oliena. _________________
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prohu Amministratore

Registrato: 27/03/06 21:35 Messaggi: 1201 Residenza: Roma-Fonni
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Inviato: Gio Mag 24, 2007 9:23 am Oggetto: |
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Potete consultare la rassegna stampa storica al seguente indirizzo:
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prohu Amministratore

Registrato: 27/03/06 21:35 Messaggi: 1201 Residenza: Roma-Fonni
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Inviato: Ven Mag 25, 2007 8:57 am Oggetto: LA NUOVA SARDEGNA 25-05-07 |
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FONNI. Ricco calendario di eventi culturali per «Estate in montagna»
GIOVANNI MARIA SEDDA
L’estate in montagna è stata già programmata a Fonni dall’amministrazione comunale e dalle associazioni di volontariato. Una quindicina i sodalizi che hanno dato la propria disponibilità agli amministratori di collaborare per accogliere turisti e visitatori all’interno dell’abitato, ma anche sulla montagna tetto della Sardegna, dove sono previsti spettacoli, gare ippiche e di sport vari, ma anche festeggiamenti sacri e profani. Si partirà il 2 giugno con la sagra in onore della Madonna dei martiri. Poi si proseguirà con mostre di scultura e pittura, il 2º trofeo Govossai di pesca sportiva, il grenn volley in ricordo di Battistino Serusi e Piera Malgari e, dopo la sagra in onore del patrono San Giovanni Battista, a chiusura delle manifestazioni del mese di giugno, il “1º palio dei sindaci”, una sfida di rodeo su cavalli selvatici. A luglio gli appuntamenti sono quasi tutti legati al rapporto amichevole con l’ambiente naturale della montagna, attraverso una passeggiata ecologica, il 1º luglio, due rassegne enogastronomiche: “Saperi e sapori ai piedi del Monte Spada”, il 14 e il 15 e le due giornate del XIV rodeo della montagna, il 21 e il 22, nella storica Tanca dei Frati. Il mese si chiuderà con la musica del gruppo corso “Diana di l’alba”, il 26 e ancora con i festeggiamenti religiosi in onore di San Cristoforo il 29 luglio. Ad agosto anche due notti bianche il 4 e il 14. Ma l’appuntamento forse più importante dell’estate, o forse dell’anno, sarà quello del palio dei comuni, il 5 agosto, prima domenica del mese, data fissa da oltre un decennio, per quella che può definirsi la più grande manifestazione ippica sarda, con oltre diecimila spettatori. Poi la mostra dello storico cane fonnese, l’11 agosto, ancora spettacolo di levrieri e cavalieri per le pariglie, il 14 e persino la prima proposta del “Carnevale estivo fonnese” con sfilata di carri allegorici, il 19. Infine, il 26, una festa religiosa in onore della Madonna del Monte. L’estate in montagna si chiuderà il 23 settembre con il “Viaggio nel passato” con visita ai siti archeologici e spettacolo di musica etnica nel villaggio nuragico di Gremanu. _________________
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margiane Onnessu Moderatore


Registrato: 19/04/06 14:11 Messaggi: 2264 Residenza: Fonni
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Inviato: Ven Mag 25, 2007 3:12 pm Oggetto: |
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AZZZZ...SI SCRIVE GREEN VOLLEY..... _________________
Nooooo...ma non saltano!!!!....ps Rete alta Mt.2,43... |
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Queen Onnessu Moderatore


Registrato: 05/08/06 11:48 Messaggi: 4057 Residenza: FONNI!!!!
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Inviato: Ven Mag 25, 2007 4:25 pm Oggetto: |
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Margi sei proprio fissato eh....  _________________ Non tutto ciò che viene affrontato può essere cambiato, ma niente può essere cambiato finché non viene affrontato.
James Baldwin |
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margiane Onnessu Moderatore


Registrato: 19/04/06 14:11 Messaggi: 2264 Residenza: Fonni
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Inviato: Ven Mag 25, 2007 6:33 pm Oggetto: |
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EH FISSATO NO...MA ALMENO IL NOME GIUSTOOOOOOO!!!! ESSS....
MA UNU GIO' MI....  _________________
Nooooo...ma non saltano!!!!....ps Rete alta Mt.2,43... |
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memole Onnessu Moderatore


Registrato: 26/01/07 11:57 Messaggi: 2479 Residenza: FONNI!!!!!!
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Inviato: Sab Mag 26, 2007 9:25 am Oggetto: |
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Margy, vedo che stai imparando l'inglese......  _________________
Sognami se nevica, sognami, sono nuvola, sono vento e nostalgia, sono dove vai..... |
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mannale Fonnese


Registrato: 06/04/06 20:05 Messaggi: 37
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Inviato: Lun Mag 28, 2007 10:42 pm Oggetto: Bruncu Spina |
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nei giorni scorsi c'era un articolo su l'unione dove gli amministratori si lamentavano del fatto che regione e provincia non mandavano avanti il progetto di pratobello, quello presentato con la progettazione integrata.
il progetto riguarda lo sviluppo dei prodotti agroalimentari.
ando li tohana sas buggiaccas a ithos si moene e protestana.
per il bruncu spina, che non è stato preso minimamente in considerazione, non hanno nemmeno aperto la bocca. |
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prohu Amministratore

Registrato: 27/03/06 21:35 Messaggi: 1201 Residenza: Roma-Fonni
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Inviato: Mar Mag 29, 2007 9:23 am Oggetto: UNIONE SARDA 29 05 07 |
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proteste Comunità montane, beni alle Province
L'immediato trasferimento alle amministrazioni provinciali dei beni, del personale, delle risorse finanziarie e dei procedimenti in essere delle Comunità montane soppresse, proposto dall'assessore regionale Gian Valerio Sanna, non ai sindaci interessati e all'Uncem che con il presidente regionale Peppino Mureddu ha firmato un documento congiunto con gli amministratori per ribadire quando previsto dalla legge che prevede l'assegnazione dei beni e del personale delle Comunità montane siano assegnati prioritariamente ai nuovi enti, alle unioni di Comuni o ad altre forme associative. Il trasferimento dei beni potrebbe avvenire quindi solo a favore delle quattro province di nuova istituzione, mentre il personale potrà essere inviato in tutte le Province, ma a condizione che nei nuovi enti vi sia del personale in eccedenza. La proposta, si legge nel documento, «esclude senza motivo le legittime pretese degli amministratori locali che già da alcuni mesi hanno, liberamente e consapevolmente, deliberato l'adesione ai nuovi enti ed hanno approvato i relativi statuti». Per oggi è prevista in Regione la riunione di giunta che è chiamata a decidere in merito. Salvatora Mulas _________________
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prohu Amministratore

