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prohu Amministratore

Registrato: 27/03/06 21:35 Messaggi: 1201 Residenza: Roma-Fonni
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Inviato: Lun Mar 27, 2006 10:50 pm Oggetto: RASSEGNA STAMPA. cosa dicono i quotidiani locali. |
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UNIONE SARDA 22-03-06
Individuate le nuove zone turistiche, verso l'approvazione del Puc a Fonni
Prosegue in Consiglio l'esame del piano urbanistico
Sarà un'altra seduta dedicata al piano urbanistico, quella che impegnerà il consiglio comunale di Fonni oggi dalle 18.30. L'assemblea civica, infatti, analizzerà e definirà le future prospettive di sviluppo del paese e del suo territorio in preparazione dell'imminente approvazione del nuovo piano urbanistico comunale prevista prima della fine del mandato. Il nascente strumento urbanistico sostituirà quello precedente, che risale agli anni Ottanta. Nelle riunioni precedenti sono stati esaminati diversi punti importanti come la riperimetrazione della zona F (area turistica) con l'obiettivo di offrire la possibilità di strutturare una strategia di sviluppo differenziato ed articolato. La parte del territorio interessato riguarda due zone: quella nei pressi del lago del Govossai e quella del versante del monte Spada (sopra Donnortei). Il criterio utilizzato per la nuova definizione della zona a vocazione turistica è stato quello di individuare tre sub-aree, ridimensionate rispetto al passato, da destinare rispettivamente a opere turistico-ambientale, residenziale e camping. Un altro nodo da sciogliere è stato quello di ridefinizione della zona del Bruncu Spina, connotata secondo le prescrizioni originarie, come territori di particolare pregio ambientale (zona H) dove è vietato qualsiasi intervento. Accogliendo le esigenze presentate da alcuni privati, il consiglio comunale ha individuato come "spartiacque" Jenna Loddurreo e ha disposto che l'area sottostante la strada (a una quota altimetrica inferiore ai 1360 metri) diventerà zona agricola (E) mentre il versante sopra i 1360 manterrà la classificazione di zona H. Le proposte di modifica sono state presentate dall'amministrazione comunale all'attenzione dei cittadini, proprietari di terreni nella zona interessata alle variazioni di destinazione d'uso, per verificare la compatibilità con gli interessi privati. Salvatora Mulas
UNIONE SARDA 27-03-06
Fonni Elezioni comunali, socialisti e Udeur rafforzano il centrosinistra
A un mese dalla presentazione delle liste per le amministrative di maggio, a Fonni sta prendendo forma nel centrosinistra una coalizione tra uniti Ds, Margherita, Rifondazione, socialisti (Rosa nel pugno), Udeur, Psd'Az e indipendenti. Una novità scaturita nel corso di un'assemblea tenutasi venerdì sera nel centro di aggregazione sociale. Bocche rigorosamente cucite sulla lista dei papabili a sindaco, anche se pare che l'uscente Anna Cicalò (Margherita), sia deciso a non ricandidarsi. Se nel centrosinistra circolano nomi come l'ex consigliere regionale Bachisio Falconi o l'attuale vicesindaco Tonino Coinu, nel fronte opposto (il centrodestra era assenti nelle precedenti elezioni comunali), sarebbero in movimento già da tempo per cercare di costituire una formazione antagonista al centrosinistra. Unico nome tra i papabili a sindaco è quello del medico Michele Mulas, già primo cittadino, per ben due legislature anteriori al mandato Cicalò. Ma Mulas proprio in questi giorni è impegnato a cercare i voti per il consigliere regionale Silvestro Ladu, candidato alla Camera nelle liste dell'Udc. Se Ladu verrà eletto in Parlamento, Michele Mulas diventerà, come primo dei non eletti, consigliere regionale. Salvatora Mulas
L'ultima modifica di prohu il Gio Apr 27, 2006 3:20 pm, modificato 2 volte |
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Inviato: Mar Mar 28, 2006 1:25 pm Oggetto: UNIONE SARDA |
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28-03-06
Il 118 senza elicottero mobilita la Barbagia
L'incidente stradale avvenuto nei giorni scorsi a Desulo, nel quale un bimbo di 5 anni è rimasto gravemente ferito, ha riportato all'attenzione dell'opinione pubblica la mancanza del servizio dell'elisoccorso nel Nuorese. Un problema del quale si è discusso domenica mattina a Fonni, nel corso dell'assemblea regionale delle pubbliche assistenze, presenti il vice presidente nazionale Fabrizio Pregliasco, la presidentessa regionale Pinuccia Peddis e i delegati delle 50 associazioni di volontariato provenienti da tutta l'Isola. «Il 12 aprile ? ha detto Pinuccia Peddis ? partirà il sistema di urgenza e sarà operativo (in collaborazione con i vigili del fuoco) un elicottero con sede ad Abbasanta. A partire dal mese di luglio, per tutto il periodo estivo, il sistema verrà integrato con il servizio di elisoccorso con sede a Cagliari. Questo non è comunque sufficiente, in quanto i cittadini devono avere la certezza di un tempestivo intervento durante tutto l'anno e non solo d'estate. Ci facciamo portavoce delle tante problematiche e difficoltà che i nostri volontari ogni giorno si trovano ad affrontare per garantire tempistiche ottimali di intervento». Secondo quanto emerge dall'attività delle due centrali operative di Cagliari e Sassari, gli ostacoli maggiori sono rappresentati dalla marcata dispersione dei paesi sul territorio, per la maggior parte morfologicamente e geograficamente complesso, dall'enorme distanza da ospedali specializzati alla quale si unisce la condizione della viabilità stradale che in molte situazioni rallenta e ostacola l'opera dei soccorritori. A tutto questo si aggiunge l'esiguità della popolazione che in alcuni casi non consente alle associazioni di disporre di un numero adeguato di operatori: «L'Anpas ha elaborato relazioni che ha trasmesso alla commissione regionale per l'emergenza 118, affinché le istanze presentate siano accolte nel progetto di ristrutturazione del servizio». Da più parti è stata invocata anche maggiore formazione dei soccorritori. Perché non basta essere buoni per aiutare gli altri, occorrono competenze specifiche. «La Regione - ha continuato la Peddis - da sette anni non provvede all'erogazione di fondi per la preparazione dei volontari come previsto dalla legge 39 del '93». Alla luce di tutto la parola d'ordine è far sentire la propria voce per ottenere una migliore qualità dell'impegno dei volontari. Ora il mondo del volontariato ha una possibilità in più grazie alla legge regionale 23 del 2005 che prevede che nell'elaborazione dei piani locali unitari dei servizi gli enti locali chiamino in causa le organizzazioni di volontariato del territorio, al fine di coprogettare interventi integrativi e complementari nel campo sociale. Altro aspetto importante è il campo della Protezione civile, in forte crescita, che ha la sede operativa a Ploaghe, che svolge un ruolo determinante nelle situazioni di emergenza. Salvatora Mulas |
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Inviato: Lun Apr 03, 2006 10:18 am Oggetto: UNIONE SARDA 3-4-2006 |
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Fonni Progetto-pecorino con pastori e università
La Regione ha finanziato con 195 mila euro un progetto presentato dal Consorzio produttori del Gennargentu che raggruppa, con sede legale a Fonni, circa 50 aziende agropastorali. L'iniziativa punta a valorizzare il formaggio tradizionale, migliorandone la qualità e tecniche di lavorazione. Il Consorzio ha firmato una convenzione con il Dipartimento di Scienze ambientali agrarie e di biotecnologie agro-alimentari dell'Università di Sassari che, sotto la direzione del professor Pietrino Deiana, curerà la parte scientifica della "valorizzazione del formaggio pecorino semicotto da latte crudo mediante selezione e impiego di microrganismi starter autoctoni e ottimizzazione della tecnologia di produzione". Secondo il piano finanziario, si prevede in due anni la spendita di 35 mila euro per fabbricati e attrezzature, 20 mila per materiale di consumo, 110 mila per servizi, cinquemila per missioni in Italia e all'estero, 17 mila di spese generali e 8.500 euro per il coordinamento. (s. mu. ) |
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Inviato: Lun Apr 03, 2006 10:21 am Oggetto: LA NUOVA SARDEGNA 02-04-06 |
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FONNI. Genuinità dei prodotti sotto la lente della ricerca scientifica ]
Università e ovili del Gennargentu a confronto
La ricerca scientifica dell’Università di Sassari raggiunge gli ovili del Gennargentu. «Un salto di qualità per i produttori agricoli della montagna che hanno fatto ricorso all’università per valorizzare il formaggio da loro lavorato con mezzi e modi tradizionali». Così, con comprensibile soddisfazione, Carmelo Cicalò, presidente del Consorzio dei Produttori del Gennargentu, annuncia l’approvazione di un progetto di «Studio e ricerca per lo sviluppo» che è stato finanziato dalla Regione sarda.
