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prohu
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MessaggioInviato: Mer Gen 30, 2008 2:24 pm    Oggetto: L’UNIONE SARDA SABATO 26 GENNAIO 2008 Rispondi citando

Tradizioni. I gruppi di Fonni, Mamoiada, Ottana, Orotelli, Orani e Austis

Maschere della Barbagia al Carnevale di Praga


Nove gruppi per cinquantuno persone. Sono i numeri della delegazione di maschere del Carnevale isolano che parteciperanno al Festival Bohemian Carnevale, in programma a Praga dal 30 gennaio al 5 febbraio. S'Urthu e sos Buttudos di Fonni, Sos Thurpos di Orotelli, Mamutzones di Samugheo, Merdules e Boes di Ottana, Sos Tumbarinos di Gavoi, S'Urzu e sos Bardianos di Ula Tirso, Sos Colonganos di Austis, Su Bundu di Orani e i Mamuthones di Mamoiada animeranno la grande rassegna internazionale. L'iniziativa fa parte di un progetto siglato tra l'assessorato regionale del Turismo e tour operator praghesi, finalizzato alla promozione della Sardegna nella Repubblica Ceca. Nel fitto programma del Carnevale praghese due giornate sono interamente dedicate alla Sardegna. Il primo febbraio, dalle 10 alle 18, le antiche maschere dell'Isola attraverseranno il suggestivo centro storico della città, dai vicoli sotto il castello di Praga verso la piazza della città vecchia. Durante la rappresentazione degli arcaici rituali, le maschere coinvolgeranno i praghesi, gli spettatori e i numerosi turisti. Il 2 febbraio, dalle 10 alle 17, i gruppi sfileranno sotto la famosa Torre dell'orologio astronomico partecipando alla speciale sezione dedicata ai migliori costumi.
SALVATORA MULAS
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matrix
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MessaggioInviato: Mer Gen 30, 2008 4:48 pm    Oggetto: Rispondi citando

E BRAVI I NOSTRI RAGAZZI!!!!! Wink
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finche' c'e' vita c'e' speranza!!!!!
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scimmio
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MessaggioInviato: Sab Feb 02, 2008 5:15 pm    Oggetto: Rispondi citando

se possibile avere delle foto-vedeo della manifestazione Wink
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prohu
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MessaggioInviato: Mer Feb 06, 2008 10:20 am    Oggetto: LA NUOVA SARDEGNA 06-02-08 Rispondi citando

Fonni. Maschere e carri, grande sfilata

FONNI. Una sfilata lunga e coloratissima, accompagnata da un pubblico entusiasta. Dieci i carri e i gruppi che hanno preso parte alla sfilata e che hanno arricchito la serata di domenica di carnevale a Fonni. Tutti bellissimi e meritevoli di essere premiati. E alla fine in qualche modo sono stati premiati davvero tutti dalla giuria che si è trovata in seria difficoltà nella scelta dei migliori. Subito dopo la sfilata così gli organizzatori e i giudici hanno deciso di assegnare il primo premio di 500 euro al Castello Medioevale; il secondo di quattrocento a “Le api”, il terzo di 300 all’Eligatto (che rappresentava la parodia del viaggio in elicottero del Fufi di Gavoi, da Roma, per non fargli soffrire il mal di mare e d’auto); quarto premio “Anno Domini 1971” (quello della leva che che quest’anno organizza la festa della Madonna dei Martiri). Poi premi simbolici a tutti gli altri: Pinocchio dei bambini della ludoteca; gli Incantatori di serpenti; gli Acchiappafantasmi; il gruppo Elettro va... in Spagna; Sos Ufos de Taletho (composto dai diciotenni) e Starscky e Hutch. Soddisfatti soprattutto gli organizzatori della manifestazione, il Comune e la Pro loco che hanno assunto l’impegno, per il prossimo anno di potenziare l’iniziativa, con l’auspicio che diventi un appuntamento non solo per i fonnesi ma anche per tutti coloro che decideranno di partecipare arrivando anche da altri paesi. (g.m.s.)
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prohu
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MessaggioInviato: Mer Feb 06, 2008 3:11 pm    Oggetto: L’UNIONE SARDA MERCOLEDI’ 07.02.2008 Rispondi citando


Premiati i migliori carri


FONNI. La sfilata delle maschere tradizionali che ha animato la serata del martedì grasso, si è chiusa con la premiazione dei carri e dei gruppi allegorici. Il primo premio di 500 euro è andato al gruppo del Castello Medioevale, il secondo gruppo classificato, Le Api, ha intascato 400 euro, il terzo premio di 300 euro è andato a L’Eligatto, che rappresentava la parodia di Fufi, il gatto di Gavoi, il quarto premio di 200 euro a Anno Domini 971 preparato dai ragazzi della leva del 71. La Pro loco alla luce della buona riuscita della sfilata ha deciso, in accordo con il Comune, di dare un premio simbolico a tutti
gli altri: Pinocchio dei bambini della ludoteca, gli incantatori di serpenti, gli acchiappafantasmi, Elettro va … in Spagna, Sos Ufos de Taletho rappresentati dai diciottenni e infine il gruppo Starsky e Hutch.
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MessaggioInviato: Sab Feb 09, 2008 11:13 am    Oggetto: Rispondi citando

Fonni. La demolizione la pagano gli operai


Fonni. L'impresario nel frattempo ha provveduto spontaneamente a smantellare la struttura nella zona industriale


Otto licenziamenti decisi dopo la notifica dell'ordinanza
Peppe Cualbu sostiene che la struttura è funzionale al suo capannone e che essendo provvisoria non può essere considerata un abuso.
Una storia vecchia, ormai dimenticata, alla quale un impresario edile dinamico che ha cantieri in tutta la Sardegna non aveva mai dato grande peso. Un deposito per attrezzi di 250 metri quadri, annesso al capannone principale dell'azienda nella zona industriale del paese, realizzato in traversine metalliche imbullonate fra loro - e quindi del tutto provvisorio - Peppe Cualbu, notissimo imprenditore di Fonni, non avrebbe mai pensato potesse procurargli tanti guai e, da ultimo, una sgradevole ordinanza di demolizione. Termine perentorio per l'esecuzione, il 18 febbraio, con l'opzione di eseguire spontaneamente l'ordinanza sette giorni prima della scadenza in modo da evitare un ulteriore aggravio di spese.
LA REAZIONE Ieri mattina l'impresario era letteralmente furioso. «Non capisco come un deposito messo su per proteggere il materiale dalle intemperie possa costituire un abuso edilizio - si sfoga - è una realtà che non posso accettare perché mette a repentaglio la funzionalità della mia impresa. A questo punto penso che dovrò chiudere i battenti e mandare a casa gli otto operai che lavorano nell'impianto. Davvero un bel risultato».
I RETROSCENA La sentenza che ha sancito la demolizione è stata emessa ben undici anni fa, l'impresario fonnese l'ha contestata e pensava che ormai più nessuno ci sarebbe tornato sopra. «Invece mi sono trovato fra le mani questi tre fogli che mi intimano di demolire un manufatto che non ha nessun significato né dal punto di vista urbanistico né da quello paesaggistico, trovandosi in una zona industriale - afferma Cualbu - si tratta né più e né meno di una delle solite baracche per attrezzi che si montano quando si apre un cantiere, per smontarle poi a fine lavori. Non riesco a capire tanto accanimento nei miei confronti».
L'APPELLO L'impresario ieri mattina ha cercato di incontrare il prefetto Vincenzo D'Antuono per spiegare le sue buone ragioni e chiedergli un intervento. «Sono stato ricevuto da una sua segretaria - racconta - che mi ha assicurato che al più presto avrò l'appuntamento richiesto. Il mio caso ormai è chiuso perché già da ieri ho dato disposizione di smontare il deposito, ma voglio far emergere le contraddizioni e le ingiustizie di un modo di fare che non posso in alcun modo condividere. A quanto ho letto sui giornali, altri abusi insignificanti sono stai oggetto di ordinanze di demolizione. Cosa vuol dire tutto ciò? C'è qualcosa che mi sfugge».
I SOSPETTI Cualbu mostra l'elenco dei soggetti che darebbero dovuti intervenire per eseguire l'ordinanza contro il suo deposito attrezzi. Ben dodici indirizzi. Si va dal Prefetto e dal sindaco fino al servizio della sanità animale della Asl. «Se io non avessi smontato spontaneamente la struttura - si chiede Cualbu - come sarebbero stati ripartiti i soldi delle spese ulteriori che avrei dovuto pagare? Ma voglio pensare che dietro l'ondata di demolizioni decisa di recente non si nascondono altri interessi, oltre a quello pubblico». Problema di poco conto per gli otto operai che oggi rischiano di perdere il posto di lavoro.
ANGELO ALTEA
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MessaggioInviato: Mar Feb 19, 2008 10:35 am    Oggetto: UNIONE SARDA 18-02-08 Rispondi citando

Fonni. Demolizione con otto licenziamenti


Fonni. L'imprenditore Peppe Cualbu ha mantenuto la promessa dopo che ieri è arrivata la ruspa dell'impresa incaricata dalla Procura