Registrato: 27/03/06 21:35 Messaggi: 1201 Residenza: Roma-Fonni
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Inviato: Mer Mag 30, 2007 9:00 am Oggetto: UNIONE SARDA 30-05-07 |
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Fonni In giunta entra una donna della Margherita
Ci sono voluti dodici mesi per avere un assessore donna nella giunta comunale. Sarà infatti Giovanna Busia, operatrice sanitaria, esponente della Margherita a completare la rosa di assessori. La delega che Giovanna Busia riceverà dal sindaco Tonino Coinu sarà quella dei servizi sociali. La notizia è stata data nel corso di una assemblea del centrosinistra riunitasi per fare il punto della situazione a un anno esatto dalle amministrative che avevano decretato per una manciata di voti (appena 6) la vittoria al sindaco indipendente Tonino Coinu sull'avversario di centrodestra Michele Mulas, esponente di Fortza Paris. L'insediamento della giunta era stato caratterizzato da un contrasto interno alla maggioranza dovuto al mancato accordo per l'assegnazione del sesto assessorato, che era rimasto ad interim nelle mani del sindaco Tonino Coinu. Giovanna Busia si aggiunge a Stefano Busia (Rosa nel pugno), vice sindaco e assessore al Personale, Tonino Carta (Margherita) con delega allo sport, Graziano Curreli (indipendente) assessore all'urbanistica, Raffaele Maloccu (Ds) ai Lavori pubblici e Franco Melis (Ds), alle attività produttive. Salvatora Mulas _________________
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prohu Amministratore

Registrato: 27/03/06 21:35 Messaggi: 1201 Residenza: Roma-Fonni
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Inviato: Mar Giu 05, 2007 9:15 am Oggetto: UNIONE SARDA 05-06-07 |
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Fonni. Somari-sindaci dritti al traguardo.
L'iniziativa del sodalizio Rodeo Monte Spada è rivolta a tutti i comuni dell'Isola
Palio di giugno: gli asinelli portano il nome dei primi cittadini
Una normale corsa di somarelli diventa un momento all'insegna dell'ironia e della simpatia. Un'iniziativa dell'associazione Rodeo Monte Spada, in collaborazione con l'amministrazione comunale di Fonni, che sta predisponendo in questi giorni il programma della manifestazione Lampadas, trivulas e austu a ovaddu e molente. Pezzo forte il "Palio dei sindaci" che assegna a ogni animale in gara il nome del primo cittadino del comune che rappresenta. «L'idea nasce dall'esigenza di trovare una valida alternativa alle solite corse equestri che il territorio periodicamente propone ? spiega il presidente dell'associazione Ottavio Bottaru ?. Per cui abbiamo pensato che, coinvolgendo direttamente la carica istituzionale più vicina ai cittadini, si potesse ottenere un buon risultato in termini di ironia e simpatia». La sfidaI somari-sindaci per un giorno si sfideranno il 30 giugno a partire dalle 16 nel campo polivalente della Tanca dei Frati, inserito nel parco comunale che si estende dietro la basilica dei Martiri, che per l'occasione sarà trasformato in somarodromo. La singolare gara sarà articolata in batterie: i primi due arrivati si contenderanno la finale dalla quale uscirà il vincitore del palio. Gli ultimi due di ogni batteria si contenderanno il simpatico premio a sorpresa "L'ultimo degli ultimi". La manifestazione sarà presentata da uno dei migliori domatori e preparatori di cavalli della Sardegna, Angelo Mascia, che è anche un abile speaker e con molta probabilità vedrà la partecipazione del gruppo Sbandieratori e Tamburini di Torrita di Siena e dell'immancabile esibizione dell'asinello intelligente "Fonnesino". Grande stupore tra i primi cittadini dei comuni della Sardegna, ma anche del Continente, che in questi giorni hanno visto arrivare sul proprio tavolo la singolare richiesta: poter prestare per un giorno il proprio nome ai docili e testardi animali. Le reazioniSono molti i sindaci che dopo una sonora risata hanno dato il nullaosta. «Un modo simpatico e scherzoso per "celebrare" le istituzioni», dice il sindaco di Fonni Tonino Coinu. «Io mi sento un ciuco ? provoca simpaticamente il primo cittadino di Ollolai Efisio Arbau ? poi, se gli altri mi considerano un cavallo tanto meglio. L'iniziativa fonnese è un momento di aggregazione per sdrammatizzare gli errori che commettono gli amministratori e per riderci sopra». Sulla stessa lunghezza d'onda anche la posizione del primo cittadino di Oliena Francesco Capelli: «Il Palio dei sindaci è una idea che, nel rispetto delle cariche istituzionali, vuole essere simpatica, umoristica e goliardica. Sicuramente un momento per far divertire e sorridere la comunità». Gli organizzatori sono impegnati da settimane per mettere su un nutrito programma e sono alla ricerca di somarieri per i quali sono aperte le iscrizioni. I moduli di domanda per candidarsi a partecipare all'iniziativa possono essere ritirati nel bar "da Capitano", o il bar "da Liccu" di via Umberto a Fonni, oppure nel bar "Su Fochile" in via Lamarmora a Nuoro. Chi naviga sul web lo può scaricare dal sito internet Solo gli utenti registrati possono vedere i link su questo forum! Vai alla pagina di registrazione oppure se sei già iscritto entra nel forum! | Le domande di partecipazione dei somarieri dovranno pervenire entro il 15 giugno alla sede dell'associazione Rodeo Monte Spada in viale del Lavoro 33, 08023 Fonni. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero di telefono 380/7920027 o scrivere a Solo gli utenti registrati possono vedere i link su questo forum! Vai alla pagina di registrazione oppure se sei già iscritto entra nel forum! | . Salvatora Mulas _________________
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prohu Amministratore