Il consorzio presieduto da Carmelo Cicalò comprende una quarantina di aziende agro-pastorali di una decina di paesi della Barbagia, dell’Ogliastra e del Mandrolisai. Aziende riunite per valorizzare il territorio agricolo-pastorale del Gennargentu, ma, soprattutto per difendere sul mercato alimentare i prodotti genuini dei pascoli e delle terre incontaminate della montagna più imponente della Sardegna. «Con la nostra inziativa - spiega Carmelo Cicalò - le aziende agricole saranno sottoposte alla ricerca e diventeranno realtà produttive certificate a garanzia dei consumatori. E il rapporto docente-produttore qualificherà l’azienda». In sostanza il Consorzio dei Produttori del Gennargentu ha richiesto e ottenuto un finanziamento per attività di studio e ricerca innovativa in agricoltura nell’ambito della normativa della legge regionale n. 21 del 2000 per la ricerca e sviluppo. Il progetto tende a «valorizzare il formaggio pecorino semicotto da latte crudo mediante selezione e impiego di microrganismi starter autoctoni e di ottimizzare la tecnologia di produzione». Il finanziamento è di 195 mila 500 euro che sarannno destinati per 35 mila euro alle aziende per l’acquisto di strumenti e attrezzature per i terreni e i fabbricati, 20 mila per materiali di consumo, 110 mila per servizi, 5 mila per missioni nazionali ed estere, 17 mila per spese generali e 8.500 per coordinamento. Il coordinatore sarà Pietrino Deiana direttore del Dipartimento di Scienze Ambientali, Agrarie e Biotecnologie Agro-Alimentari dell’università di Sassari che si avvarrà per la ricerca di personale di ruolo e a contratto dello stesso dipartimento. (g.m.s.) |
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Inviato: Mar Apr 04, 2006 11:47 am Oggetto: UNIONE SARDA 04-04-06 |
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Fonni Un dibattito sullo sviluppo della montagna
«Una montagna di idee. Agricoltura e pastorizia binomio nella montagna sarda: un binomio vincente». È questo il tema del dibattito in programma giovedì alle 17.30 nei locali del centro di aggregazione sociale di Fonni, intitolato alla memoria del sacerdote don Graziano Muntoni. Nel corso dell'iniziativa saranno illustrate le direttive per l'ammissione ai finanziamenti previsti per il 2006 nell'ambito della misura 4.9 del Piano operativo regionale. L'incontro, organizzato dalla Federazione provinciale dei Ds sezione di Fonni, vedrà la partecipazione di Raffaele Maloccu (segretario della sezione Ds del paese), Domenico Cabula (segretario provinciale di Nuoro), Peppino Mureddu (presidente della Comunità montana), Alberto Sanna (presidente della Commissione regionale Agricoltura), Vincenzo Floris (consigliere regionale). I lavori, ai quali è attesa la partecipazione di un buon uditorio, saranno coordinati dall'ex primo cittadino ed ex consigliere regionale della Quercia Bachisio Falconi. (s. m.) |
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Inviato: Mar Apr 04, 2006 11:49 am Oggetto: UNIONE SARDA |
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Fonni. Un coro in rosa nella terra dei tenores
Studio, ricerca e tournée europee dopo aver vinto i pregiudizi culturali
L'esperienza artistica delle protagoniste de "Su veranu"
La primavera delle voci femminili. Questo è il coro Su Veranu di Fonni, venti ragazze (di età compresa tra i 20 e i sessant'anni) legate da un'amicizia impreziosita dalla scoperta e dalla condivisione di un meraviglioso dono: il canto. Una fusione di voci che genera una melodia antichissima e regala grandi emozioni, sfidando la tradizione che descrive la Barbagia come culla esclusiva del canto a tenore. L'esperienzaDal settembre scorso il coro è diretto dal maestro Gianni Garau, 35 anni, di Ovodda. Nome noto anche perché guida anche il coro femminile di Desulo e quello maschile di Tonara. "Su Veranu" di Fonni è nato del 1995, undici anni di vita connotati da tante soddisfazioni e macchiati anche da momenti difficili, che ha rischiato persino far sparire questa associazione in rosa. Soltanto grazie alla tenacia di una profonda passione per il canto, il coro ha sconfitto tanti ostacoli e resistenze. Ed eccole di nuovo sui palcoscenici le melodiose venti voci continuano a cantare. Il repertorioProprio una delle loro ultime canzoni si intitola "Canta ancora", quasi un monito a non rinunciare a un sogno. L'idea di formare un coro è nata in seguito a un corso di chitarra tenuto dal maestro Mauro Lisei: «Il nostro obiettivo ? dicono le paladine del canto tradizionale a cappella ? era quello di costituire una corale di voci miste. Quasi subito dovemmo abbandonare questa intenzione, per la penuria di voci virili. Non si riuscì a mettere assieme più di tre voci maschili». Decise e combattive le venti donne non desistettero dal loro intento. E alla fine «abbiamo deciso di formare un coro». La novitàIl primo coro femminile in Sardegna, una vera e propria sfida, in una terra in cui (a dispetto di un profondo matriarcato, considerato il ruolo centrale della donna nello tirare le fila e tessere le trame dalle mura domestiche) il canto corale è da sempre stato appannaggio esclusivo delle voci virili. «La nostra formazione ? continuano - diede uno schiaffo morale al predominio dei cori di soli uomini che alla fine presero atto che noi, in tante competizioni, siamo salite sul podio non per puro spirito di cavalleria delle giurie, ma perché l'esecuzione delle nostre voci conquistava il pubblico». No ai pregiudiziAlle difficoltà provocate dalle resistenze culturali si aggiungeva la totale assenza di un repertorio di canti per voci femminili. In un primo tempo il coro si è mosso sulle orme delle già collaudate formazioni maschili, incuriosendo e destando lo stupore di tutti gli appassionati del genere, che mai si sarebbero aspettati di sentire i classici del repertorio sardo cantati da voci femminili e per di più in maniera più che convincente. La ricercaUna propria specificità culturale, musicale e stilistica ha spinto le coriste alla riscoperta di antichi canti religiosi femminili, di alcune ninne nanne e filastrocche tradizionali come Pipere in sambene, di canti di dolore e di strazio come S'Attittu. Un canto nato in un momento storico assai particolare e difficile per il paese di Fonni e per il coro stesso. Una triste serie di delitti che hanno toccato il coro molto da vicino hanno spinto le ragazze a lanciare, non un atto di accusa, ma una drammatica espressione di dolore e di protesta contro una dura realtà. Altro successo, oltreché motivo di vanto di "Su Veranu", è il brano Miserere, colonna sonora (che porta la firma di Andrea e Ennio Morricone) del film "La Destinazione" del regista Piero Sanna dove le coriste di Fonni fanno da comparsa durante la scena della deposizione del Cristo dalla croce (s'iscravamentu) accompagnandola proprio con quel brano. In questi giorni le intrepide fonnesi stanno scaldando le ugole per la trasferta che ad aprile le vedrà protagoniste nella primavera tedesca con la partecipazione alla Festa del Narciso. Una iniziativa promossa dalla Comunità montana. Salvatora Mulas |
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Inviato: Ven Apr 07, 2006 10:44 am Oggetto: |
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Fonni, nasce il villaggio della cultura
Un piccolo campus finanziato con 800mila euro di fondi europei
Tutte le scuole sono state accentrate nella stessa area con biblioteca, informagiovani, palestre e spazi verdi
GIOVANNI MARIA SEDDA
FONNI. Dopo un inverno rigido e piuttosto lungo riaprono i cantieri pubblici nel paese più elevato dell’isola. Si tratta di interventi fondamentali di completamento, sistemazione e adeguamento delle strutture pubbliche. Ma l’intervento più importante e qualificante è sicuramente quello relativo alla sistemazione dell’area esterna e delle strutture del complesso scolastico posto al centro del paese. Compreso tra le vie Don Burrai, Sassari e Sorabile.