Nonostante l'imprenditore avesse annunciato di voler demolire coi propri mezzi il deposito attrezzi abusivo nella zona industriale del paese, è intervenuta ugualmente la ruspa dell'impresa incaricata dalla Procura della Repubblica a finire il lavoro già iniziato dai dipendenti dell'imprenditore. Dipendenti che Peppe Cualbu, impresario edile noto in tutta la Sardegna, si appresta a licenziare, come aveva annunciato una decina di giorni fa dalle colonne de L'Unione Sarda . Un imponente schieramento che andava dalla polizia ai carabinieri, dalle guardie forestali ai vigili urbani con a disposizione un'ambulanza del 118 ha assistito all'opera del mezzo meccanico (giunto nella mattinata da Nuoro a bordo di un camion), che entro oggi dovrebbe completare l'opera.
Peppe Cualbu, che ha assistito ad alcune fasi dell'opera di demolizione della piattaforma di circa 40 metri quadri, annessa al capannone dell'impresa, ha vivacemente contestato l'epilogo della vicenda. «Ho detto che avrei provveduto alla demolizione con i miei mezzi - racconta - e così avevo iniziato a fare smontando la struttura in metallo e plastica che costituiva il capannone adibito a deposito di materiale. La mia ruspa stava per iniziare il lavoro sulla piattaforma quando è arrivato questo imponente schieramento di forze. Al mio autista è stato ordinato perentoriamente di spostare il mezzo per lasciare il posto a quello dell'impresa incaricata dal procuratore».
Ma l'imprenditore ha più di un motivo per lagnarsi. «Quando mi venne contestato l'abuso, undici anni fa - dice - smontai la struttura e d'accordo col responsabile dell'ufficio tecnico comunale, feci domanda di autorizzazione amministrativa. Non mi sono più curato della vicenda, che pensavo ormai archiviata, e mi sono visto recapitare fra capo e collo l'ordinanza di demolizione. Mi sembra tutto così assurdo che quasi stento a crederci».
Ma alla beffa rischia di aggiungersi il danno, si potrebbe dire invertendo i termini del famoso proverbio: infatti l'imprenditore dovrà pagare di tasca sua le spese della demolizione. «Non so ancora quanto - afferma Cualbu - ma certamente alcune migliaia di euro, nonostante il fatto che gran parte dell'opera l'abbia fatta la mia impresa». L'imprenditore non intende comunque fermarsi alla contestazione verbale. «Voglio andare fino in fondo a questa storia - promette - perché mi sento veramente amareggiato. Non credo di aver fatto nulla per meritarmi un trattamento del genere. Ero sicuro che la questione fosse stata sistemata già da molto tempo». E poi una domanda: «Ho letto sui giornali della demolizione del bagnetto nel cortile ad un anziano pensionato di Irgoli, ora tocca a me con questo deposito attrezzi. Due abusi di piccolissima entità. Perché si è iniziato proprio da questi e non dai manufatti di più grandi dimensioni?».
Dubbi dettati dall'amarezza di chi ha creato col proprio lavoro un'impresa di rilievo regionale e che in questo frangente ha dovuto fare i conti con una sgradevole questione giudiziaria. Amarezza che ha portato Cualbu alla decisione di chiudere i battenti e di licenziare gli otto operai che vi lavorano. «Episodi come quello di stamattina - commenta - lasciano il segno, tolgono all'imprenditore la voglia di andare avanti, di continuare a sacrificarsi e ad investire». ( a. a. )
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MessaggioInviato: Mer Feb 20, 2008 10:52 am    Oggetto: Rispondi citando

Fonni. Dopo gli abusi scoperto l'inquinamento

Fonni. È stata rilevata l'esistenza di una discarica irregolare nei pressi di un torrente

Isolata dai sigilli la zona del cantiere dell'impresa Cualbu
La notizia ha colto di sorpresa il sindaco Tonino Coinu che per oggi ha convocato un vertice in Comune a cui seguirà un sopralluogo.
La demolizione di un deposito attrezzi all'interno del cantiere dell'impresario Peppe Cualbu nella zona industriale che si trova alla periferia del paese, iniziata lunedì, ha avuto un risvolto del tutto imprevisto. Gli agenti della Forestale impegnati nel controllo della regolarità delle operazioni di smantellamenti di una piattaforma in cemento armato condotte dal mezzo dell'impresa incaricata dalla Procura hanno individuato nella zona una discarica abusiva a ridosso del torrente Flumendevidda, che scorre poco lontano, un deposito di materiali ferrosi e di altri scarti pericolosi come alcune batterie per auto. Un fatto preoccupante che ha convinto il sindaco Tonino Coinu a convocare per oggi un vertice in Comune a cui seguirà un sopralluogo con i tecnici.
I SIGILLI La scoperta delle fonti di inquinamento ha provocato l'immediata apposizione dei sigilli all'intera zona mentre al termine degli accertamenti sulla vicenda verrà inviato un dettagliato rapporto allla Procura della Repubblica per le determinazioni del caso. Il che significa che nei prossimi giorni dovranno essere fatte analisi sia sul terreno dell'impresa Cualbu che su quello che costeggia il torrente Flumendevidda e nel suo alveo anche perché riversa le sue acque nel lago di Gusana ed è inoltre utilizzato per abbeverare il bestiame che si trova nelle campagne più a valle. È possibile quindi che sul posto, insieme agli agenti della Forestale, tornino ben presto i tecnici della Asl specializzati nei controlli ambientali.
L'IMPRESARIO Peppe Cualbu, dopo la sfuriata di lunedì, ieri ha preferito non insistere sul suo atteggiamento polemico. «Credo che la situazione ambientale del mio cantiere sia in regola - dice - per cui non ho nulla da dire su questo argomento. Ma insisterò a contestare una demolizione che secondo me non andava fatta in questi termini, dato che stavo già provvedendo io a farla con i miei mezzi».
IL SINDACO La questione dei rilievi ambientali fatti nella zona dove era in corso la demolizione del deposito attrezzi, ha colto di sorpresa il sindaco Tonino Coinu: «Ho mandato sul posto il responsabile dell'ufficio tecnico - ha detto - perché controlli la situazione. Domani (oggi per chi legge, ndr ) ci sarà un vertice in Comune per fare il punto della situazione. Subito dopo andrò personalmente sul luogo insieme ai miei funzionari per verificare la situazione. Finora, però, al Comune non è arrivata alcuna comunicazione quindi non so quale possa essere il nostro ruolo in questa delicata vicenda. Mi sento però di esprimere tutto il mio rammarico per la svolta che ha assunto una storia che probabilmente, con un pò di buon senso e di buona volontà, poteva concludersi in maniera diversa. Ora non ci resta che attendere le eventuali comunicazioni ufficiali poi vedremo il da farsi». ( a. a. )
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MessaggioInviato: Gio Feb 21, 2008 10:28 am    Oggetto: Rispondi citando

Fonni. Ispezione del sindaco nell'area inquinata

Fonni. Coinu: «Ma al Comune non è stato chiesto alcun tipo di intervento»


Ieri mattina il sindaco Tonino Coinu, insieme la tecnico comunale e ad altri dirigenti, ha preso in esame la situazione che si è venuta a creare nella zona di Fumendevidda, nei pressi del cantiere dell'impresa Cualbu, dopo l'iniziativa della Forestale che ha apposto i sigilli avendo rilevato l'esistenza di alcune violazioni delle leggi in materia ambientale come una discarica abusiva e l'accatastamento di materiali altamente inquinanti.
«Al Comune non è giunta alcuna comunicazione ufficiale - dice il sindaco - per cui ritengo che non ci venga chiesto alcun tipo di intervento. Ci siamo però preoccupati di chiedere ai dirigenti dell'impresa Cualbu di risanare l'intera area e di renderla più gradevole anche dal punto di vista estetico».
Come è noto, il sospetto della presenza di sostanze inquinanti non autorizzate è venuto fuori durante le operazioni di controllo della regolarità delle operazioni di demolizione di una piattaforma di cemento armato abusiva nel cantiere di Peppe Cualbu, noto impresario fonnese. Gli agenti della Forestale, fatti convergere nella zona industriale che si trova alla periferia del paese insieme a polizia, carabinieri e funzionari della Asl, dall'ordinanza della Procura della Repubblica di Nuoro per controllare che la demolizione si svolgesse senza inconvenienti, si sono trovati di fronte ad una situazione che hanno ritenuto di pericolo ambientale. Perciò è stato deciso di apporre i sigilli in attesa che vengano fatti gli ulteriori accertamenti da parte dei tecnici della Asl ai quali spetta l'ultima parola nell'accertare l'esistenza e l'entità di eventuali fenomeni di inquinamento.
Sulla vicenda, quindi, non è stata ancora scritta la parola fine, mentre l'impresario che ha subìto la demolizione del capannone che lui stesso stava provvedendo a smantellare, intende confermare il licenziamento degli otto operai.
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MessaggioInviato: Lun Mar 03, 2008 1:04 pm    Oggetto: L’UNIONE SARDA Sabato 1 marzo 2008 Rispondi citando

Salvatore Cugusi ha fondato una società con alcuni compagni rientrati in paese

L'emigrato che cattura la luce del sole
Sperimentazione tedesca a Fonni per dare lavoro ai giovani