Registrato: 27/03/06 21:35 Messaggi: 1201 Residenza: Roma-Fonni
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Inviato: Mer Giu 06, 2007 9:12 am Oggetto: L'UNIONE SARDA 06-06-07 |
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Fonni. Il paese riscopre la storia più antica
Il paese ha ritrovato un pezzo del suo passato. È avvenuto lo scorso fine settimana quando funzionari della sovraintendenza archivistica Maria Bonaria Lai e Giovanna Deidda hanno consegnato nelle mani del sindaco Tonino Coinu le preziose carte risalenti alla metà del 1800 e la patente regia, la Carta Reale del 29 novembre 1811 di Vittorio Emanuele I, che concede in enfiteusi perpetua al Comune di Fonni 3621 ettari di terreno ricadenti nella circoscrizione delle Ville Strisaili, concludendo una vicenda iniziata tra il 1652 e il 1656. Alla solenne cerimonia tenutasi nella sala consiliare hanno partecipato anche padre Mario Solinas, ministro provinciale dei Frati Minori e Attilio Mastino pro-rettore dell'Università di Sassari. «Accade raramente che si ritrovino dei documenti storici ? ha spiegato la Lai ? e che gli stessi vengano restituiti ai legittimi proprietari senza l'avvio di cause civili». Era il 1993 quando Maria Bonaria Lai si ritrovò davanti a un pezzo della storia di Fonni. Eseguiva un collaudo nel monastero di San Pietro di Sorres quando l'occhio cadde casualmente su un registro che nella copertina recitava: Atti Consolari di Fonni 1838?1848. Chiese a padre Gregorio, uno dei frati benedettini del monastero, come mai quel registro si trovasse lì. In verità era stata l'Università a donarlo insieme ad altri documenti. Infatti nel 1963 il docente Enzo Espa dell'Università di Sassari, trovò tra un mucchio di carta da macero proveniente dal convento di Fonni, il prezioso registro e lo donò al monastero. Venne allora avviata la consueta procedura di tutela per cui quei preziosi fogli ingialliti sono stati portati via per il restauro che, anche a causa dell'inerzia delle amministrazioni comunali precedenti, si è concluso dopo 14 anni. Alla fine del 2006 venne rinvenuto un altro registro che racchiude la contabilità della Villa di Fonni negli anni che vanno dal 1794 al 1824. Molto importanti i 10 anni racchiusi negli atti consolari, le risoluzioni adottate tra il 1839 e il 1848 perché raccontano il periodo immediatamente successivo all'Editto delle chiudende, per cui centrale è la questione delle terre pubbliche e dei contrasti tra contadini e pastori. Curiosa la vicenda del frate insegnante che in seguito a una ispezione venne licenziato. Motivo: i bambini a lui affidati non sapevano fare di conto, perché il maestro era assai carente in aritmetica. La cerimonia di restituzione dei documenti storici ha chiuso la giornata della cultura cominciata nel convento francescano con la presentazione del restauro della tavola risalente al 1525, realizzata con tutta probabilità dal maestro di Castelsardo e raffigurante la Madonna del Latte. La conferenza è stata tenuta dal direttore regionale dei beni culturali della Sardegna Paolo Scalpellini, che insieme all'equipe di esperti, ha raccontato come è stato salvato un capolavoro. Salvatora Mulas _________________
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prohu Amministratore

Registrato: 27/03/06 21:35 Messaggi: 1201 Residenza: Roma-Fonni
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Inviato: Ven Giu 08, 2007 5:58 pm Oggetto: UNIONE SARDA 7-6-07 |
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Fonni Festa e lotteria per i Martiri
Con un suggestivo spettacolo pirotecnico è calato il sipario sulla quattro giorni di festa in onore della Madonna dei Martiri. Quest'anno i festeggiamenti sono stati organizzati dai ragazzi della leva della classe 1970, che si sono fatti in quattro per regalare ai fonnesi dei bei momenti di aggregazione e divertimento. L'unico neo delle manifestazioni è derivato dalle condizioni meteo ballerine, che nel fine settimana hanno portato acquazzoni tanto da far rimandare al 14 luglio prossimo, lo spettacolo "Come il calcio sui maccheroni" de La Pola, andato in onda per l'intera stagione sugli schermi di Videolina. Martedì sera l'estrazione dei biglietti della lotteria ha fatto la felicità di diverse persone. Il primo premio di tremila euro è andato al possessore del biglietto numero 9549, duemila euro al biglietto numero 7414, mentre i mille euro al numero 564. Tra i premi di consolazione un soggiorno estivo o invernale per quattro persone, un gioiello in oro e caucciù e un lettore Mp3, che sono andati a chi possedeva rispettivamente i biglietti numeri: 557, 9059 e 5974. Altra attrattiva il gioco "Indovina quanto pesa il pony", per il quale vi era in palio il docile cavallino. Il peso esatto dell'animale è 128 chili e 100 grammi. Chi ha indovinato tale cifra deve contattare il numero telefonico 348/6613117. Salvatora Mulas _________________
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margiane Onnessu Moderatore


Registrato: 19/04/06 14:11 Messaggi: 2264 Residenza: Fonni
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Inviato: Ven Giu 08, 2007 7:11 pm Oggetto: Re: UNIONE SARDA 7-6-07 |
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[quote="prohu"] | Citazione: | Fonni Festa e lotteria per i Martiri
Con un suggestivo spettacolo pirotecnico è calato il sipario sulla quattro giorni di festa in onore della Madonna dei Martiri. Quest'anno i festeggiamenti sono stati organizzati dai ragazzi della leva della classe 1970, che si sono fatti in quattro per regalare ai fonnesi dei bei momenti di aggregazione e divertimento. L'unico neo delle manifestazioni è derivato dalle condizioni meteo ballerine, che nel fine settimana hanno portato acquazzoni tanto da far rimandare al 14 luglio prossimo, lo spettacolo "Come il calcio sui maccheroni" de La Pola, andato in onda per l'intera stagione sugli schermi di Videolina. Martedì sera l'estrazione dei biglietti della lotteria ha fatto la felicità di diverse persone. Il primo premio di tremila euro è andato al possessore del biglietto numero 9549, duemila euro al biglietto numero 7414, mentre i mille euro al numero 564. Tra i premi di consolazione un soggiorno estivo o invernale per quattro persone, un gioiello in oro e caucciù e un lettore Mp3, che sono andati a chi possedeva rispettivamente i biglietti numeri: 557, 9059 e 5974. Altra attrattiva il gioco "Indovina quanto pesa il pony", per il quale vi era in palio il docile cavallino. Il peso esatto dell'animale è 128 chili e 100 grammi. Chi ha indovinato tale cifra deve contattare il numero telefonico 348/6613117. Salvatora Mulas | [/quote]
EHI RAGAZZI CHI L'HA OFFERTO IL LETTORE MP3????
A PARTE LA BATTUTA.....AZZZ CI SONO ANDATO DAVVERO VICINO.....
ESSS CHE SFIGA OHHHH.....GLI HO DATO 128,00.... _________________
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prohu Amministratore