Tutte le scuole di Fonni (le elementari, medie e superiori) sono state accentrate nella stessa grande area, adiacenti al cortile e al più antico caseggiato scolastico, dedicato a Grazia Deledda, un’imponente edificio, costruito tutto in granito, ma elegante, con bordi e davanzali finemente lavorati. Le tre scuole costituiscono quasi un villaggio didattico, comprendente spazi per la cultura e per lo sport.
In quest’area, infatti, trovano posto, le tre scuole ma anche la biblioteca comunale, la ludoteca e l’informagiovani. Un grande complesso, un centro sportivo-culturale, quasi un piccolo campus. Per realizzare questo complesso l’amministrazione comunale guidata da Anna Cicalò, ha provveduto alla redazione di tutta una serie di progetti che hanno seguito vari canali di finanziamento: dai Por regionali ai Pon nazionali fino ai fondi della 37. Per una somma di circa 800 mila euro.
«Gli interventi, oggi in fase di realizzazione - afferma l’assessore ai Lavori pubblici, Raffaele Maloccu - sono stati pensati e calibrati in modo da creare un’intera area a servizio delle scuole e dell’intera cittadinanza, attrezzata con ampi spazi verdi arredati e dotati di percorsi pedonali, due campetti polivalenti e pedana del salto in lungo. Il tutto con fondo in materiale sintetico e piccola gradinata. Si è pensato anche di ricavare un spazio coperto per le boccie. Gli spazi verdi, sportivi e di servizio - spiega Maloccu - saranno esclusivamente pedonali».
Un complesso scolastico, che, a detta dei tecnici, si porrebbe all’avanguardia nell’intero territorio provinciale per la rispondenza e il rispetto di tutti i rigorosi parametri previsti in materia di funzionalità e sicurezza delle pubbliche strutture. «Con quest’intervento - commenta Anna Cicalò - l’amministrazione ha centrato l’obiettivo di dotare il paese di una struttura scolastica e sportiva realizzata secondo canoni di fruibilità, efficienza e gestionabilità elevati». |
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prohu Amministratore

Registrato: 27/03/06 21:35 Messaggi: 1201 Residenza: Roma-Fonni
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Inviato: Lun Apr 10, 2006 9:57 am Oggetto: UNIONE SARDA 9-4-2006 |
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Fonni Sta nascendo in pieno centro l'oasi della cultura e dello sport
Con ottocentomila euro (provenienti da bandi Por, Pon e legge 37) nasce al centro di Fonni la cittadella dello sport e dell'istruzione. Cambia infatti faccia l'area compresa tra le vie Don Burrai, Sassari e Sorabile che racchiude il caseggiato storico della scuola elementare, le Medie, il liceo pedagogico, le palestre, la biblioteca comunale, il centro di aggregazione, la ludoteca e l'Informagiovani. Edifici che saranno collegati da spazi verdi arredati e percorsi pedonali fino ai campetti (fondo in materiale sintetico e piccola gradinata), per calcetto, basket e pallavolo. Inoltre ci sarà la pedana per il salto in lungo e uno spazio coperto per le bocce. «Molto importanti - dice l'assessore ai Lavori pubblici Raffaele Maloccu - risultano gli interventi di razionalizzazione degli spazi delle scuole e il loro adeguamento alle norme sulla sicurezza. Con questo progetto, inoltre, abbiamo realizzato il cablaggio e l'informatizzazione degli uffici». Intanto gli alunni possono contare sullo scuolabus e la preziosa collaborazione dei "volontari della scuola", un gruppo di anziani che si occupano di vigilare e coordinare l'attraversamento nelle strade prossime ai caseggiati scolastici. Salvatora Mulas |
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prohu Amministratore

Registrato: 27/03/06 21:35 Messaggi: 1201 Residenza: Roma-Fonni
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Inviato: Lun Apr 10, 2006 9:58 am Oggetto: UNIONE SARDA 9-4-2006 |
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Turismo, la montagna disincantata
Gennargentu. Contraddittori segnali di crisi ad Aritzo, Sorgono, Desulo e Fonni
Col torrone di Tonara via a Pasqua alla stagione delle sagre
La nuova stagione turistica nel Gennargentu si apre ufficialmente sotto Pasqua con la Sagra del torrone di Tonara, presentata proprio ieri in Municipio. Per gli alberghi, le locande e gli agriturismi della zona si annuncia il tutto esaurito. Una boccata d'ossigeno molto attesa da tutti gli operatori che in coro lamentano un inverno segnato dalla crisi. Le strutture costituiscono un richiamo soprattutto per gli stranieri, attratti dalla cultura etnica, dalle tradizioni, l'ambiente, i monumenti storici e archeologici, senza trascurare gli ultimi scampoli di neve nei monti di Fonni e Desulo. I visitatori arrivano nei centri della Barbagia di Belvì, del Mandrolisai e nel Gennargentu soprattutto nei mesi primaverili e autunnali, quando vitto e alloggio vengono offerti a prezzi stracciati. Martedì prossimo riapre i battenti l'hotel Sa Muvara di Aritzo, il prestigioso quattro stelle di cui è titolare Ninni Paba, pioniere del turismo delle zone interne. Gli ospiti del paese conosciuto per le sue castagne, arrivano soprattutto dall'estero. «Lavoriamo molto bene con gli stranieri - osserva Gianna Manca, moglie dell'imprenditore - e sarebbe un guaio non fosse così. La prenotazioni le abbiamo già dallo scorso anno. In particolare questi nostri clienti provengono dall'Inghilterra, Olanda, Svizzera, Francia, Danimarca, Giappone e Russia. Presto avremo buoni flussi anche dagli Stati Uniti». Da qualche anno in qua vi è una progressiva diminuzione dei clienti tedeschi che, a quanto dicono le statistiche, stanno disertando anche il resto d'Italia e affollando le località turistiche della Spagna e della Croazia. Il turista che giunge alla falde del Gennargentu nei periodi della cosiddetta bassa stagione presenta connotati ben precisi. In genere è di media età, chiaramente acculturato, amante della natura, dell'archeologia e dell'enogastronomia. Preferisce vagare senza guide, seguendo programmi ben precisi, prepararti da tempo. «Vanno in giro per l'intera giornata - conferma Gianna Manca - e quando di pomeriggio rientrano in albergo si fanno un bel bagno in piscina, se non la sauna, si mettono belli eleganti e vengono a cena per poi trascorrere la serata ascoltando musica. Naturalmente fanno grandi apprezzamenti per i prodotti e i piatti della cucina locale: cercano proprio questo». Altro punto di riferimento per tastare il polso del settore turistico nel territorio è il complesso alberghiero del Belvedere di Tonara, di cui è titolare Gabrieleddu Carboni. Il complesso, che si articola in due distinti hotel ed in un residence, dispone complessivamente di una settantina di posti letto. L'attività va avanti per tutto l'anno a conduzione familiare, ma per l'intero periodo invernale non vi vede l'ombra di un turista. «Per il prossimo fine settimana in occasione della sagra del torrone - informa Antonina Abes, moglie di Gabrieleddu - abbiamo il tutto esaurito. Molte prenotazioni sono state fatte solo per trascorrere la notte senza includere