La lunga esperienza alla Mercedes è servita ad affinare la conoscenza dei sistemi che consentono di trarre energia elettrica dalla luce solare.
È proprio il caso di dirlo: il sole ha rafforzato il legame con la sua terra d'origine. Storia di un fonnese che 46 anni fa è costretto a lasciare il suo paese natio per cercare fortuna in Europa, ma che non dimentica la sua terra. Protagonista della storia è Salvatore Cugusi, fonnese trapiantato in Germania, socio fondatore della Ensaco Solare Fonni che raggruppa ex emigrati come Piero Angheleddu, Salvatore Tolu, Mario Guria, e altri che hanno creduto nell'idea come Maria Cugusi, Mario Carboni, Mario Demelas e Giuseppe Tatti.
L'IMPRESA Una iniziativa nata dalla consapevolezza dell'importanza, in un mondo che soffre costantemente delle crisi energetiche e convive con un pesante inquinamento, di optare per l'utilizzo di energie rinnovabili e pulite come quella che si può sprigionare da un semplice raggio di sole, è diventata l'occasione per recuperare vecchi amici mai dimenticati. Amicizie nate e consolidate sotto un comune denominatore: l'emigrazione.
LA STORIA «Lasciai Fonni - dice Salvatore Cugusi - che avevo appena compiuto 18 anni». Destinazione Germania e precisamente Stoccarda. E così per Salvatore Cugusi, classe 1944, oggi sposato con una sarda e padre di due figli, comincia la storia di emigrato. Partì in compagnia di un cugino che già da tempo si era stabilito in terra tedesca e aveva trovato lavoro presso il colosso automobilistico Mercedes, dove anche Salvatore trova impiego come operaio. E così, la permanenza nel paese europeo, che doveva durare giusto una estate, continua da quasi mezzo secolo. Una esperienza arricchita dall'attivismo che ha portato Cugusi a divenire uno dei soci fondatori dei circoli dei sardi che divennero il luogo dove poteva rivedersi con i compagni di avventura. Poi è diventato presidente della federazione tedesca dei circoli. Il lavoro alla Mercedes lo mette nelle condizioni di conoscere l'evoluzione delle nuove tecnologie nello sfruttamento dell'energia solare.
L'INVENZIONE L'ultima invenzione sono dei tubi in vetro sottovuoto che vengono installati a livello del tetto, restando quasi invisibili, in grado di catturare anche la luce emanata dal più timido raggio di sole e di trasformarla in energia per il riscaldamento delle abitazioni e per produrre acqua calda. Persino i boiler, i grandi serbatoi annessi all'impianto, scompaiono dai tetti. «Appena mi spiegarono il funzionamento di quei tubi - racconta Cugusi - pensai subito a Fonni. Se funzionano in Germania, dove il sole fa fatica a penetrare le spesse nubi - dissi tra me - chissà cosa succede dove il cielo è limpido. Il mio paese, più alto della Sardegna, dove il clima è freddo per tanti mesi l'anno, poteva diventare il luogo dove sperimentare la funzionalità di quel miracolo di tecnologia. Se si ottengono risultati positivi con clima rigido, quel sistema funzionerà in tutta la Sardegna. Il filo mi univa ancora a Fonni che erano gli ex emigrati e grazie a loro abbiamo iniziato un'altra avventura».
I SOCI E così Salvatore contatta Piero Angheleddu, con alle spalle 37 anni di emigrato in Svizzera e Salvatore Tolu ex operaio in Gemania e da lì il nucleo si allarga e la società diventa una realtà imprenditoriale tutta fonnese. Anche se i costi di installazione sono più elevati rispetto al sistema a gasolio, la funzionalità degli impianti solari in Germania ha dimostrato un abbattimento dei costi del riscaldamento del 30 per cento. In Sardegna si prevede di raggiungere una percentuale superiore. La risposta arriverà alla fine della rilevazione dei dati. «Mi sono battuto perché la sperimentazione avvenisse a Fonni perché mi sembra - spiega Salvatore Cugusi - una nuova occasione di lavoro per i giovani del paese, che spesso sono costretti, come lo fui io tanto tempo fa, a lasciare la Sardegna». SALVATORA MULAS
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MessaggioInviato: Ven Mar 07, 2008 10:25 am    Oggetto: LA NUOVA 07-02-08 Rispondi citando

Fonni. Per la Barbagia risveglio sotto la neve


Maltempo. A Fonni ora si spera nell’apertura delle piste

Pochi disagi alla circolazione, l’Anas ha reso praticabili tutte le strade


GIOVANNI MARIA SEDDA E NINO MUGGIANU

FONNI. Sulla montagna “tigrata” ritorna il bianco integrale. Un manto spesso che sul Gennargentu supera i 50 centimetri. Ma ieri la neve ha coperto anche i paesaggi dell’intera Barbagia e di tutti i paesi, situati anche a livello inferiore ai 500 metri.
La neve è arrivata dal nord, come era stata insistentemente annunciata, dai servizi meterologici, già da giorni, sin dalla notte di mercoledì. Ma si è trattato di un velo di qualche centimetro anche per le vette dei monti. Ma ieri la quantità ha forse superato le previsioni che erano state persino allarmanti. Le precipitazioni sono giunte nel silenzio della notte dopo le tre del mattino. Decine di paesi si sono svegliati sotto una coltre di neve che non tutti aspettavano. Per i paesi montani, invece è stata la benvenuta. Attesa dopo oltre un mese di siccità, giorni di sole ma anche di gelo, che hanno desertificato le campagne e abbassato il livello delle acque nei fiumi e nei laghi. Anche per questo motivo la neve è stata, una volta tanto, salutata quasi con gioia. Anche perchè ora si annunciano piogge in collina e in pianura e, forse ancora neve in montagna. Dove si spera che si possa anche sciare nelle piste del Gennar gentu. Sulla pista del Montespada è sicura la possibilità della pratica dello sport invernale anche perchè sin da ieri la pista gestita da privati era accessibile e già aperta e funzionale. Il dubbio esiste soltanto per la pista ufficiale di tutta la Sardegna, quella del Bruncuspina, che potrebbe non essere accessibile nel caso le precipitazioni nevose proseguano in maniera così abbondante come quelle di ieri mattina. L’arrivo della neve è stato salutato con un sospiro di sollievo, dopo la prima nevicata, del tutto punitiva e dopo un lungo periodo di totale assenza di turisti della montagna, non solo a Fonni, ma anche a Desulo, Belvì, Aritzo e Tonara, dove il culto della neve è vivo e salutare. Una nevicata che ha causato pochi disagi se non qualche lieve nei paesi più alti, in alcuni dei quali le scuole sono rimaste chiuse per l’impatto causato nelle prime ore della mattina. Il brusco abbassamento della temperatura ha portato un po’ di neve anche a Dorgali e dintorni. Una breve ma intensa spruzzata, alle prime ore del mattino ha imbiancato i tetti e le strade del paese con una coltre di qualche centimetro che non ha creato particolari problemi alla circolazione se non a chi ha dovuto viaggiare alle prime luci del giorno. La neve ha ricoperto tutti i monti che circondano il paese: dal Bardia al Tului a Coazza e tutto il Supramonte dorgalese. Neve anche a Oliena disciolta quasi subito, e sul Corrasi completamente ricoperto dal bianco manto. Qualche piccolo disagio per le auto in transito nel passo di Genna Silana dove la neve è caduta con maggior intensità. Disagi ridimensionati dall’ottimo lavoro degli uomini dell’Anas che presidiano costantemente tutto il tratto dell’Orientale Sarda, dov’è consigliato aver le catene a bordo. Adesso, la paura è il ghiaccio che potrebbe formarsi per un abbassamento delle temperature.
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MessaggioInviato: Mer Mar 12, 2008 1:42 pm    Oggetto: UNIONE SARDA 12-03-08 Rispondi citando

Fonni. Bruncuspina, il rilancio parte dal web

Fonni. La richiesta unanime è quella di riaprire e potenziare gli impianti sciistici