Registrato: 27/03/06 21:35 Messaggi: 1201 Residenza: Roma-Fonni
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Inviato: Lun Lug 09, 2007 9:43 am Oggetto: UNIONE SARDA 9-07-07 |
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Fonni. In giuria al Giffoni festival
Ventidue studenti protagonisti alla rassegna cinematografica
Ventidue ragazzi della scuola media di Fonni prenderanno parte da mercoledì prossimo al Giffoni film festival. I giovani barbaricini fino al 16 luglio nella cittadina in provincia di Salerno, ormai diventata la capitale del cinema per adolescenti, saranno in compagnia delle migliaia di coetanei provenienti da tutte le parti d'Italia, che diventano giudici e critici dei film in concorso. Per i giovani fonnesi un'esperienza importante e unica, che li proietterà nel mondo del cinema, quella meravigliosa fabbrica di immagini, dove la fantasia diventa realtà.
La proposta della partecipazione al festival partita dall'assessorato comunale ai Servizi sociali, in stretta collaborazione con la cooperativa Lariso di Nuoro e la cooperativa Carpe Diem, è stata rivolta a ragazzi tra i 13 e 14 anni che hanno accolto l'iniziativa con tanto entusiasmo. Soprattutto perché corona nel migliore dei modi l'impegno dimostrato dai giovani nel progetto dal titolo “Il Cinema e Noi”, realizzato nei mesi scorsi nella scuola media di Fonni. Un'esperienza promossa dalle insegnanti Pietrina Serusi, Margherita Corda e Tonina Duras che ha consentito ai ragazzi anche di vestire i panni di registi. Il risultato è impresso in una pellicola che racchiude le immagini di un documentario-cortometraggio su come Fonni è visto dai giovanissimi. Preziosa nella realizzazione del progetto, la collaborazione di Marco Antonio Pani, esperto in regia cinematografica che ha guidato gli studenti alla scoperta dell'arte del cinema, in un'esperienza vissuta come una preziosa occasione formativa. Il progetto inoltre ha permesso ai giovani di acquisire il linguaggio filmico, di scegliere in piena autonomia i luoghi, le persone e le situazioni da registrare.
«Crediamo che la partecipazione al Giffoni film festival dei nostri giovani - spiega l'assessore Giovanna Busia - sia un'occasione importante per sensibilizzare le nuove generazioni a processi di valutazione e analisi del cinema mondiale per ragazzi, spinti nel ruolo di adulti, ad affrontare temi importanti, a discuterne, supportati dalla freschezza del vento giovanile». A Giffoni la i componenti della delegazione in partenza da Fonni faranno parte della giuria che avrà l'arduo compito di giudicare, discutere e votare i film in concorso.
SALVATORA MULAS _________________
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prohu Amministratore

Registrato: 27/03/06 21:35 Messaggi: 1201 Residenza: Roma-Fonni
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Inviato: Gio Lug 12, 2007 9:08 am Oggetto: LA NUOVA SARDEGNA 12-07-07 |
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Il fine settimana accende a Fonni «Saperi e sapori»
Tre giorni di degustazioni, di musica e spettacoli
GIOVANNI MARIA SEDDA
FONNI. “Saperi e sapori ai piedi del Monte Spada”. È il titolo suggestivo della tre giorni di degustazioni dei piatti della della cucina tradizionale, ma anche di musica e spettacoli ai piedi del Gennargentu. Dal 13 al 15 luglio la parola d’ordine sarà l’ospitalità, attraverso un itinerario di cultura e sapori, appunto, aperto dall’associazione turistica Pro Loco, con l’amministrazione comunale e con il patrocinio del Bim Taloro, della Provincia e della presidenza della regione. Tre giorni di festa con pranzi e cene, nelle cucine antiche, nei ristoranti della montagna e del paese e negli agriturismi. «Un viaggio - come scrivono gli organizzatori - tra le specialità del paese più alto della Sardegna, attraverso le antiche ricette tradizionali, in un suggestivo scenario di storia, tradizioni, folklore e prodotti tipici». Il viaggio partirà idealmente domani, alle 22, dal sagrato della Basilica dei Martiri, con lo spettacolo teatrale Come il calcio sui maccheroni, dei Lapola di Massimiliano Medda, rinviato ben due volte a causa del maltempo e che finalmente verrà rappresentato grazie anche all’impegno della leva del’70. E da quel momento si viaggerà in allegria attraverso i percorsi della degustazione che verranno aperti sabato alle 10, con l’inaugurazione della rassegna gastronomica e l’apertura de “Sas cuhinas”. Le cucine, quindi, quelle del pane, dei dolci, delle paste, del latte, della pecora, del maiale, ma anche delle minestre, delle patate e delle verdure. Tutte all’insegna del gusto che si sposa con la nostalgia per i sapori e i profumi di un’epoca lontana e con la gioia di riscoprire pietanze rare e originali. I sapori genuini, insomma, non corrotti dalle leggi del mercato, ma frutto della fantasia tramandati oralmente «da donna a donna o trascritte sui preziosi quadernetti della nonna». Perchè l’arte culinaria, in Barbagia, è soprattutto matriarcale, a parte l’agnello e il porchetto allo spiedo sulle brace del fuoco in campagna. Il viaggio dei saperi e dei sapori proseguirà così anche con la musica delle “Note di strada”, attraverso le vie del centro, nella notte di sabato. E la domenica, alle 19, con la riapertura de “Sas cuhinas” (una decina) e con l’esibizione del gruppo folk Pro Loco, in piazza Italia, a chiusura della rassegna. _________________
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prohu Amministratore