il pranzo. Purtroppo la gente non ha soldi e tende a spendere il minimo indispensabile. Anche i fine settimana non sono più quelli di qualche anno fa, quando il ristorante si riempiva di giovani coppie e di comitive dei paesi vicini». «Il periodo più nero - aggiunge Gabriele Carboni - è l'inverno. Non passa un turista, non ci sono matrimoni, non si tengono convegni, mancano le sagre e quindi si resta fermi. La zona è inoltre penalizzata da una rete viaria antidiluviana che non incoraggia le famiglie del cagliaritano o del sassarese a mettersi in viaggio per trascorrere una giornata di relax nel verde dei nostri boschi». A partire dai primi di aprile anche a Tonara, come a Belvì, Sorgono e Teti, i turisti stranieri fanno tappa per qualche giorno. «Al massimo si fermano per due-tre giorni - osserva Gianfranco Sau - lo stretto necessario per conoscere e documentarsi sulla storia locale, sugli usi, i costumi e le tradizioni più radicate. Vanno a vedere e fotografare le bellezze naturali del Gennargentu e i siti nuragici, a visitare i centri storici e i musei della zona per ripartire poi senza spendere più di tanto. Anche da giugno a settembre si lavora con turisti senz'altro meno attenti ai beni ambientali e culturali, ma anche questi caratterizzati dalla moda del mordi e fuggi. Da queste parti mancano i turisti italiani, purtroppo». Stessa situazione a Desulo dove alcuni alberghi sono chiusi da anni per mancanza di clienti. Resiste e anche bene il piccolo albergo "La Nuova" di Sebastiana e Santina Floris. Si riempie nei fine settimana, in particolare nel periodo che le piste di S'Arena sono ricoperte di neve. Per le Floris va bene così. Come ad Austis (dove il fenomeno è radicato da anni), anche Fonni sta sperimentando l'alternativa dell'agriturisimo. «Finora abbiamo lavorato con le scuole - dicono all'oasi di Donnortei, il parco di daini, cervi e mufloni al bivio per monte Spada - ma comincia a vedersi anche qualche straniero. Pasqua sarà positiva: tutte le nostre camere sono prenotate da un mese». Segnali positivi, sempre a Fonni, anche in una struttura storica come l'hotel Cualbu. La crisi però sta facendo sentire i suoi effetti in montagna dove spesso le visite si riducono a un giorno e, massimo, a una notte da trascorrere in albergo. Attilio Loche |
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Inviato: Mar Apr 11, 2006 10:22 am Oggetto: RISULTATI ELETTORALI FONNI |
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RISULTATI ELETTORALI FONNI
Forza Italia: 13,4 %
Udc 21,1 %
Ds 15,8 %
La Margherita 11,6%
Rifondazione 8,2 % |
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Inviato: Gio Apr 13, 2006 10:55 am Oggetto: L'UNIONE SARDA 13-04-06 |
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Fonni. Occhi puntati sulle amministrative
Dopo il voto di domenica e lunedì i partiti si preparano alle elezioni di fine maggio
A Fonni duello indiretto tra due mancati consiglieri regionali
Veleggia col 66 per cento l'Ulivo a Orotelli, il paese della provincia che più di altri promuove a pieni voti la lista unica Ds-Margherita. Qui, come in altri centri, c'è attesa per le amministrative di maggio. Perciò il voto di domenica e lunedì è sotto l'esame speciale dei partiti. Succede anche a Fonni che tra un mese rinnova il sindaco. E adesso promuove alla grande l'Udc che supera il 23 per cento alla Camera. Qui c'era un confronto indiretto molto forte, legato a due aspiranti consiglieri regionali locali. Infatti, l'eventuale elezione al Parlamento del leader di Fortza Paris Silvestro Ladu avrebbe consentito al primo dei non eletti, ovvero il medico di Fonni Michele Mulas, di prendere il suo posto in Consiglio regionale. L'Udc, perciò, fa incetta di voti benché abbia il primato a Bitti, paese d'origine di Ladu, col 32,67 per cento. Ma il deludente risultato complessivo impedisce il balzo di Ladu alla Camera e di Mulas all'assemblea regionale. L'altro aspirante fonnese a uno scranno in Regione era Carmelo Cicalò, primo dei non eletti di Forza Italia. La promozione di Pietro Pittalis, candidato con l'Udeur alla Camera, gli avrebbe aperto la strada verso il palazzo di via Roma. Ma il partito del Campanile rimedia anche a Fonni una figura mediocre con appena il 2,5 per cento, mentre va bene l'Ulivo con oltre il 30 per cento dei consensi. A Siniscola, dove c'è gran fermento per il voto di maggio, primeggia l'Ulivo che sfiora il 32 per cento: al Senato Margherita e Ds sono divisi di appena un punto, a vantaggio del primo (15,38 per cento contro 14,29) che, peraltro, esprime l'attuale sindaco Lorenzo Pau. Primo partito è Forza Italia che raccoglie il 17,96 per cento al Senato, un punto in meno alla Camera. E sebbene il paese più azzurro della provincia sia Gadoni con il 26,7 per cento, a Siniscola Fi batte l'Udc nel voto al Senato. Alla Camera, invece, cede il passo grazie a Silvestro Ladu, medico di Bitti trapiantato qui, che porta l'Udc al 17,94 per cento, davanti al 16,86 del partito di Berlusconi. A Dorgali, che già guarda alle amministrative, l'Ulivo va oltre il 40 per cento: i Ds con il 24, 3 per cento sono il primo partito, la Margherita si ferma al 12 per cento. Fa bella figura Rifondazione che prende più del 9 per cento. Nel centrodestra Alleanza nazionale ha un bel risultato con il 15,18 per cento, seguito dal 13,3 di Forza Italia. Il Psd'az, che attualmente esprime il sindaco Angelo Carta, ottiene il 2 per cento, in media con l'andamento provinciale, condizionato dal duro scontro interno innescato dalla candidatura del segretario nazionale Giacomo Sanna con la Lega Nord. Dopo il recente appello di alcuni dirigenti nuoresi, è possibile che alla Camera parte dell'elettorato sardista del Nuorese abbia privilegiato il centrosinistra, più che i partiti autonomisti come Sardigna Natzione (1,4 per cento) e Irs (uno per cento). A Orosei, che tornerà al voto a fine maggio, l'Ulivo manca di poco il 40 per cento. La Quercia con il 18,69 per cento precede di due punti la Margherita (16 per cento). Ma qui il primo partito è Forza Italia con il 21 per cento, seguita nel centrodestra da An con il 9,4. Quota ragguardevole per il partito che elegge Bruno Murgia alla Camera, benché i paesi più fedeli ad Alleanza nazionale siano Belvì (25,7), Borore (23,3), Oliena (19,1), Desulo (18,85), Macomer (17,35). A Ottana, paese-operaio che rinnova l'amministrazione comunale, l'Ulivo, che supera il 60 per cento a Orgosolo e Lodine, arriva al 48,2 per cento: in testa i Ds con il 23,5 per cento rispetto al 17,1 della Margherita. La Quercia svetta col 44 per cento a Orotelli, il 38,4 a Lodine e il 37,7 a Bolotana. Olzai, paese d'origine del senatore Salvatore Ladu, premia la Margherita con il 48,08 per cento: il partito di Rutelli raggiunge il 43,55 per cento a Noragugume, il 40,82 a Lodé, il 35 a Dualchi. Rifondazione strappa il record con il 18,71 per cento ad Austis, seguito dal 15,86 di Lula. Il paese del Montalbo fa vincere l'Ulivo con il 37,12 per cento dei voti: i Ds sono in testa con il 19,53 per cento, la Margherita sta al 13,64. Mentre Forza Italia, fino all'autosospensione di poche settimane fa partito del sindaco Maddalena Calia, non va oltre il 7,6 per cento. Marilena Orunesu |