Ottocento firme raccolte su internet da un giovane ingegnere
Sul sito internet allestito dal giovane fonnese sono arrivate tante adesioni dalla Sardegna, da altre regioni italiane e anche dall'estero.
Sono quasi ottocento le firme che hanno sottoscritto nel web la petizione per la rinascita dell'economia del Bruncuspina. L'iniziativa lanciata qualche mese fa dal webmaster del sito bruncuspinaEnrico Cadau, giovane ingegnere fonnese trapiantato a Roma, è stato accolto con entusiasmo da sciatori e appassionati della montagna di tutta l'isola e non solo. Tanti i nomi che appaiono sul blog accompagnati da commenti che esprimono il rammarico per lo stato di abbandono in cui versa da anni, l'unica stazione sciistica della Sardegna.
IL PIANO «Da grande amante della montagne e degli sport invernali - ha scritto Luigi Moi di Capoterra - l'unico commento che mi sento di fare è quello di esprimere rammarico per come si stia abbandonando una delle zone più belle della nostra isola». «La situazione in cui si trova il Bruncu si commenta da sola - è invece il commento di Francesco Serra di Cagliari - non capisco il motivo per il quale non si voglia far decollare una struttura che porterebbe turismo e quindi soldi. Ci sarebbe da scrivere pagine sull'argomento e aspri commenti». Molta l'amarezza di chi per praticare gli sport invernali è costretto a emigrare per trascorrere la settimana bianca sulle piste del Nord Italia. Eppure si potrebbe tranquillamente sciare in Sardegna se solo si realizzasse una volta per tutte il progetto montagna che dovrebbe far decollare il turismo montano.
GLI APPASSIONATI «Bisogna muoversi - scrive Piermauro Ambu di Tortolì - siamo stufi di spendere troppi soldi per andare ad alimentare l'economia delle altre regioni quando anche la nostra potrebbe soddisfare gli appassionati di sci basta poco, un pò di buon senso e furbizia da parte delle istituzioni». «Sono uno dei tanti sciatori sardi - scrive il fonnese Tore Pirisi - che ogni anno purtroppo deve per forza di cose andare fuori per poter sciare. Non è possibile avendo la possibilità di poterlo fare qui. Bisogna fare qualcosa». «Vado a sciare due volte l'anno in Trentino e Lombardia l'anno sobbarcandomi costi notevoli - dice sul web Francesco Giorgioni, di Arzachena - possibile che non si capisca che c'è un bacino di utenti in Sardegna che non vede l'ora di poter sciare nella propria Isola». E la solidarietà alla montagna sarda viene anche da oltre Tirreno. Così Giuseppe Bernardi da Parabiago in provincia di Milano scrive :«E' una vergogna che l'unica stazione sciistica della Sardegna sia chiusa».
GLI EMIGRATI E non mancano i commenti dei sardi che per motivi di lavoro hanno dovuto lasciare l'isola e che, però, non perdono di vista le vicende della loro terra natia. È il caso di Gianluca Pacquola: «Sono un sardo che abita nel piacentino. Vado a sciare molto spesso in Trentino nella zona di Folgarida-Marilleva, Campiglio. Aderisco alla'iniziativa perchè ritengo vergognoso che nessuno faccia niente per la situazione del Bruncuspina».
GLI STRANIERI A sostegno della petizione per la salvezza del Bruncuspina anche qualche tedesco come Hans Dieter Michele Fellmann e Marc Herms: «E' triste - scrive Marc - vedere il Bruncuspina in questo stato di abbandono. Basta vedere il Monte Spada per vedere che può funzionare». Sotto accusa per le condizioni in cui versa il polo montano i politici rei di non avere a cuore il rilancio della montagna: «Sono sicuro che se a qualche politico piacesse andare sciare come piace a me - dice Alessandro Ibba di Quartu - ci impiegherebbe molto poco a stanziare fondi per riattivare il nostro impianto. I politici si preoccupino preoccupatevi anche di noi e non solo di litigare tra di voi».
ACCUSE A SORU Non viene risparmiata neanche la politica sul turismo del governatore Soru: «Deve smetterla di ostacolare il turismo in Sardegna - dice Renzo Audisio da Cuneo - con le tasse, con i vincoli urbanistici, con le scelte industriali di Macchiareddu, con l'immondizia campana, e con tutto il resto compresa la questione del Bruncu Spina». C'è chi come Caterina Virdis, di Alghero, si limita a lanciare un appello: «Chiediamo a Soru che si metta la mano sulla coscienza e risolva questo problema». Mentre Salvatore Cherchi di Ozieri si chiede: «Perchè le buone iniziative vengono soffocate da interessi politici? E' mai possibile che non capiscano che ripristinare il Bruncuspina significa per Fonni un progresso economico e occupazionale? Siamo alle solite cose italiane». C'è invece chi pensa alla futura gestione del Bruncuspina come Marco Pinna di Sassari: «Bisogna affidare la gestione a persone qualificate per far funzionare al meglio una struttura unica in Sardegna, magari con un congruo contributo da parte della Regione, che consenta la realizzazione delle infrastrutture necessarie».
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MessaggioInviato: Gio Mar 27, 2008 10:11 pm    Oggetto: LA NUOVA SARDEGNA 26-03-08 Rispondi citando

Fonni. È partita la caccia ai fondi europei

Nei giorni scorsi Ollolai ha votato l'adesione, ora attese le delibere negli altri paesi


Primi passi per il Gal che riunirà 25 Comuni del Nuorese
Le quattro regioni storiche Barbagia, Supramonte, Mandrolisai e Gennargentu unite per la progettazione di nuove infrastrutture.
«Possiamo e dobbiamo lavorare uniti per il bene del nostro territorio». È stato questo il leit motiv dei vari interventi durante il Consiglio comunale tenuto nei giorni scorsi a Ollolai sul confronto a proposito della costituzione del nuovo gruppo di azione locale. Una delibera che alla fine è stata votata all'unanimità.
IL PROGETTO Si tratta di un atto politico scaturito a seguito di una riunione dei sindaci del territorio tenuta a Fonni il 15 marzo scorso. In quella sede si è deciso di procedere nell'ipotesi di costituzione di un nuovo gruppo di azione locale ricadente nelle quattro regioni storiche di Barbagia, Gennargentu, Mandrolisai e Supramonte (le stesse alle quali la Regione ha negato l'opportunità di costituirsi in Comunità montana). «Si tratta di un'importante decisione assunta unitariamente dagli amministratori dei territori interessati - sottolinea l'assessore comunale alle Attività produttive Badore Bussu - con un ambito di 25 paesi, circa la metà della provincia, e con un'estensione territoriale identica a quella della precedente esperienza del progetto Leader, finanziato con fondi europei». Il passaggio relativo alla deliberazione dei diversi Consigli comunali è stata decisa nella stessa riunione di Fonni per consentire ai primi cittadini di procedere nella fase costituente del nuovo Gal.
L'ORGANISMO È necessario per redigere e gestire il piano di sviluppo locale che, a seguito di bando predisposto dalla Regione, si svilupperà sui fondi del piano di sviluppo rurale della Sardegna nel periodo tra il 2007 e il 2013. La normativa di riferimento statuisce che i nuovi Gal debbano preservare l'unità delle regioni storiche e avere una popolazione minima di quindicimila abitanti. Con la decisione di unire i quattro ambiti della Sardegna centrale si arriverà così a un Gal robusto con oltre cinquantamila abitanti.
I BANDI REGIONALI Un presupposto necessario per concorrere in modo vincente al bando regionale con il quale si assegnano le risorse. «Rilevante e prezioso - ha precisato Bussu - l'apporto di Laore (l'agenzia che ha preso il posto dell'Ersat) alla fase costituente, così come sarà necessario il coinvolgimento degli operatori economici locali». Un percorso dal basso che dimostra la vitalità e il protagonismo delle amministrazioni locali nella costruzione di nuovi modelli di sviluppo locale che valorizzino la ruralità delle zone interne.
MICHELE ARBAU

Fonni. Ventisette Comuni dell’interno in cammino verso un solo Gal
FONNI L’assemblea dei sindaci

GIOVANNI MARIA SEDDA


FONNI. Ventisette paesi uniti per formare un nuovo Gal (Gruppo di azione locale) che superi le divisioni territoriali in un percorso di “sviluppo rurale” che attraversi l’estensione territoriale delle quattro regioni storiche della Barbagia, Gennargentu, Mandrolisai, Supramonte. L’organismo del Gal esiste con regolamenti sottoscritti dalla Comunità europea e dalla Regione, sin dal 2005, per sostenere “strategie di sviluppo locale attraverso strumenti di parternariato pubblico e privato, della programmazione del basso verso l’alto, dell’integrazione multisettoeiale degli interventi e della cooperazione fra territori rurali». Formule ormai desuete, diventate luoghi comuni di programmazioni che non sempre si son concretizzate.
Ora invece qualcosa di vero potrebbe accadere, almeno ai piedi del Gennargentu, dove, a Fonni, il 15 marzo scorso, si sono riuniti i coordinatori dei progetti integrati territoriali in assemblea con i sindaci della Sardegna centrale, appunto. Ventisette paesi stretti fra loro dall’abbraccio del Gennargentu, alcuni aggrapati alle sue falde, altri abbarbicati alle diverse sue propaggini, tutti uniti da una morfologia geografica omogenea e da una millenaria storia sociale e culturale quasi comunitaria.
Quella di un mondo rurale che la Comunità europea ha pensato di far rivivere anche fra i monti della Sardegna e che il 15 marzo scorso hanno voluto rimettere sul tavolo del “parternariato pubblico”, anche i sindaci e gli amministratoratori comunali dei paesi di Desulo, Fonni, Ovodda, Gavoi, Lodine Sarule, Olzai, Ollolai, Tiana, Teti, Oniferi, Orgosolo, Orani, Sorgono, Dorgali, Tonara e Austis.
Diciasette dei ventisette comuni che formeranno il Gruppo di azione locale “Barbagia, Gennargentu, Mandrolisai e Supramonte”. E Fonni, paese più alto dell’isola, baricentrico delle quattro regioni, potrebbe diventare la capitale del nuovo organismo “pubblico-privasto”. Nell’assemblea del 15 marzo, alla presenza del responsabile regionale dell’agenzia Laore, Maria Ibba, i lavori sono stati aperti dal sindaco di Fonni, Tonino Coinu, che ha avviato il dibattito su una unitaria progettazione del piano di sviluppo locale. Un piano che è stato illustrato dal tecnico Laore, Giampiero Carboni. Al dibattito che si è aperto sulla relazione dei progetti integrati territoriali, di fatto proposti in molte delle più importanti azioni del precedente Gal Barbagia-Mandrolisai, sono intervenuti i sindaci e gli amministratori comunali di Gavoi, Orgosolo, Orani, Fonni, Sorgono, Oniferi e Tonara. I quali si sono dichiarati concordi nel portare avanti una discussione unitaria per la costituzione di un unico “gruppo di azione locale per le quattro regioni storiche della Sardegna Centrale”.
Naturalmente la decisione, formale e definitiva, come è stato sottolineato, dovrà essere sottoposta all’attenzione e al dibattito dei consigli comunali dei ventisette paesi. Una decisione che, a detta di molti, dovrà comunque essere presa entro breve termine «al fine di evitare che il ritardo di pochi paralizzi la decisione dei molti». E l’esempio della tempestività è stato dato proprio dall’amministrazione comunale di Fonni, il cui consiglio comunale, il 28 prossimo discuterà la costituzione del Gal e la conseguente adesione del comune. Lo faranno anche tutte le altre amministrazioni su un modello di deliberazione di “adesione”, che, su mandato dell’assemblea di Fonni, è stato predisposto dal sindaco di Ollolai, e presidente del Consorzio Bim Taloro, Efisio Arbau.
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MessaggioInviato: Ven Mar 28, 2008 9:58 am    Oggetto: LA NUOVA SARDEGNA 28-03-08 Rispondi citando