Registrato: 27/03/06 21:35 Messaggi: 1201 Residenza: Roma-Fonni
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Inviato: Mar Lug 17, 2007 6:13 pm Oggetto: LA NUOVA SARDEGNA |
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Fonni, il futuro della montagna
Consiglio convocato su neve e turismo invernale
Il Comune deciderà il programma delle infrastrutture
FONNI. Sembra strano ma anche in piena estate, si pensa già all’inverno innevato, a Fonni. La prossima riunione del consiglio comunale appena convocato non a caso sarà interamente improntata sull’infrastrutturazione della montagna. E non solo per la stagione della neve. Ma anche sulla scommessa generale del turismo, che sulla montagna più alta dell’isola, con caratteristiche paesaggistiche uniche, dovrà abbracciare l’intero arco dell’anno.
Le strutture di risalita della cima del Bruncuspina dovranno soddisfare questa peculiarità. Ecco perchè si parla di seggiovia. Ma anche di una infrastrutturazione della montagna, su cui si accentrerà l’attenzione di tutti i consiglieri chiamati a decidere. Ma soprattutto a proporre gli indirizzi di gestione delle strutture e delle infrastrutture della montagna. In particolare del Bruncuspina che è l’unica stazione sciistica della Sardegna. Verranno così affrontati gli argomenti dellaa gestione del rifugio con l’area da attrezzare sia per la fruizione annuale.
La gestione prevederà la partecipazione di soggetti privati. L’altra questione riguarderà la scelta del tipo di impianto di risalita da ulitzzare sulle piste del Bruncuspina. La scelta fra un impianto a traino simile a quello che per trent’anni ha garantito la sciabilità delle nevi e un impianto seggioviario per altre stagioni. La seduta estiva del consiglio potrà comunque ripetersi con vere e proprie tappe forzate per definire la ‘vertenza montagna’ prima delle ferie. Nella vertenza è compresa anche l’annosa questione legata alla struttura alberghiera dello Sporting Club, di proprietà comunale, e alla gestione della viabilità. Il primo per una nuova gestione dopo oltre due anni di chiusura. La seconda, per la ristrutturazione e la manutenzione della strada che porta al Bruncuspina, gestita, fin’ora, con le scarse risorse del bilancio del comune. Esiste un progetto il cui finanziamento è stato già richiesto la regione sarda, dato che ‘la neve, le piste sciistiche e la stessa montagna’ appartengono a tutti i sardi. Il problema è stato affrontato anche in sede di progettazione integrata regionale. Il consiglio comunale è chiamato a delineare indirizzi che consentano la realizzazione delle idee progettuali. _________________
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prohu Amministratore

Registrato: 27/03/06 21:35 Messaggi: 1201 Residenza: Roma-Fonni
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Inviato: Mar Lug 24, 2007 9:47 am Oggetto: LA NUOVA SARDEGNA 24-07-07 |
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Rodeo di Fonni, il più bravo di tutti è Demartis
GIOVANNI MELIS
FONNI. Un duello rusticano sull’orlo dei secondi. Alla fine Giampiero Demartis, 25 anni allevatore di Fonni ed esperto cavaliere si è aggiudicato la XIV edizione del rodeo della montagna, battendo un avversario temibile, Giampietro Argiolas, 35 anni di Noragugume pluricampione della manifestazione. Solo qualche decimo di secondo di differenza tra i due - 2,86 contro 2,66 - in una finale di alta levatura con cavalli altamente indiavolati. È andata in archivio tra gli applausi generali una delle migliori edizioni del rodeo fonnese, che ha visto una cornice di pubblico di tremila persone seguire la finale e almeno la metà il giorno prima per le eliminatorie.
Un grande successo organizzativo per il sodalizio presieduto da Ottavio Bottaru, grande anche nello scegliere gli intermezzi giusti, come l’esibizione di Ventura Suarez Fernandez e Massimo Barbè che sono stati osannati dal pubblico per le acrobazie effettuate con i loro cavalli. Un elogio anche a Mario Cadau e alla sua scuola di monta sarda da lavoro. Il capogruppo dei parigliantes di Fonni uno, sta compiendo un grande lavoro per il recupero delle tradizioni equestri fonnesi.
Il sipario è stato aperto di sabato. Il protagonista è stato Gianni Gaias di Burgos; grande tecnica e stile; tempo 4,40 secondi. Vicino Francesco Dettori di Nuoro, in groppa per qualche centesimo in meno. Idem per Giuseppe Crissantu di Orgosolo. Argiolas con poco più di tre ha fatto il sornione, mentre Andrea Sanna di Guspini, debuttante, incassava un ottimo 3,32. Demartis si tiene stretto un 3,55. Nella finalissima però le cose cambiano. Vengono scelti i cavalli peggiori e sorteggiati per fantino. Francesco Puddu fa 2,22, Giuseppe Crissantu, lo precede di poco. Il duello va al rush finale tra Argiolas, Gaias e Demartis e prevale quest’ultimo tra le incitazioni dei compaesani. Entusiasta il presidente Bottaru. «Siamo grati al pubblico, ai cavalieri e agli ospiti per aver reso speciale questa manifestazione. Desidero ringraziare l’amministrazione comunale e tutti coloro che ci hanno dato una mano. Nella speranza di fare sempre meglio per i prossimi anni». Ecco i biglietti vincenti della lotteria: 1725C, Demartis, 0739C Argiolas, 4978B Gaias, 3751A Gaias, 3840C Puddu, 4465E Sechi, 2227E Dettori, 2996D Sechi G.F., 0900B Manca, 0299C Sanna.
Per informazioni contattare la società Rodeo al numero telefonico 380 7920027. _________________
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prohu Amministratore

Registrato: 27/03/06 21:35 Messaggi: 1201 Residenza: Roma-Fonni
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Inviato: Mar Lug 24, 2007 10:28 am Oggetto: UNIONE SARDA 24-07-07 |
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Fonni Trionfa Gian Piero Demartis
Rodeo, la vittoria in meno di tre secondi
È Gian Piero Demartis , 25 anni, di Fonni, l'acrobata-fantino, vincitore del quattordicesimo Rodeo della Montagna. Con un tempo di 2 secondi e 81 decimi ha sbaragliato i dieci avversari, rimasti in gara dopo le dure selezioni che sabato e domenica sera hanno visto scendere in campo ben 50 cowboy nostrani provenenti da tutta la Sardegna. Nel podio sono saliti in ordine di tempo: Gian Pietro Argiolas di Noragugume, Gianni Gaias di Burgos, Giuseppe Crissantu e Francesco Puddu di Orgosolo che sono riusciti a resistere alla forza selvaggia dei cavallini del Gennargentu rispettivamente 2 secondi e 66, 2 secondi e 51, 2 secondi e 45 e 2 secondi e 22. La sfida finale, ricca di emozione e suspence, è stata colorata da un velo di polemica innescata dai concorrenti di Orgosolo, Noragugume e Nuoro che contestavano il fatto che fossero stati estratti solo tre cavalli sui quali si sfidavano i finalisti. Non sono mancati fischi e contestazioni dal pubblico contro i ribelli che alla fine hanno deciso di rispettare il regolamento. Soddisfatti gli organizzatori per una manifestazione che è stata coronata dal successo: iniziata sabato sera al calar del sole cocente, ha tenuto con il fiato sospeso e il cuore in gola migliaia di spettatori (tremila sabato e cinquemila domenica) hanno gremito, gli spalti illuminati del campetto della Tanca dei Frati.
La suggestiva giostra equestre, prolungatasi nella due giorni sino alle 23, ha regalato una serata d'estate ricca di emozioni e di spettacolo puro. Incredibili ed eleganti le esibizioni dei cavalieri della monta sarda capitanati da Mario Cadau e degli ospiti d'eccezione, al loro debutto in Sardegna, lo spagnolo Ventura Suarez Fernandez e Massimo Barbè, accompagnato dalle amazzoni Elisa Silipigni e la figlia Veronica di appena 11 anni.
SALVATORA MULAS _________________
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prohu Amministratore