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Inviato: Ven Apr 14, 2006 9:51 am Oggetto: UNIONE SARDA 14-04-06 |
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Marketing e marchio unico. Carni da valorizzare nel distretto rurale Barbagia-Madrolisai
Sviluppare e potenziare il comparto delle carni nel territorio delle Barbagia-Mandrolisai (coinvolti 28 Comuni, per un totale di 68 mila abitanti) puntando alla costituzione di una filiera nell'ambito del distretto rurale. Un comparto, quello delle carni, che secondo i dati della Asl solo nel Nuorese conta 2393 aziende di allevamento dei bovini. Quelle specializzate nei bovini da carne sono 1995, per un totale di 61 mila capi, mentre nel campo dei suini le aziende sono più di mille per un totale di oltre 11 mila capi. Di questo si è discusso nel focus di mercoledì sera a Fonni: da una parte i tecnici dell'Ersat Pasquale Sulis, Ciriaco Loddo e Giampietro Carboni, i presidenti della Comunità montana del Nuorese Peppino Mureddu e della Comunità montana del Mandrolisai Walter Flore, il sindaco Anna Cicalò e dall'altra allevatori, trasformatori e commercianti, per la costruzione di un progetto condiviso. Un momento di confronto dal quale sono emersi i punti deboli del settore: «Si cercherà di superarli attraverso i prossimi bandi della progettazione integrata». Come la scarsa valorizzazione delle carni locali alla quale si aggiunge l'altrettanta parca remunerazione del prodotto in confronto agli elevati costi di produzione. Prodotto che, spesso, deve competere con carni importate dai paesi dell'Est, i cui prezzi sono bassi e che vengono commerciate in Sardegna come carni nostrane. Ma incidono anche la mancanza di informazione sulle leggi di settore, il problema della inesistenza di centri di ingrasso che consentano di incrementare la quantità di prodotto immessa nel mercato e l'assenza di mattatoi che oltre a occuparsi della macellazione provvedano alla prima lavorazione delle carni a costi competitivi. Particolare peso è stato dato a un antico handicap del Nuorese e cioè lo scarso spirito di associazionismo. «Uno status mentale che ? come ha sottolineato Sebastiano Aru, promotore della cooperativa regionale del porcetto sardo - deve essere superato se si vuole ragionare nell'ambito del distretto rurale e soprattutto se si vuole avere un peso maggiore sul mercato non solo isolano ma nazionale ed europeo». «Indispensabile ? ha detto Peppino Mureddu - puntare sulla qualità attraverso l'introduzione dei disciplinari di produzione che certifichino le carni prodotte nel Gennargentu, il tutto supportato dai comitati di controllo». «E soprattutto - ha aggiunto Anna Cicalò - puntare con la collaborazione di tutti a sconfiggere la piaga della peste suina che limita il mercato delle carni della zona». Infine non va trascurato l'ultimo anello della filiera: la commercializzazione dei prodotti, che va anch'essa migliorata. Salvatora Mulas |
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prohu Amministratore

Registrato: 27/03/06 21:35 Messaggi: 1201 Residenza: Roma-Fonni
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Inviato: Mar Apr 18, 2006 1:27 pm Oggetto: UNIONE SARDA 15-04-06 |
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Mandrolisai unito dal rosone di San Mauro
Alla fine il presidente Soru ha forse ha messo tutti d'accordo. Le idee sembrano essere più chiare e ora i territori del nuorese sono pronti a presentarsi alle manifestazioni di interesse del 18 aprile (la data questa volta sembra essere definitiva) con progetti di sviluppo integrato modellati coerentemente sulle singole specificità. La Regione farà la sua parte con una vasta operazione di marketing che vedrà nascere marchi tipici legati ad aree storiche (sulla scia del "Gambale Supramonte"), ma uniti e coordinati dal marchio "Territori di Sardegna". Un'idea ambiziosa e apprezzata nell'incontro di giovedì pomeriggio a Sorgono. Qui Renato Soru ha presentato il logo Mandrolisai: un rosone stilizzato che si ispira a quello della vicina chiesa campestre di San Mauro che servirà a far conoscere tutte le produzioni delle filiere locali, il patrimonio storico dell'area e che caratterizzerà il sistema di accoglienza, di vendita, in definitiva sarà la veste con cui il territorio presenterà se stesso. Per Soru tocca agli amministratori e agli imprenditori locali fare la loro parte con la presentazione di progetti coerenti, in sintonia con le linee emerse nei Laboratori provinciali. La posta in gioco è l'ultimo grande finanziamento europeo prima della definitiva uscita dell'isola dall'Obiettivo 1. A pochi giorni dalle manifestazioni di interesse sembrano dunque essere sciolti come neve al sole i dubbi e le polemiche di questi mesi. Perdono senso, almeno per il momento, le preoccupazioni espresse da alcuni sindaci sul destino della Comunità montana Mandrolisai-Barbagia di Belvì. Perché le indicazioni che Soru ha fornito sono chiare: i progetti validi nascono dalla valorizzazione delle singole specificità, in un ragionamento che prende in considerazione ambiti omogenei: ad esempio i vitigni del Mandrolisai e il patrimonio boschivo-ambientale del Gennargentu. Soddisfatti i sindaci di Meana, Atzara, Sorgono, e Ortueri che per mesi hanno lavorato a stretto contatto con gli imprenditori locali per costruire il progetto "Le colline del Mandrolisai" ora rafforzato dal nuovo marchio. «La proposta di marketing del presidente della Regione chiude il cerchio del nostro lavoro», chiosa il primo cittadino di Sorgono Francesca Barracciu. Anche il sindaco di Desulo, Peppino Zanda vede nel marchio del Gennargentu che coinvolgerà gli imprenditori e gli amministratori dei paesi che ne faranno parte (con Desulo ci saranno Arzana, Villagrande, Fonni, Belvì, Aritzo e Gadoni) una risposta a quella che era l'ipotesi, contestatissima, di istituzione di un parco. «Ora si ragiona in termini diversi - dice Zanda - con un'idea di sviluppo che non viene dall'alto ma da chi vive il territorio. Speriamo che la Regione coordini al meglio la programmazione». Carla Etzo |
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Inviato: Oggetto: |
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stampa Ospite
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Inviato: Mer Apr 19, 2006 9:41 am Oggetto: LA NUOVA SARDEGNA 19-04-06 |
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Gennargentu. Immaginiamo uno storico che studi la fine di un parco
Gennargentu, una lettura che viene dal futuro
di Antonio Canu
Immaginiamoci lo storico chiamato a scrivere delle vicissitudini che da tempo interessano il Parco nazionale del Gennargentu e del Golfo di Orosei. Da bravo professionista si pone la domanda: perché monta un movimento antiparco? Quali le ragioni, quali gli interessi?