Fonni. «Noi sindaci mobilitati contro la violenza»


Intervista con il primo cittadino di Fonni: a rischio il futuro di tutto il territorio


Tonino Coinu è un odontoiatra collega del marito della vittima «Siamo già d’accordo per mettere in campo le nostre forze migliori: ne va del destino del centro Sardegna»

PIER GIORGIO PINNA

FONNI. «Stavolta c’è bisogno di una forte scossa: perciò noi amministratori stiamo già promuovendo una mobilitazione immediata per arrestare la recrudescenza di fenomeni che sembravano scomparsi». Il sindaco di Fonni, Tonino Coinu, dentista come il marito della donna uccisa, non ha esitazioni. «Con gli altri primi cittadini - dice - dobbiamo vederci. Interrogarci. Studiare le iniziative più opportune da prendere. Tutto per arginare questa violenza gratuita, bloccare una tremenda spirale di morte».
Coinu, nel paese a pochi chilometri da Gavoi, guida una coalizione di centrosinistra. È un odontoiatra con ambulatorio medico a Fonni e vasti interessi nel mondo alberghiero dell’isola. Nonostante gli impegni professionali, sotto il profilo strettamente politico crede fermamente nel futuro delle aree interne. E non nasconde quanto il dramma delle famiglie Dore e Rocca lo abbia colpito. «Sono sconvolto, letteralmente sconvolto», non cessa di ripetere. «La nostra unica speranza, adesso, è reagire tutti insieme contro questa barbarie - aggiunge - Ho già parlato con i sindaci di Gavoi, Ollolai, Orgosolo, Mamoiada, Oliena. Siamo tutti d’accordo sulla necessità di mettere in campo le nostre forze migliori: ne va del destino di tutto il centro Sardegna».
Coinu, al di là delle iniziative politiche generali da intraprendere al più presto, appare molto scosso sotto il profilo personale: «Che cosa posso dire? Conosco benissimo Francesco: un collega stimato, benvoluto, rispettato. Così come la sua famiglia. Lei, Dina Dore, purtroppo non l’ho mai incontrata. E adesso mi preparo ad andare ai suoi funerali. Voglio essere vicino a tutte due le famiglie straziate, portare una parola di conforto». «Nelle ultime ore abbiamo assistito all’epilogo sconfortante di una vicenda tristissima - continua il sindaco di Fonni - Un fatto che addolora non soltanto Gavoi, ma la Barbagia intera. Un fatto certo non atteso. Anzi, del tutto inaspettato. Nella sua estrema drammaticità ripropone un fenomeno che francamente pensavamo superato, archiviato, in ogni caso da dimenticare. E che invece coinvolge e sconvolge le nostre comunità, facendole ripiombare in un buio terribile, come nel passato».
Il sindaco, così come i suoi colleghi dei paesi vicini, negli ultimi anni si è battuto con determinazione per il rilancio di tutte le iniziative - culturali e imprenditoriali - tese a dare un nuovo volto alle zone interne. Per lui è particolarmente amaro l’esito tragico del blitz messo a segno dall’Anonima: «Da queste parti abbiamo un bel clima, un ambiente naturale meraviglioso, gente stupenda: se soltanto riuscissimo a vivere serenamente potremmo davvero augurarci un cambiamento rapido, un progresso sociale nell’interesse di tutti. Questo appena terminato con il raid dell’altra sera è stato un periodo tranquillo, di lavoro e di speranza. L’azione criminale si rivela così molto più di una doccia fredda e improvvisa: è un blitz che blocca un processo che stavamo faticosamente costruendo al servizio delle nostre popolazioni». «È difficile fare ipotesi su chi siano i delinquenti che hanno tentato il rapimento ed è giusto che la polizia indaghi a fondo per individuare i responsabili - è la conclusione di Coinu - Ma al di là di ogni pista, un punto è certo: fatti del genere costituiscono un deterrente per lo sviluppo, ledono la nostra immagine, fanno apparire i nostri paesi poco sicuri».
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MessaggioInviato: Mer Apr 02, 2008 9:43 am    Oggetto: UNIONE SARDA 2-4-08 Rispondi citando

Fonni. Deliberata l'adesione al nuovo Gal

È Fonni il primo paese che ha deliberato l'adesione al nuovo Gal che unirà le quattro regioni storiche di Barbagia, Gennargentu, Mandrolisai, Supramonte (le stesse alle quali la Regione ha negato l'opportunità di costituirsi in Comunità montana) per complessivi 27 comuni. È quanto emerso nel corso del Consiglio riunitosi venerdì scorso, quando dopo ampia discussione è stata votata all'unanimità da maggioranza e minoranza la volontà di aderire al nuovo sistema territoriale. I Gal sono disciplinati da regolamenti sottoscritti da Ue e Regione, sin dal 2005, al fine di supportare strategie di sviluppo locale attraverso strumenti di parternariato pubblico e privato, della programmazione del basso verso l'alto, dell'integrazione multisettoriale degli interventi e della cooperazione fra territori rurali.
Il nuovo organismo abbraccerà un ambito di 25 paesi per una popolazione di oltre 50 mila abitanti, circa la metà della provincia, e con un'estensione territoriale identica a quella della precedente esperienza del progetto Leader, finanziato con fondi europei. Il passaggio successivo sarà quello di redigere e gestire il piano di sviluppo locale che si concretizzerà sui fondi del piano di sviluppo rurale della Sardegna». ( sa. m. )
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MessaggioInviato: Ven Apr 11, 2008 12:14 pm    Oggetto: UNIONE SARDA 11-04-08 Rispondi citando

Pili e Murgia lanciano la proposta di legge sull'ambiente sardo


Firmata sul monte Spada


FONNI L'uomo protagonista dell'ambiente, il Parlamento sovrano delle nuove classificazioni, condivisione istituzionale e delle comunità, contribuzione finanziaria funzionale al risultato e non accettazione di nuovi vincoli. Questi, in sintesi, i punti della proposta per modificare la legge quadro 394 sulle aree protette presentata ieri da Mauro Pili e Bruno Murgia, candidati alla Camera per il Pdl. Nello scenario stupendo del Monte Spada, solo leggermente offuscato dal degrado nel quale versa l'hotel Sporting club, il nuovo patto per la tutela e la valorizzazione dell'ambiente è stato sottoscritto da associazioni ambientaliste (presenti Movimento Pro territorio, Isola Verde, Movimento Cacciatori Sardi, Centro studi programmatica territoriale, Caccia ambiente e sport, Associazione sviluppo Ogliastra e i comitati di Abbasanta, San Vero Milis, Baunei, Aritzo, Serpeddì, Villaputzu) entusiaste per la recente sentenza che per loro costituisce il coronamento di 15 anni di lotte: il provvedimento del Tar che ha annullato il decreto istitutivo del parco del Gennargentu, emesso nel 1998. «Siamo in luogo che, considerata la bellezza dell'ambiente - ha detto Pili - dovrebbe essere il centro dello sviluppo montano. E invece ci troviamo di fronte alle conseguenze dell'abbandono, dell'assenza dell'uomo, che deve tornare a essere protagonista dell'ambiente. Sono due - ha continuato Pili - i punti cardine della nostra proposta: non più recinti ma spazi aperti, non divieti imposti dall'alto ma regole condivise dalle comunità locali». Basta, insomma, con territori imbalsamati dai quali le attività dell'uomo sono escluse.
«Quello che sta succedendo a livello regionale è una sorta di golpe istituzionale. I Comuni sono stati esautorati e le decisioni vengono prese in viale Trento». All'ultimo punto non più divieti in cambio di denaro ma risorse finanziarie per valorizzare il patrimonio ambientale. «L'elargizione di denari - ha spiegato Pili - è stata ultimamente condizionata dall'accettazione da parte dei Comuni dei divieti sottoscritti nelle intese». In sintonia le parole di Bruno Murgia: «Auspico al più presto - ha detto - di essere qui presente per inaugurare la nuova struttura, che andrà a sostituire questa che oggi versa in assoluto degrado». La proposta di legge, oltre che dalle associazioni per la difesa del territorio, è stata sottoscritta dai consiglieri di centrodestra della provincia dell'Ogliastra: Angelo Cucca, Antonello Porrà, Sergio Deidda, Attilio Murru, dai consiglieri comunali di Bolotana Mario Bussa e di Oristano Paolo Sulis.
SALVATORA MULAS
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MessaggioInviato: Gio Apr 17, 2008 9:27 am    Oggetto: UNIONE SARDA 17-04 Rispondi citando