Registrato: 27/03/06 21:35 Messaggi: 1201 Residenza: Roma-Fonni
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Inviato: Lun Lug 30, 2007 1:57 pm Oggetto: UNIONE SARDA 28-07-07 |
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Le nuove sfide
del canto a tenore
Da Fonni arrivano idee, progetti
e anche accuse alla Regione
Fonni.
Davide Mureddu
ha soltanto 12
anni. Maurizio e
Alessandro Muntone
appena 15, Paolo
Cianciotto 14: cinquantasei
anni in quattro. Se
non è il coro a tenore più giovane
della Sardegna è senz’altro
uno tra quelli più promettenti.
La scuola fonnese sforna
un altro cuncordu. Si chiama
Su Connottu e ha esordito ieri
per la prima volta in pubblico
durante il convegno organizzato
dalla Consulta del canto a tenore
(formata di cori di Fonni,
Orune, Orgosolo e Oniferi) in
occasione della presentazione
dell’ultimo libro di Andrea Deplano
e del cd antologico prodotto
nell’ambito di un programma
Interreg dell’Unione
Europea.
L’appuntamento è servito per
fare il punto sul canto a tenore
dopo il riconoscimento dell’Unesco.
Non sono mancate le
proposte, così come le critiche.
Andrea Deplano, considerato il
più grande studioso di questo
genere musicale, nel suo intervento
ha accusato le istituzioni.
Lo aveva già fatto nei giorni
scorsi in un’intervista rilasciata
a L’Unione Sarda. Ieri ha rincarato
la dose. «La Regione è
sorda - ha tuonato - in questi
anni non è stato fatto niente
per censire gli interpreti. Hanno
fatto corsi professionali per
le attività più svariate, ma sul
fronte del canto a tenore niente
di niente». Il ricercatore dorgalese
ha quindi rilanciato la
sua proposta per la creazione
di moderne mediateche in tutti
i paesi che hanno a che fare
con il canto a tenore. E stando
a quanto riportato nel libro
presentato ieri l’elenco è lunghissimo.
«Servono progetti seri
- ha aggiunto - non necessariamente
legati a logiche editoriali.
Bisogna continuare a indagare
sulle origini del canto,
F
la ricerca deve andare avanti e
deve essere sostenuta dalle istituzioni.
Invece purtroppo questo
non accade».
Durante il convegno di Fonni
si è parlato anche del canto a
tenore nei mezzi di comunicazione.
Trent’anni fa i giornali
lo ignoravano.«Nel 1978 proposi
un pezzo sui Battor Moros
di Fonni, che non venne mai
pubblicato», ha detto Michele
Tatti de L’Unione Sarda. Andava
un po’ meglio alla radio, come
ha spiegato il giornalista
della Rai Ottavio Olita. «Ma nel
1993 con la chiusura del centro
di programmazione Rai della
Sardegna - ha aggiunto - la nostra
cultura ha accusato un colpo
durissimo. Tra breve dovrebbe
esserci uno spazio di
trenta minuti». Il canto a tenore
ha sempre trovato ospitalità
nelle televisioni regionali e ultimamente
anche nelle tante
radio specializzate in musica
sarda che trasmettono su internet.
Rispetto a qualche anno fa
è cresciuta anche la produzione
discografica («tutto quello
che viene pubblicato non sempre
è buono», ha detto Deplano),
ma ci sono grossi problemi
per la distribuzione. Trovare i
cd spesso è impossibile. Come
i libri che parlano dell’argomento.
Sulla ricerca bibliografica si è
soffermato Banne Sio, ricercatore
orgolese e componente del
gruppo Murales. «I primi scritti
risalgono al Settecento - ha
spiegato - il canto a tenore è
stato raccontato anche dai tanti
viaggiatori che hanno visitato
l’Isola. Questo genere musicale
è stato poi studiato soprattutto
negli anni Cinquanta e
Sessanta. Penso alle ricerche di
Bentzon, Lomax, Carpitella e
Cagnetta. Negli anni Venti invece
ci sono stati gli studi di
Gavino Gabriel, mentre risalgono
agli anni Quaranta gli scritti
di Giulio Fara». Il mondo universitario
ha scoperto il canto a
tenore soltanto in tempi recenti,
cosi come i Conservatori.
Meglio tardi che mai, si dirà.
L’interesse per questo genere è
esploso negli anni Novanta,
quando il gruppo Remunnu ’e
Locu di Bitti è entrato a far parte
della scuderia di Peter Gabriel.
Un’ulteriore spinta alla
diffusione del canto è arrivata
grazie al fenomeno della world
music. Numerose formazioni
hanno avuto la possibilità di
cantare spesso all’estero e ormai
i dischi dei gruppi più conosciuti
sono reperibili in tutti
i grandi megastore europei,
americani e asiatici.
Attualmente in Sardegna ci
sono più di cento cori a tenore.
Insomma, il genere non conosce
crisi. Ieri, dopo il convegno,
in un agriturismo nella campagne
di Francolovai i cantori
fonnesi di almeno quattro generazioni
hanno dato vita a un
concerto improvvisato. I ragazzini
del Cuncordu Su Connottu
hanno scoperto voci e suoni
che forse ignoravano. E sicuramente
hanno imparato qualcosa di nuovo. _________________
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prohu Amministratore