E’ bene cominciare dal basso, pensa. Cioè dal fatto che un parco nazionale pone delle regole. La lettura delle norme previste dalla legge quadro che istituisce il parco chiarisce molti aspetti. Ma lo storico vuole andare oltre, perché il tono della protesta è alto, troppo alto. Annota, tra le tante cose lette, alcuni passaggi di un opuscolo dell’amministrazione provinciale di Nuoro che interpreta, in casa, quali siano doveri e obblighi da rispettare. Ecco alcuni brani: «Gli usi civici e dei residenti (legnatico, ghiandatico, erratico, raccolta di funghi, pascolo) non sono sospesi (art.11 della Legge Quadro); per cui il pascolo potrà continuare e sarà consentito per esigenze di lavoro dei pastori e dei forestali, il transito libero sui sentieri anche delle zone a riserva totale. Per quanto riguarda la caccia si potranno esercitare abbattimenti selettivi degli animali in sovranumero, ad esempio i cinghiali, l’Ente Parco potrà autorizzare le compagnie dei locali residenti ad effettuare gli abbattimenti nell’ambito del comune di residenza».
Prende atto, lo storico, che non basta, nonostante sia evidente che i diritti dei residenti sono fatti salvi. Affronta allora il capitolo più spinoso: «E’ una legge calata dall’alto, contro le autonomie locali», affermano gli antiparco. Cosa significa dall’alto? Il famoso «alto» è una legge, votata democraticamente in Parlamento, pensa lo storico. E giustifica quella frase soltanto come uno slogan, che nasconde altri malesseri. In caso contrario, si tratterebbe di una forma di anarchia a singhiozzo che nulla ha a che vedere con le rivendicazioni autonomiste. L’aspetto delicato che si sta delineando, ritiene, è che anche alcuni parlamentari sardi e continentali hanno cavalcato la protesta, e d’altra parte, di un vero e proprio dietro front sul parco, è convinto perfino il ministero dell’Ambiente.
Non può inoltre non annotare, lo storico, il ruolo marginale della Regione Sardegna, che pure aveva le risorse, i mezzi e soprattutto il dovere di intervenire. Quando lo fa, è quasi sempre contro il parco nazionale. Anche questo è bizzarro, visto che la stessa Regione ha siglato solennemente tre intese. Tutto questo può rientrare tra le baruffe politiche e i cambi di governo e non avere, invece, radici più profonde. Già, questa del parco è una terra speciale, la più sarda di tutte. Eppure ci devono essere altri motivi, pensa lo storico. Che sfuggono anche alla popolazione, che spesso è stata oggetto di strumentalizzazioni contro un progetto che neanche conosce bene perché nessuno si è preso la briga e la responsabilità di farlo.
Ci deve esser qualcos’altro. Gli interessi di qualcuno, magari più potente di altri? Il controllo delle terre pubbliche, magari per sfruttare le risorse dell’Unione europea date per l’allevamento del bestiame allo stato brado? O la caccia, magari nobilitata da motivi antropologici? Anche perché, di fatto, i primi a scendere in piazza, sempre puntuali, sono proprio i cacciatori. Ormai è scontro: ma contro chi? Visto che sia antiparco sia istituzioni non vogliono più la legge? Che stanno cercando ogni utile scappatoia per abolirla?
Lo storico prende nota delle novità e delle nascenti iniziative che promuovono progetti di sviluppo alternativi al parco. Si congeda con due osservazioni e una considerazione. Intanto il parco nazionale non si può abrogare, a meno di un’altra legge. Poi qualsiasi programma che ha come obiettivo la valorizzazione economica delle risorse naturali, culturali e storiche di un territorio non potrà essere più competitivo di un modello già affermato come quello dei parchi naturali, facilmente riconoscibile da tutti e in crescita in tutto il mondo proprio grazie alla volontà delle comunità locali.
E chiosa: una storia anomala quella del Parco del Gennargentu. Diciamo una commedia. |
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stampa Ospite
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Inviato: Gio Apr 20, 2006 5:23 pm Oggetto: UNIONE SARDA 20-04-05 |
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Un forum su internet in vista delle elezioni
Un forum sul web (il sito è Solo gli utenti registrati possono vedere i link su questo forum! Vai alla pagina di registrazione oppure se sei già iscritto entra nel forum! | dove discutere sui problemi del paese, ma soprattutto delle ormai prossime elezioni comunali del 28 maggio. Uno strumento accessibile a tutti coloro che vogliono fare proposte per il futuro del paese. In pochi giorni ci sono già più di 150 interventi da parte di molti utenti di Fonni. Molti personaggi preferiscono rimanere anonimi, mentre solo alcuni, che sono stati chiamati in causa, rispondono apertamente alle critiche rivolte loro. Sono bastati pochi interventi e già infuriano le polemiche. I nodi centrali della discussione virtuale sono il rilancio economico, il malessere giovanile, lo spopolamento, l'annosa questione dello Sporting Club e la spinosa vicenda degli impianti sciistici sul Bruncuspina.
Salvatora Mulas |
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prohu Amministratore

Registrato: 27/03/06 21:35 Messaggi: 1201 Residenza: Roma-Fonni
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Inviato: Lun Apr 24, 2006 12:14 pm Oggetto: Il giornale di Sardegna |
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Si cercano candidati sul web
è a Fonni la prima cyberlista
qIniziativa di un gruppo
di giovani: «Vogliamo
finalmente far
sentire la nostra voce»
Regione
3A Fonni si cercano candidati on line
EPOLIS
Gian Basilio Nieddu
■ La prima cyberlista elettorale,
probabilmente a livello
nazionale, nasce (forse) nel
paese più alto di Sardegna :
Fonni. Ai piedi del Gennargentu
i fanatici della rete, i disillusi
della politica tradizionale, i seguaci
del candidato democratico
Howard Dean (il primo a
condurre una campagna elettorale
via internet, seppur fallimentare)
hanno deciso, on line
e a colpi di mouse, di formare
una lista civica per le consultazioni
comunali di finemaggio. I
cyber candidati si sono conosciuti
in un forum virtuale,
ospitato sul sito Solo gli utenti registrati possono vedere i link su questo forum! Vai alla pagina di registrazione oppure se sei già iscritto entra nel forum! |
e dopo decine di post (i messaggi
affissi nella bacheca virtuale
del forum), analisi politiche, insulti,
secchi di ironia e cattiveria
svuotati contro politici di
destra e sinistra hanno lanciato
l’appello: AAA cercasi giovani
di Fonni.