Fonni, Orani, Oliena e Orgosolo gemellati con la Germania per i Sic

Una delegazione dei quattro paesi arriverà oggi a Bonn


Un patto tra sardi e tedeschi suggellato dai fiori. È il gemellaggio che lega dal 2004 i comuni di Fonni e Orani con quelli di Buellingen, Buetgenbach, Hellenthal e Monschau, che fanno parte del Sito di importanza comunitaria della Valle dell'Olef, in Germania. Qui da 30 anni viene portata avanti un'iniziativa di promozione e valorizzazione del territorio, chiamata "Narzissenfest", dedicata all'endemismo del narciso, che è stato salvato dall'estinzione e diventato simbolo della promozione dei siti di importanza comunitaria. Il Narciso è infatti l'emblea del Parco Nazionale dell'Eifel, punto di partenza per un circuito naturalistico che rientra nelle attività turistiche del territorio. Dallo scorso anno il legame tra la Germania e la Sardegna è divenuto più forte in seguito all'adesione di Oliena e Orgosolo. Il progetto era stato promosso nel 2004 dalla Comunità montana del Nuorese che sull'esempio dei tedeschi mirava ad avviare la promozione e valorizzazione delle aree Sic del Gennargentu, del monte Gonare e del Supramonte, assumendo come simbolo uno dei principali endemismi: la rosa peonia. Nel progetto sono state coinvolte anche le università di Bonn e di Sassari rappresentate rispettivamente dai professori Schumacker e Ignazio Camarda. E ieri la delegazione dei quattro paesi formata dal sindaco Tonino Coinu e l'assessore Giovanna Busia di Fonni, il sindaco Francesco Meloni e l'assessore Peppino Moro di Orgosolo, il sindaco Franco Pinna e l'assessore Enzo Muggittu, di Orani e infine da due assessori di Oliena: Mario Fele e Paolo Mazzella è partita alla volta della Germania per rinnovare il legame che tiene uniti i Sic delle due terre. Con la delegazione c'è anche il gruppo folk della Pro loco del paese più altro dell'isola col coro a tenore più giovane della Sardegna e senz'altro uno tra quelli più promettenti, Su Connottu , formato da Davide Mureddu di 13 anni, Maurizio e Alessandro Muntone, di appena 16 e da Paolo Cianciotto, di 15, che si esibiranno questo pomeriggio a Drachenburg vicino a Bonn.
SALVATORA MULAS
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MessaggioInviato: Mar Apr 22, 2008 11:20 am    Oggetto: UNIONE SARDA 22-04-08 Rispondi citando

Scuole materne tra tagli e premi


Mentre a Noragugume, Onanì, Lodine, Onifai chiudono tra le proteste le sezioni statali


Ruolo culturale nelle comunità: riconoscimento a Fonni
I timori delle insegnanti: «In tante realtà stanno impedendo la realizzazione di progetti fondamentali per la formazione dei bambini».
Da un lato lo Stato taglia le sezioni di scuola materna con meno di dieci iscritti (già decretata la chiusura a Noragugume, Onanì, Lodine, Onifai; a rischio Aritzo, Birori, Oniferi, Suni, Teti e Tiana), dall'altro ne premia l'opera riconoscendone quell'alto valore sociale soprattutto nelle piccole comunità di montagna sottolineato dai categoria della scuola di Cgil, Cisl e Uil (Mariangela Cuccui, Maria Luisa Ariu e Felicina Corda) nell'appello lanciato recentemente per salvare gli asili pubblici soprattutto nelle piccole comunità dell'interno minate dal cancro dello spopolamento.
CONTRADDIZIONE Il doppio volto delle istituzioni è rappresentato proprio da un premio alla scuola materna statale di Fonni consegnato la settimana scorsa a Sassari quando i bambini di 4 e 5 anni insieme agli ex compagnetti che quest'anno frequentano la prima elementare, sono arrivati insieme a insegnanti e bidelli in pullman all'Istituto tecnico geometri “Devilla” per ritirare l'unico riconoscimento attribuito in provincia di Nuoro a tra chi ha partecipato a “Ben …essere dello studente”, concorso promosso dal ministero della Pubblica istruzione. Ad accogliere i piccoli fonnesi le scuole premiate nelle altre tre province e Armando Pietrella, il direttore dell'ufficio scolastico regionale che proprio in questi giorni è destinatario dei documenti firmati da sindacalisti e amministratori locali per limitare gli effetti dei tagli imposti, comunque, da rigide norme di legge nazionali.
DIDATTICA SOCIALE Proprio il progetto “Ben …essere dello studente” dimostra quando siano importanti queste iniziative in piccoli centri con pochi bambini dove la scuola materna stimola l'attività culturale della comunità. Sono previste, infatti, dieci azioni: tecnologie amiche, cibo e salute, ambiente siano noi, siamo tutti i campioni, rispetto e legalità, cittadini del mondo, una strada sicura, differenti e uguali, a scuola di volontariato, liberi dalle dipendenze. Sono state organizzate delle giornate provinciali dove le scuole hanno avuto modo di confrontarsi, culminate nella giornata regionale svoltasi a Sassari. I bambini di 4 e 5 anni di Fonni coadiuvati dalle maestre hanno portato avanti il progetto orientamento e benessere che aveva come slogan “Giocare per crescere”: una serie di attività ludiche che partendo dalla conoscenza di sé stessi hanno portato i bambini a vivere una esperienza che è stata occasione di stimolo e di confronto con i compagni. «Siamo molto contente del risultato. Per i bambini è stata una bella esperienza - spiega la maestra Cristina Busia a nome delle colleghe - arrivata al culmine di un progetto che consente ai piccoli di esprimere al meglio le singole capacità e condividere le proprie esperienze con gli altri».
FUTURO INCERTO Alla soddisfazione per aver raggiunto un traguardo importante, corrisponde però il crescente timore per i tagli che stanno colpendo proprio la scuola dell'infanzia e soprattutto i posti a progetto. Nella scuola materna statale a Fonni lavorano sette insegnanti per tre sezioni e per il momento le iscrizioni ci sono. Però si respira tanta preoccupazione. «Siamo seriamente preoccupate - dicono le maestre - per i tagli al personale che in tante realtà stanno impedendo la realizzazione di progetti che rivestono un ruolo fondamentale dell'attività formativa dei piccoli. Il riconoscimento ottenuto dallo stesso Ministero crediamo dimostri la validità e l'importanza delle iniziative». Proprio i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil hanno denunciato che nella sola provincia di Nuoro sono stati acancellati ben 41 posti a progetto che nei piccoli paesi consentivano ai bambini di trainare la comunità e soprattutto gli anziani in specifici lavori di recupero delle tradizioni, della lingua e della cultura locale.
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MessaggioInviato: Mar Apr 29, 2008 10:31 am    Oggetto: L’UNIONE SARDA martedì 29 aprile 2008 Rispondi citando


Al Tecnico di Gavoi le lezioni del docente Michele Carta
Al via un corso di armonica a bocca contro la dispersione scolastica


Impareranno a suonare l'armonica a bocca, gli studenti dell'istituto superiore Carmelo Floris di Gavoi, grazie al corso dal titolo “La musica come segno comunicante”. Strumento innovativo introdotto per la prima volta in Italia nella didattica musicale di una scuola pubblica che si propone di creare un antidoto contro la dispersione scolastica.
L'iniziativa, promossa dal nuovo dirigente, la professoressa Salvatorica Enrica Scuderi e finanziata dalla Regione, vede come insegnante di eccezione Michelino Carta, di Fonni, docente di lettere con competenze musicali che per due anni, nel 2006 e nel 2007, ha conseguito il titolo di campione mondiale nella sezione armonica diatonica “Harmonica Competition Baltic-Nordic” in Estonia. Le lezioni, iniziate il 3 aprile scorso, sono seguite da una decina di studenti e qualche insegnante che saranno impegnati per 46 ore complessive. E già gli allievi eseguono brani come “su passu torrau”, trallalleru, Gosos e diversi motivi come Oh Susanna, When the Saints Go Marching In. Il corso si articola in una parte teorica e una parte interattiva di sperimentazione diretta dell'uso dello strumento. Il laboratorio fungerà da supporto e integrazione alle attività svolte nell'ambito del laboratorio di danza destinato alla esecuzione del ballo sardo. Al termine del corso si presenterà al pubblico il lavoro realizzato con una mostra fotografica delle attività e attraverso l'esecuzione di brani studiati. Verranno inoltre consegnati ai partecipanti gli attestati di frequenza e la certificazione delle competenze acquisite. «Il laboratorio di armonica - spiega Michelino Carta - oltre a rappresentare un momento di svago, ha come finalità quello di creare momenti di incontro in cui tutti insieme impariamo a conoscere meglio noi stessi per accogliere l'altro e a sperimentare percorsi musicali particolari legati alle tradizioni del territorio».
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MessaggioInviato: Gio Mag 15, 2008 10:49 am    Oggetto: UNIONE SARDA 14-05-08 Rispondi citando