Registrato: 27/03/06 21:35 Messaggi: 1201 Residenza: Roma-Fonni
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Inviato: Lun Lug 30, 2007 2:01 pm Oggetto: |
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Ritmo e melodia
con le grandi voci
dei vecchi maestri
Le voci di Cristoforo Mureddu e quella di Pietrino
Puddu, due maestri fonnesi del canto a
tenore di Fonni riecheggiano nella sala parrocchiale
di San Giovanni. È un susseguirsi
di ritmi antichi che cominciano piano con sa
boghe che introduce, poi, man mano, i ritmi
si fanno più veloci e prendono forma i balli
del paese: in su ballu torrau, ballu sartiu e
ballu e tres. Sembra di vedere i ballerini che
ascoltano con attenzione e aspettano che cominci
il ritmo del ballo. E qualcuno dei presenti
con il piede inizia a
battere il tempo scandito
dalla melodia. Il canto dei
pastori. Quell’insieme di voci,
richiami che ricordano i
suoni consueti della campagna
che si fondono in una
melodia antica che evoca
emozioni sempre nuove in
chi l’ascolta. Patrimonio dell’umamintà
che resiste alla
standardizzazione imposta
dalla globalizzazione. Tutto
questo è il canto a tenore.
Un’articolazione di sonorità che non sono
casuali, ma seguono delle regole precise. A
dimostrarlo il musicologo, compositore Fabrizio
Marchionni che ieri a Fonni ha tenuto
desta l’attenzione e sciolto l’emozione della
platea con la sua analisi sul Cuncordu de
Onne sulla base di incisioni degli anni ’50,
che racchiudono la prima traccia ufficiale
sul cuncordu fonnese.
Una riflessione sulla cadenza ritmica del
canto a tenore che come ha spiegato lo studioso
cagliaritano, mentre l’aria si inondava
del canto non è uguale in tutti i paesi. Ogni
cuncordu ha il suo timbro, il suo stile. «Ciò
che caratterizza il tenore fonnese - ha detto
Fabrizio Marchionni - è la velocizzazione ritmica
che ha una struttura particolare, un
susseguirsi armonico di sequenze binarie
ternarie, ritmi semplici e composti che si
fondono».
Nella registrazione del 1958 dove il maestro
del ritmo Pietrino Puddu esegue un testo
del poeta fonnese Vrammentu vi è racchiusa
una sequenza ritmica semplice e
composta. «Ma il capolavoro di Pietrino Puddu
- spiega Marchionni - è l’esecuzione di
un brano del 1977 di otto minuti dove sono
racchiuse 5 sezioni insieme: si parte da una
boghe ’e notte, per passare a su ballu torrau,
ballu e tres, ballu sartiu e finire con sos muttos
».
SALVATORA MULAS _________________
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cat-erpillar Arci Onnessu


Registrato: 08/08/06 17:24 Messaggi: 814 Residenza: plurima
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Inviato: Lun Lug 30, 2007 2:51 pm Oggetto: |
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O.T.
VIVA IL CANTO A TENORE  _________________
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prohu Amministratore

Registrato: 27/03/06 21:35 Messaggi: 1201 Residenza: Roma-Fonni
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Inviato: Mar Lug 31, 2007 8:47 am Oggetto: |
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La rivolta dei sindaci contro Abbanoa [Regione]
Raccolte 15 mila firme per i referendum su gestione e tariffe
Mezza Sardegna si schiera contro Abbanoa, pronta la richiesta di due referendum. Fra un mese in piazza.
SANTULUSSURGIU Per dire no ad Abbanoa si sono ispirati a Giommaria Angioy e ai moti antifeudali dell'Ottocento. E pur di far sparire al più presto l'Autorità d'ambito e cancellare la tariffa unica per l'acqua, sindaci e cittadini di mezza Sardegna sono pronti a organizzare una gigantesca rivolta, dal Cagliaritano all'Ogliastra, dall'Oristanese alla Gallura. Con un vero e proprio grido di battaglia - "procurade e moderare, barones sa tirannia" - per affermare che «il popolo è pronto a combattere davvero». A Santulussurgiu hanno organizzato anche un piccolo esercito di cavalieri che affiancherà i rivoltosi.
LA GUERRA DELL'ACQUA Ieri, proprio dal paese del Montiferru, è stata rilanciata la sfida alla Regione. Il primo attacco ad Abbanoa dovrebbe partire nei primi giorni di settembre, quando negli uffici della Corte d'appello di Cagliari saranno depositati i moduli per la richiesta di due referendum sulla legge che regola il servizio idrico. Ma la battaglia si sposta anche su un altro fronte: la legge di iniziativa popolare per la gestione autonoma e l'istituzione di otto ambiti provinciali. Al posto di quello unico, e ovviamente anche della tariffa regionale: quattro volte più alta di quella applicata dai Comuni che autonomamente curano la rete idrica dei Paesi.
IL REFERENDUM In quindicimila hanno già firmato, adesioni da tutti gli angoli della Sardegna. I sindaci di una cinquantina di paesi, affiancati da alcuni comitati spontanei, continuano ancora a raccogliere le firme sia per i due referendum abrogativi della normativa del 1997, che per presentare una legge di iniziativa popolare per la gestione locale. «Prima di settembre riusciremo di sicuro a mettere insieme oltre 20 mila firme, anche se quelle necessarie per richiedere il referendum sono solo 10 mila - ha spiegato il primo cittadino di Santulussurgiu, Emilio Chessa - in pochissimo tempo abbiamo raccolto il consenso di una grande parte dei cittadini sardi e ancora non abbiamo coinvolto le più grandi città». «Con la gestione autonoma le amministrazioni comunali riescono a garantire una gestione più efficiente e soprattutto una tariffa molto più bassa», ha gridato il sindaco di Domusnovas, Angelo Deidda, «se Abbanoa non riesce a portarci via l'acqua, i nostri compaesani pagheranno molto meno ogni metro cubo d'acqua rispetto alla tariffa imposta a livello regionale». «Il nostro Comune ha aderito e ora purtroppo ne paga le conseguenze», denuncia il primo cittadino di Scano Montiferro, Antioco Muscas, «spessissimo siamo costretti fare i conti con i guasti e per di più l'acqua che arriva nelle case è imbevibile. Noi facciamo parte di Abbanoa, ma combattiamo per eliminare l'ambito unico regionale».
LA MANIFESTAZIONE La piazza centrale di Santulussurgiu ieri pomeriggio era strapiena: un paese intero pronto a fare le barricate per difendere l'acqua che sgorga dalle sorgenti intorno paese. Un sit in per non cedere ad Abbanoa la rete idrica locale e tutte le strutture comunali che la Regione chiede di consegnare al più presto all'Autorità d'ambito. L'amministrazione ha deciso che del gestore unico non farà parte, ma nei giorni scorsi il sindaco ha ricevuto l'ultimatum: «Aderite al più presto altrimenti arriverà il commissario». La stessa lettera, firmata dal presidente dell'Autorità d'ambito Luigi Piano, è stata recapitata in molti altri municipi. Ma nessuno dei sindaci è disposto a fare marcia indietro. «Non sopportiamo gli atteggiamenti di prepotenza e per questo siamo decisi a lottare duramente», ha aggiunto Emilio Chessa, il sindaco, «la legge deve essere rispettata, ma solo se fa gli interessi della popolazione: non accetteremo queste imposizioni arroganti».
«Se vogliono pignorare le nostre strutture lo facciano pure, se la vedranno con la gente - minaccia il sindaco di Teulada, Giovanni Albai - solo se saranno in grado di dimostrarci che la gestione unica è più vantaggiosa per la cittadinanza, potranno convincerci ad aderire ad Abbanoa».
LE TARIFFE Ogni metro cubo d'acqua, secondo il calcolo fatto dal comitato di sindaci, rischia di costare ai sardi quattro volte in più rispetto a quello che pagano ora. Almeno nei paesi dove è il Comune a erogare il servizio idrico. «Si parla sempre di sviluppo delle zone interne, ma con i fatti si rendono più alto il costo della vita della gente», ha ribadito il sindaco di Esporlatu Luciano Pilo, «ogni famiglia del nostro paese spende solo venticinque centesimi per ogni metro cubo, ma con le tariffe di Abbanoa si supera un euro».
NICOLA PINNA _________________
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prohu Amministratore