Dichiarazione di partecipazione
politica più e-mail di ades
i o n e ( g i o v a n i p e r f o nni@
yahoo.it) per portare aria
fresca (paradossale a Fonni)
nella politica paesana: «Grazie
alla bellissima idea della creazione
di questo Forum che ci ha
dato il coraggio di proporre a
tutti i giovani di Fonni interessati
l'iniziativa per cercare di
formare una nuova lista per le
elezioni comunali di maggio – si
legge nel forum – per far sentire
e valorizzare finalmente la voce
dei giovani della comunità».
LE SEZIONI DEI PARTITIsempre
più deserte, la politica vissuta
davanti a uno schermo (quella
nazionale) e qualcuno si scopre
militante navigando su internet.
Seppur i «giovani di buona
volontà» si dichiarino equidistanti
da destra e sinistra ed il
programma, a parte le lodevoli
intenzioni, sia ancora oscuro.
Quasi una missione impossibile
come ammettono gli stessi
neo – politici digitali che riconoscono
di avere pochi giorni
per scendere in campo e presentare
simbolo (sarà un pc?)
più lista e candidati. Anche se in
tanti in paese restano increduli:
«Sembra più una provocazione,
difficilmente si tradurrà
in realtà. Buone intenzioni ma
che non hanno sostanza». Parole
di un militante di partito
che resta scettico davanti al
partito del modem. In ogni caso,
vada come vada, il forum ha
animato la (pre) campagna
elettorale del paese con centinaia
di post dove si formulano
analisi politiche, si discutono i
problemi del paese e si lanciano
accuse contro i politici locali.
Alcuni di fama regionale come
Bachisio Falconi e Carmelo Cicalò
che non esitano a rispondere
(per Falconi interviene la
figlia). La politica sul web ha
colpito nel segno e come confessa
il webmaster (Enrico Cadau)
non sonomancate le pressioni
(da destra e sinistra) per
cancellare post e censurare
messaggi.■
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Stampa Ospite
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Inviato: Lun Apr 24, 2006 4:40 pm Oggetto: UNIONE SARDA 23-04-06 |
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FONNI. Sarà lui a sfidare Tonino Coinu, indipendente di sinistra
FORZA PARIS RIPROPONE MICHELE MULAS
Quando mancano solo cinque giorni alla presentazione delle liste dei candidati per le Comunali, giochi quasi fatti nel centro sinistra di Fonni.Il candidato a sindaco è, infatti, l’indipendente Tonino Coinu, vicesindaco nella giunta uscente. Viene così smentita l’ipotesi di un ritorno dell’ex consigliere regionale ed ex primo cittadino della Quercia Bachisio Falconi. Così come abbandona la la poltrona il primo cittadino uscente Anna Cicalò (Margherita), anche se non è escluso che il suo nome compaia come consigliere nella squadra del Coinu. Sul fronte opposto voci sempre più insistenti danno Michele Mulas (Pps e Fortza Paris) per condottiero delle truppe del centro destra. Il medico, già sindaco e primo dei non eletti alle ultime Regionali, si presenterebbe all’elettorato forte dei risultati ottenuti alle elezioni politiche del 10 aprile, dove la Cdl ha sconfitto la coalizione dell’Unione. Un risultato che conferma gli esiti riportati dal centro destra nelle ultime competizioni provinciali della scorsa primavera. La gara per le poltrone al municipio di Via San Pietro potrebbe essere resa più interessante e subire qualche colpo di scena dalla presenza di una terza lista civica costituita da un movimento di giovani apartitici. La proposta è stata lanciata sul web, sul forum di discussione lanciato con successo negli ultimi giorni. Sul blog è, infatti, apparso il messaggio <<cercasi giovani per Fonni>>. Un invito rivolto ai ragazzi di buona volontà che vogliono mettersi in gioco per cercare di fare qualcosa per il paese e avviare un ricambio generazionale. Gli interessati possono contattare l’indirizzo mail Solo gli utenti registrati possono vedere i link su questo forum! Vai alla pagina di registrazione oppure se sei già iscritto entra nel forum! | . Salvatora Mulas |
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Inviato: Mer Apr 26, 2006 3:54 pm Oggetto: LA NUOVA SARDEGNA 25-04-06 |
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Fonni, sfida tra un medico e un dentista
Tonino Coinu (Ulivo) e Michele Mulas (Cdl) in corsa per il sindaco
Ma ai due schieramenti tradizionali potrebbe aggiungersi la lista cibernetica di cui i giovani discutono su internet
GIOVANNI MARIA SEDDA
FONNI. Due medici candidati alla carica di sindaco, a Fonni, a capo delle due liste contrapposte di centro destra e centro sinistra. Sono, rispettivamente, Michele Mulas, medico di base di gran parte delle famiglie di Fonni, e Tonino Coinu, dentista, con studi a Sassari, Nuoro e Fonni. Mulas è stato sindaco nell’amministrazione precedente all’attuale e candidato alle regionali con Forza Paris. Coinu è stato consigliere comunale indipendente per due mandati e vice sindaco nella giunta di Anna Cicalò, nella maggioranza uscente.
Quella uscente è stata un’amministrazione senza opposizione consiliare. Quattro anni fa, l’annunciata lista di centro destra si era disciolta pochi giorni prima della data di presentazione delle liste. Un ritiro dalla tenzone elettorale le cui motivazioni non erano state chiarite del tutto. La compagine si era sciolta per propria decisione assegnando piena libertà agli elettori di appartenza a partecipare al voto. Infatti la lista guidata da Anna Cicalò ottenne 2491 voti su 2978 votanti, quasi la totalità degli elettori, che si recarono ugualmente alle urne per dare un governo al paese. E in quel 13 maggio del 2001 il quorum venne garantito ampiamente anche se si registrarono 253 schede bianche e 234 nulle.
La maggioranza consiliare ha governato con oltre il 50% dei voti. Ora, però, i fonnesi riconquisteranno anche il diritto all’opposione, al controllo della maggioranza, pur democratica. Sicuramente saranno almeno due le liste che scenderanno in campo per la conquista del palazzo municipale. E sarà una competizione nuovamente civile com’è nella tradizione del paese. Almeno due liste, appunto. Perché potrebbe nascerne anche una terza, se andrà in porto la costituzione della cosiddetta “lista cibernetica”, che potrebbe scaturire dal forum che il webmaster Enrico Cadau ha aperto nel sito Solo gli utenti registrati possono vedere i link su questo forum! Vai alla pagina di registrazione oppure se sei già iscritto entra nel forum! | Uno spazio virtuale che sta raccogliendo centinaia di interventi sulle problematiche elettorali con qualche inziativa di formazione di una ciberlista di giovani.