Fonni. Progetto per le piste sciistiche


Fonni. Chiesti alla Regione contributi per cinque milioni di euro


Il Comune punta a sistemare impianti e strade
Cinque milioni di euro per impianti sciistici e ambiente. Tanto il Comune di Fonni ha chiesto alla Regione, attraverso il programma integrato d'area Nu 13-14 che prevede finanziamenti per infrastrutture e impianti produttivi per il turismo e l'ambiente, da inserire nel progetto montagna. La richiesta che ha già ottenuto, anche se in maniera informale, l'ok preliminare del presidente Renato Soru che ha garantito agli amministratori del paese l'elargizione delle somme attese con un atto aggiuntivo e di rimodulazione all'accordo di programma del 1998.
Con questi presupposti l'importo è stato inserito nel programma triennale delle opere pubbliche di cui si è discusso nel consiglio comunale di lunedì sera. Secondo il programma, presentato dal sindaco Tonino Coinu e illustrato dall'assessore ai Lavori pubblici Antioco Urrai, nelle cime più alte si interverrà sulla base di un concorso di idee. Con un milione e mezzo di euro si avvierà l'opera di risanamento ambientale delle piste dell'unica stazione sciistica sarda. Oltre tre milioni saranno destinati alla costruzione dei nuovi impianti sciistici che, secondo gli indirizzi sullo sviluppo del turismo montano già approvati in Consiglio, prevedono la sostituzione dell'attuale skilift con la seggiovia che garantirà la fruizione della montagna tutto l'anno. Infine, quasi 400 mila euro ridisegneranno il rifugio ai piedi delle piste. «Il notevole finanziamento promesso dal governatore - ha detto Urrai - risolverà definitivamente l'annoso problema del Bruncuspina e del Monte Spada, dando nuovo impulso allo sviluppo della montagna. Abbiamo preparato il concorso di idee che bandiremo appena riceveremo le risorse». Nella programmazione delle opere pubbliche per i prossimi tre anni sono previsti anche i lavori di sistemazione della strada Donnortei-Bruncuspina, che conduce alla stazione sciistica e aveva beneficiato di risorse Cipe. Ora, nell'ambito della legge regionale numero 5 relativa a opere pubbliche di interesse degli enti locali, Fonni ha chiesto 3 milioni e 200 mila euro: il 50 per cento arriverà nel 2009, il resto l'anno dopo. Sono già previsti interventi per la messa in sicurezza della strada e delle cunette, la sistemazione di guard-rail in legno che, riducendo l'impatto ambientale, sostituirà le barriere attuali. «Prima di operare a monte - ha detto Urrai - è necessario intervenire per la sicurezza della strada Donnortei-Bruncuspina».
SALVATORA MULAS
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MessaggioInviato: Sab Mag 31, 2008 2:06 pm    Oggetto: L’UNIONE SARDA giovedì 29 maggio 2008 Rispondi citando

L’UNIONE SARDA giovedì 29 maggio 2008

Fonni

Torna la sagra dei Martiri tra riti religiosi e spettacoli folk


Si rinnova nel fine settimana l'antica devozione di Fonni alla Madonna dei Martiri. Nutrito il programma di manifestazioni messo su dai giovani della leva '71, in collaborazione con Comune e Bim Taloro. Si comincia sabato alle 22 nel cortile antistante la basilica dei Martiri con il concerto dei Paps' N' Skar e "Clisma". Domenica alle 10 la Volley 92 organizza nella palestra comunale la festa provinciale minivolley e finale regionale under 12 e 13. In serata alle 22 spettacolo di cabaret con i comici Paolo Migone e Bruce Ketta e con i Battor Moriteddos protagonisti della trasmissione televisiva Zelig. Lunedì il clou della festa: alle 11 si messa solenne celebrata dal vescovo Pietro Meloni, mentre alle 18 si ripeterà la processione aperta dai cavalieri de “S'Istangiartu” che accompagneranno il simulacro della Madonna per le vie del paese insieme ai gruppi in costume. Alle 21,30 la serata folkloristica con i gruppi Pro loco di Fonni, “Ammentos Lussurzessos” di Santu Lussurgiu, “Bella mia” di Busachi, “Gli amici del folklore” di Nuoro, “Balladores” di Ollolai, i tenores di Fonni Gennargentu, Battor Moros, Bruncuspina, San Cristoforo e il Coro di Nuoro. Martedì alle 20,30 nel cortile del convento è prevista la cena offerta dalla leva 71. A seguire direttamente dalla trasmissione televisiva Colorado Cafè l'esibizione del comico Marco Bazzoni con il gruppo delle Piperite. Durante lo spettacolo verrà fatta l'estrazione dei biglietti della sottoscrizione a premi. SALVATORA MULAS


Giornata dedicata all'ambiente


Fonni Domani 500 bambini e ragazzi di età compresa tra i 3 e i 19 anni parteciperanno alla giornata dedicata all'ambiente, organizzata dal Comune in collaborazione con la Dasty, ditta del servizio di igiene urbana. Protagonisti saranno gli alunni di tutte le scuole del paese che per un giorno diventeranno veri operatori ecologici. Grazie anche alla collaborazione dell'Ente foreste nella via Don Burrai, antistante il liceo pedagogico saranno messe a dimora alcune piante endemiche.(sa.m.)
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MessaggioInviato: Mer Giu 04, 2008 9:03 am    Oggetto: LA NUOVA SARDEGNA 4-06-08 Rispondi citando

Fonni. I misteri degli adolescenti di Fonni

Il sindaco e il parroco smentiscono la ridda di ipotesi su alcuni casi di prostituzione in un rudere al centro del paese

Minorenni in fuga, pestaggi e voci di approcci sessuali
Il discreto intervento dei Servizi sociali del Comune. Il sindaco Tonino Coinu: «In quella casa i ragazzini andavano solo per fumare». Il parroco don Puggioni: «Il loro è un mondo quasi insondabile».


DAL NOSTRO INVIATO
MASSIMO LEDDA
FONNI Qualche mese fa un ragazzino delle medie è stato picchiato da un gruppo di coetanei all'uscita di scuola. Poche settimane prima invece, tre dodicenni erano spariti per una giornata intera, tenendo in apprensione mezzo paese. Volevano scappare di casa, ma per fortuna sono stati trovati prima che facesse buio. Poi c'è la storia forse più inquietante, che nessuno però conferma: quella delle ragazzine neanche quattordicenni che in cambio di pochi spiccioli avrebbero concesso favori sessuali ai loro coetanei. Una pomiciata per per un paio di euro, qualcosa in più per una ricarica del cellulare. Il tutto al riparo da occhi indiscreti, dentro una casupola abbandonata nei vicoli del centro, conosciuta come la casa degli albanesi . A Fonni, Sardegna, Italia.
INCONTRI TRA ADOLESCENTI In paese la voce sui presunti rapporti a pagamento tra adolescenti circola da mesi. E che non sia esattamente una leggenda metropolitana lo dimostra il fatto che della cosa si sono occupati nel massimo riserbo anche i servizi sociali del Comune, che avrebbero anche già contattato alcuni genitori dei ragazzini coinvolti. I carabinieri invece per ora stanno alla finestra. Ufficialmente non ne sanno nulla, ma pare che qualche voce sia arrivata anche a loro.
A smentire tutto ci pensa allora il sindaco Tonino Coinu. Ma per farlo gli occorrono due telefonate. Nella prima risponde così: «Stiamo intervenendo e non è il caso che se ne parli sui giornali, sono cose delicate sulle quali non abbiamo nulla da dire». Nella seconda invece, venti minuti più tardi, qualcosa da dire c'è: «Ho parlato con chi si è occupato di verificare queste voci e mi ha confermato che sono solo chiacchiere assolutamente prive di fondamento. In quella casa i ragazzini ci andavano a fumare qualche sigaretta di nascosto e basta, il resto sono pettegolezzi. Comunque abbiamo provveduto a impedire l'accesso in quel rudere».
LA CASA In effetti il portone principale della piccola palazzina a due piani è chiuso con del fil di ferro. Ma basta girare l'angolo per trovare, nascosto in un vicolo, un ingresso secondario perfettamente accessibile, proprio quello che pare utilizzassero i ragazzini. Dentro è il classico tugurio. Pareti scrostate, finestre divelte, scritte sui muri, una inneggiante a Satana. Sul pavimento un tappeto di cicche di sigaretta e immondizia varia. Una stanza, una seconda, le scale. Accanto un'altra stanza ancora, la più nascosta, con al centro due materassi lerci e un camino. Tutto sarebbe iniziato qua dentro, diversi mesi fa. Poi qualche adulto avrebbe raccolto le confidenze di un paio di adolescenti. Confidenze che immediatamente hanno fatto scattare l'intervento dei servizi sociali.
IL PARROCO «Ho sentito parlare di questa cosa e mi sono molto inquietato, poi però ho avuto modo di contattare alcune persone che mi hanno assicurato che non c'è nulla di vero, e ci credo perché mi è stato detto da persone affidabili». Don Pietro Puggioni da otto anni è il parroco del paese. Un uomo mite, che conosce bene la gente del posto e i problemi di un centro che sta pagando a caro prezzo, come tutta la Barbagia, le trasformazioni sociali degli ultimi anni. «I giovani di Fonni? Non mi sembra che abbiamo problemi diversi dagli altri adolescenti d'Italia, né che ci sia un disagio più grave. Ovunque i ragazzini di 12 o 13 anni rappresentano un mondo per certi versi misterioso e insondabile, molto chiuso, per questo genitori ed educatori dovrebbero prestare molta attenzione, cosa che anche a Fonni non sempre avviene».
BULLISMO A SCUOLA Nella scuola media ieri mattina era quasi festa. Nel senso che ufficialmente si faceva lezione, ma essendo la Madonna del Martiri gli alunni hanno disertato in massa. Pochi mesi fa, proprio davanti al caseggiato, si è registrato un brutto caso di bullismo: un ragazzino è stato pestato da alcuni coetanei. «Siamo subito intervenuti con gli alunni e i loro genitori - ammette il preside Elia Pili - , anche se l'episodio si è verificato all'esterno e ha coinvolto soprattutto ragazzi non della scuola. Eviterei però di drammatizzare, il bullismo esiste anche a Fonni ma non in misura diversa che nel resto del Paese. Noi cerchiamo di contrastarlo in tutti i modi, dialogando con gli studenti e le famiglie, monitorando costantemente il fenomeno, ma la verità è che questa è un'età particolare, molto delicata». Anche a Fonni, Sardegna, Italia.