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Inviato: Mar Lug 31, 2007 8:59 am Oggetto: |
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È rivolta per l’acqua in mezza Sardegna
di Paolo Matteo Chessa e Mauro Sechi
Quindicimila firme contro le scelte fatte dalla Regione sul gestore unico
Si estende ancora il fronte dei Comuni: «Il nostro no a un altro feudalesimo»
SANTU LUSSURGIU. Sono arrivati fin qui, in quest’angolo del Montiferru (che comunque non è la prima volta che li ospita) per ribadire il loro fermo «no» ai criteri gestionali di Abbanoa. E ieri pomeriggio i venticinque fra sindaci e rappresentanti dei «Comuni ribelli» quel «no» lo hanno virtualmente urlato, perché ora dalla loro hanno un dato inconfutabile: la piccola valanga di firme raccolte dai Comitati spontanei da un capo all’altro della Sardegna, con l’obiettivo di poter poi chiedere un referendum mirato per l’abolizione degli odiati articoli 3 e 15.
Quelli della legge regionale (n. 29 del ’97) che ha istituito il gestore unico delle acque, ovvero Abbanoa. Ebbene, da ieri pomeriggio quelle schede sono in mano ai due sindaci-leader della protesta - Emilio Chessa di Santu Lussurgiu e Angelo Deidda di Domusnovas -, che le hanno ricevute dai loro colleghi (o dai delegati) di Sedini, Bulzi, Nulvi, Pozzomaggiore, Esporlatu, Siliqua, Nuxis, Serramanna, Samassi, Solarussa, Scano Montiferro, Borutta, Bonnanaro, Terralba, Bonarcado, Villagrande Strisaili, Ulassai, Ilbona, Bessude, Seui, Teulada, Guspini, Bottidda. Ma anche i Comitati spontanei e qualche altro Comune hanno consegnato le loro, come nel caso di Orune, Semestene, Bortigali, Siamaggiore, Valledoria, Villacidro e Fluminimaggiore.
Forse stavolta si è per davvero giunti alle fasi finali della lotta dei Comuni dissidenti. O forse no. Tutto dipende da ciò che succederà nei prossimi mesi. Una cosa comunque è certa: qui ieri sono state emblematicamente rievocate antiche lotte - come i moti antifeudali lussurgesi ai tempi dei Piemontesi - intonando addirittura il canto patriotico Procurade ’e moderare. Infatti la serata si è svolta in due distinti momenti. Prima, la riunione dei sindaci e dei dirigenti dei Comitati spontanei nel salone dell’ex Montegranatico, con la riconsegna delle schede pro-referendum con circa 15mila firme. Ma si vuole arrivare almeno a 22mila. E dalle 18 in poi l’assemblea popolare che si è tenuta nella piazza Mercato. Dove si è parlato senza peli sulla lingua di Abbanoa e dell’Autorità d’ambito, presieduta da Luigi Piano: «Nei giorni scorsi, così come agli altri Comuni dissidenti, è stata consegnata una lettera con la sua firma: con toni tracotanti, intima ai Comuni, con gestione autonoma degli impianti idrici, di perfezionare il passaggio ad Abbanoa, pena il commissariamento», ha tuonato Emilio Chessa, «Nonostante ci siano stati molteplici tentativi per raggiungere una soluzione rispettosa delle esigenze dei Comuni che vogliono mantenere la gestione autonoma e quella della Regione, che vuol razionalizzare il sistema idrico generale, l’assordante silenzio dei politici ci costringe ad assumere forme di mobilitazione permanenti, iniziative eclatanti e simboliche, per sottolineare che il popolo lussurgese, storicamente insofferente alle tirannie e alle ingiustizie dei feudatari, non è disposto a sopportare le moderne forme di arroganza del potere politico-burocratico, insolitamente aggravate da miopia sociale.»
Per questa ragione l’assemblea popolare è stata aperta con l’inno della rivolta cantato da un coro locale, con la simbolica presenza dei cavalieri delle Ardie. A tutto questo si è arrivati dopo circa un anno di assemblee popolari e politiche. Durante le quali più volte i primi cittadini hanno chiesto al gestore unico di andare incontro alle esigenze delle varie comunità. Uno dei primi a muoversi in questo senso è stato il combattivo Angelo Deidda, alla guida di Domusnovas. Tuttavia, fino a questo momento, Abbanoa è sembrata sorda alle richieste. Di qui l’emblematico messaggio Procurade ’e moderare intonato un po’ da tutti all’inizio delle manifestazioni. _________________
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