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MessaggioInviato: Gio Giu 05, 2008 2:45 pm    Oggetto: Rispondi citando

COMUNE DI FONNI
Provincia di Nuoro

Spett.le Redazione dell’Unione Sarda
Spett.le Redazione dell’Unione Sarda
Spett.le Redazione dell’Unione Sarda
A tutti i cittadini Fonnesi


Lettera aperta ai cittadini di Fonni
L’articolo pubblicato ieri 4 giugno 2008 sull’Unione Sarda che dipinge Fonni come un paese a rischio di devianza giovanile e di prostituzione infantile rappresenta solo uno strumento di terrorismo psicologico nei confronti di una Comunità che vive i problemi del mondo giovanile in maniera analoga a quella di altre realtà locali.
Spesso gli adolescenti affrontano in modo del tutto conflittuale la relazione tra pari o con gli amici. Questo rientra a volte nel percorso di un’età difficoltosa e turbolenta che ognuno di noi adulti ha sperimentato…
E’ comunque doveroso ricordare che gli episodi di bullismo, seppur presenti fra i ragazzi di Fonni, sono in diminuzione rispetto al passato. Una ricerca promossa e finanziata dall’Amministrazione Comunale e portata a termine proprio in questi giorni, condotta presso le scuole elementari e medie, dimostra che gli atteggiamenti Pro sociali a fronte di quelli violenti sono in aumento.
Ogni cittadino di Fonni è invitato a consultare i dati della ricerca che sono disponibili on-line sul sito del Comune di Fonni (www comune-fonni.it)
Ci sono dei momenti in cui i nostri ragazzi vanno aiutati, guidati a superare i propri disagi in modo discreto, tutelandoli e proteggendoli senza esasperazioni, accuse o falsi scoops giornalistici.
A noi Amministratori, così come ai Servizi Sociali non interessa né confermare né smentire pettegolezzi e allusioni infondate di interlocutori anonimi.
Non è certo un articolo su un quotidiano la sede appropriata per affrontare tematiche così delicate, ci sembra anzi una mancanza di rispetto nei confronti dei giovani e delle proprie difficoltà.
Ci importa molto di più comunicare con i nostri bambini e i nostri giovani che grazie alle numerose attività socio-culturali organizzate negli ultimi anni sono costantemente monitorati e con i quali abbiamo contatti quotidiani.
A fronte delle maldicenze e delle cattiverie vorremmo invece ringraziare tutti i nostri bambini e i giovani che in questo anno a Fonni ci hanno regalato molte soddisfazioni, spesso inaspettate, partecipando numerosi alle varie iniziative culturali, dalla prima edizione del Minifestival, con l’esibizione canora di circa 40 giovani, alla sfilata di Carnevale che ha coinvolto 100 bambini che hanno interagito con le centinaia di adulti impegnati nella manifestazione, per passare attraverso il Laboratorio di Chitarra, il Servizio Educativo e la Ludoteca che nel loro complesso sono animati da circa 150 ragazzi, per terminare con i Laboratori Teatrali che, proprio la scorsa settimana, hanno visto salire sul palcoscenico 120 scolari dagli 8 ai 14 anni. Ricordiamo inoltre il grande successo della Giornata Ecologica del 30 maggio, il cui motto è stato “Sono Fonnese Amo il mio Paese…” che a conclusione di un percorso di sensibilizzazione al rispetto dell’ambiente ha mobilitato 500 ragazzi impegnati nella pulizia dell’intero paese.
E’ doveroso ricordare inoltre che costantemente 120 bambini frequentano la Scuola Calcio, il Basket, la Volley, l’Atletica e che altri 140 bambini animano le attività dell’ACR.
A tutti questi ragazzi va uno speciale ringraziamento dell’Amministrazione Comunale e dell’Ufficio dei Servizi Sociali e del Servizio Educativo che si fa portavoce di tutti gli adulti della Comunità Fonnese.
Ai nostri giovani vorremmo inoltre lanciare un messaggio positivo, di fiducia e di serenità…tendere loro una mano e fermarci ad ascoltarli perché avrebbero tanto da dirci.
All’indomani della Festa di Nostra Signora dei Martiri, che ha impegnato per mesi i ragazzi della Leva del 1971 nell’organizzazione di una manifestazione meravigliosa, ricordando anche il torneo di Mini Volley del 01 giugno che ha coinvolto 600 persone, e che ha visto una Comunità serena e orgogliosa della propria festività più importante, i Fonnesi avrebbero meritato un articolo più degno di nota.

L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

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MessaggioInviato: Mer Giu 11, 2008 12:42 pm    Oggetto: LA NUOVA SARDEGNA 11-06-08 Rispondi citando

Una nuova seggiovia per il Bruncu Spina

GIOVANNI MARIA SEDDA


FONNI. Il Bruncu Spina avrà una nuova seggiovia che sostituirà l’attuale impianto di risalita e permetterà di godere della montagna anche nel periodo estivo. Lo prevede il Pia (Piano integrato d’area) milionrio per la Sardegna Centrale approvato dalla giunta regionale: nove milioni di euro per infrastrutture, impianti produttivi e per il turismo ambientale. La cifra più alta è quella di 5 milioni di euro che la Regione ha destinare alla infrastrutturazione e salvaguardia dell’area montana del Gennargentu, in agro del comune di Fonni. Per valorizzare la montagna in tutti i periodi dell’anno, ma in particolare per l’accesso alle piste sciistiche del Bruncu Spina, uniche nell’isola.
Gli altri interventi finanziari riguardano l’esecuzione dei lavori di collegamento viario del territorio del Consorzio Bim Taloro, per tre milioni di euro; la realizzazione della palestra polifunzionale e dell’area attrazzata attigua nel comune di Meana Sardo per 450 mila euro, e la riqualificazione urbana sempre dell’abitato di Meana Sardo per 564 mila euro. Il provvedimento di finanziamento del Pia è stato programmato dall’assessore competente Eliseo Secci, su proposta anche dell’assessore agli affari generali Massimo Dadea, a seguito dell’incontro con gli amministratori locali proponenti, avvenuto all’interno della giunta regionale. Le richieste degli amministratori del Consorzio imbrifero montano del Taloro, del Comune di Fonni e di quello di Meana Sardo, sono state accolte all’unanimità anche dal presidente Renato Soru e dagli altri assessori, che hanno inserito nel Pia 13 e 14, relativo alla provincia di Nuoro, un atto aggiuntivo all’accordo di programma sottoscritto già dal 1998.
Un atto che porta nel territorio delle zone interne ben 8 milioni 914 mila euro. Ma l’intervento più importante, anche perché rivolto agli sportivi del turismo invernale e ai turisti amanti della montagna dell’intera isola, è quello che è stato destinato al Gennargentu. Tra gli interventi anche il restauro del rifugio montano e il recupero delle fonti sulla strada che porta al Bruncu Spina.
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MessaggioInviato: Mer Giu 11, 2008 12:43 pm    Oggetto: UNIONE SARDA 11-06-08 Rispondi citando

Fonni. Gesso e spugna addio alle Medie: arrivano le lavagne interattive

Schermi interattivi presto prenderanno il posto delle tradizionali lavagne nelle scuole medie di Fonni. È, infatti, in fase di attuazione il progetto finanziato con 18 mila euro da spendere entro il prossimo 31 agosto. Collegate al computer e al videoproiettore sulla tavola interattiva delle moderne lavagne apparirà un'immagine proiettata. Grazie al dispositivo touch-sensitive (sensibile al tocco anche di un semplice dito) gli studenti saranno in grado di controllare tutte le applicazioni del computer. Con una particolare penna sarà facile lavorare alla lavagna interattiva facendo annotazioni ed evidenziando informazioni importanti, mentre sarà possibile nello stesso tempo utilizzare internet per integrare le lezioni.
«Le motivazioni che mi hanno spinto a presentare il progetto - spiega la professoressa Caterina Puggioni, referente dell'iniziativa, che insieme al dirigente scolastico professor Elia Pili e alla direttrice amministrativa Giuseppina Pira costituisce il gruppo di coordinamento - sono fondate principalmente sulla necessità di favorire l'apprendimento e la completa integrazione dei diversamente abili, aiutando gli allievi con difficoltà d'apprendimento e facilitando il loro recupero. Inoltre - continua la professoressa Puggioni - nello stesso tempo favoriremo il successo scolastico di tutti gli alunni ricorrendo a metodologie e strumenti più al passo coi tempi».
La scuola media di Fonni così si avvicinerà alla Francia e all'Inghilterra, dove l'ottanta per cento delle classi sono dotate di queste speciali lavagne con ottimi risultati. Il progetto mirato sui disabili finanziato con i fondi Pon diventa così anche uno dei pilastri su cui basare la lotta alla dispersione scolastica, con l'istituzione che propone un'offerta formativa al passo con i tempi. ( s. mu. )
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