Le due liste formali, scaturite da numerose riunioni di partiti, sono però già materialmente in campo. Corrispondono alle coalizioni nazionali della Casa delle libertà e dell’Unione. Con gli stessi alleati. Forse qualcuno in più per il centro-sinistra dato che hanno aderito anche i sardisti presentatisi da soli alle politiche. Una presenza che potrebbe diventare importante per il centro sinistra. Dato che il 10 maggio scorso la Cdl ha ottenuto il 52% dei voti contro il 46% dell’Unione. |
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Inviato: Gio Apr 27, 2006 10:19 am Oggetto: UNIONE SARDA 27-04-06 |
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Fonni adesso ridimensiona i sogni
Troppe le case disabitate nel paese che si spopola: ridotta la zona di espansione
Nuovo piano urbanistico: solo quattromila residenti nel 2016
Neanche gli amministratori comunali sanno - per ora - come frenare lo spopolamento del paese, tanto da sancire nel nuovo piano urbanistico la previsione di quattromila abitanti tra dieci anni. Una riflessione che sicuramente dovrà fare il sindaco che sarà eletto tra poco più di un mese. Intanto i candidati alla carica di primo cittadino, il dentista Tonino Coinu per il centrosinistra e il medico di base Michele Mulas per il centrodestra, basano la loro campagna elettorale proprio su come rilanciare il ruolo del paese più alto della Sardegna in crisi nonostante le sue potenzialità e le sua vitalità economiche che spaziano dal turismo all'agroalimentare. Il PucIl travagliato iter del piano urbanistico comunale, che durava da ormai 15 anni e che ha coinvolto le ultime tre amministrazioni comunali, si è concluso con la sua approvazione quasi alla vigilia delle elezioni comunali. Si tratta insomma dell'ultimo atto della giunta presieduta da Anna Cicalò che, a capo dell'unica lista in campo nel 2001, ha governato come centrosinistra senza opposizione negli ultimi cinque anni. Ora Fonni ha finalmente a disposizione lo strumento principe dello sviluppo del territorio. Il piano approvato tiene conto dell'attuale assetto urbanistico e insediativo e segna il percorso programmatorio sia nel perimetro urbano del paese che nell'agro. Per quanto riguarda la prima zona, quella del centro abitato, Fonni, come gran parte dei centri abitati dell'interno, presenta un volume edificato nettamente superiore di quello stabilito dalla normativa urbanistica vigente. Case disabitatePartendo da questo particolare tessuto urbanistico, sono state riperimetrate le zone del centro storico (zona A) quella di completamento residenziale (zona B) e inoltre è stata ridimensionata la zona di espansione residenziale (zona C) considerato che, secondo le previsioni, la popolazione seguirà negli anni un netto calo. Tanto che, senza una decisa inversione di tendenza, nel 2016 il paese potrebbe avere appena quattromila residenti. Zona artigianaleNel nuovo Puc trova posto anche l'ampliamento della zona di insediamento produttivo con un incremento di venti lotti, che si aggiungono agli attuali trenta già tutti assegnati. Una scelta importante che andrà a soddisfare le tante richieste degli operatori economici e che dovrebbe dare un nuovo slancio alla radicata vocazione alle attività fondate sui saperi locali tradizionali. Salvatora Mulas |
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stampa Ospite
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Inviato: Ven Apr 28, 2006 9:59 am Oggetto: LA NUOVA SARDEGNA 28-04-06 |
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FONNI. Dopo quindici anni arriva il Puc
Approvato alla fine del mandato di Anna Cicalò
GIOVANNI MARIA SEDDA
Dopo un viaggio lungo 15 anni, il Piano urbanistico comunale (Puc) di Fonni raggiunge il capolinea, alla fine del mandato del sindaco Anna Cicalò. È stato approvato nell’ultima riunione del consiglio comunale. Un iter travagliato che ha coinvolto le ultime tre amministrazioni comunali. Soltanto da qualche anno il provvedimento ha avuto una decisiva accelerazione. Il Puc rappresenta per il Comune uno dei più importanti strumenti di gestione del territorio. Tiene conto, oltre all’assetto urbanistico e abitativo, anche del percorso programmatorio congiunto del perimetro urbano e dell’intero agro. Di quel vasto territorio di circa 20 mila ettari, quindi, che comprende, in particolare il versante occidentale del Gennargentu, Monte Spada e Bruncu Spina, compresi, gli altopiani di Pratobello e Correboi, il lago Govossai e gran parte della vallata naturalistica del rio Aratu.
«Il paese di Fonni, come gran parte dei centri abitati dell’interno dell’isola - spiega l’assessore comunale ai Lavori pubblici Raffaele Maloccu - presenta un volume edificato nettamente superiore a quello stabilito dalla normativa urbanistica vigente. Partendo da questo presupposto, dal particolare tessuto urbanistico delle attività produttive esistenti e dal fatto che la popolazione insediata è in lento ma continuo calo, nel Puc sono state riperimetrate le varie zone omogenee, prevedendo gli opportuni riconfinamenti indispensabili per adeguare le previsioni alle esigenze attuali».
In quest’ambito di nuove scelte è stata anche previsto l’ampliamento della zona artigianale per ulteriori 20 lotti, oltre i 30 assegnati, tenendo conto anche delle nuove richieste. Nell’agro, sulla montagna in particolare, le scelte più importanti hanno riguardato il ridimensionamento delle zone F (turistiche). Una necessità dato che gli attuali 300 ettari, suddivisi in due amplissimi comparti, nelle prossimità del lago Govossai e del Monte Spada, in questi anni non hanno consentito la nascita di strutture insediative per l’impossibilità dei privati di redigere piani di utilizzo. Ora sarà più facile, all’interno di piccoli sub comparti. Regolamentate le alte quote montane, la rimanente parte del territorio verrà gestita in base alla tradizione e alla vocazione pastorale per le quali Fonni è storicamente rinomato. «Il Puc - dice Maloccu - sarà uno strumento con il quale Fonni potrà pianificare il suo futuro, non solo urbanistico, ma economico e turistico». |
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stampa Ospite
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Inviato: Ven Apr 28, 2006 3:32 pm Oggetto: LA NUOVA SARDEGNA 28-04-06 |
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Elezioni, liste pronte negli 11 Comuni
NUORO. Accordi in dirittura d’arrivo per i candidati a sindaco nelle liste degli 11 Comuni che voteranno il 28 e 29 maggio per il rinnovo dei consigli. Il patto è stato siglato in 11 Comuni. Manca all’appello Siniscola, dove il centro sinistra è ancora indeciso se candidare a sindaco Rocco Celentano dello Sdi oppure riconfermare Lorenzo Pau della Margherita. All’ultimora è spuntato anche un terzo nome: quello di Francesco Coronas di Italia di valori. Tutto chiaro invece nei Comuni medio grossi di Dorgali, Orosei e Fonni. A Dorgali il centro sinistra ha deciso di candidare a sindaco un esponente dei Ds, mentre il centro destra continuerà a puntare sul sardista “anomalo” Angelo Carta, che in consiglio provinciale risulta schierato con la maggioranza di centro sinistra. A Orosei invece si profilano tre o quattro liste: la lista della Margherita con Udeur che candida a sindaco Manuel Delogu; la lista del centro sinistra senza la Margherita che invece propone a sindaco un giovane avvocato; una lista del centro destra; e infine anche una probabile quarta lista guidata da An. Definito l’accordo anche a Fonni con la lista di centro sinistra guidata dal candidato a sindaco Tonino Coinu contrapposto a Michele Piras leader del centrodestra. Centrosinistra diviso invece a Orotelli, dove la lista della sinistra avrà come candidato a sindaco Massimo Pudda dei Ds mentre la Margherita viaggerà su un’altra lista con il nome di Nannino Marteddu. Più o meno definite le liste anche nei Comuni di Gadoni, Ovodda, Dualchi, Silanus, Loculi, Lodè ed Osidda. All’appello manca solo Siniscola. La presentazione delle liste scade sabato alle 12.(n.b.) |
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prohu Amministratore

Registrato: 27/03/06 21:35 Messaggi: 1201 Residenza: Roma-Fonni
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Inviato: Gio Mag 04, 2006 2:44 pm Oggetto: UNIONE SARDA 04-05-2006 |
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Allevatori, sì agli indennizzi
Un milione e 700 mila euro ai comuni dei territori interessati dalla trichinellosi. Serviranno per "provvedere ed accertare la sussistenza dei requisiti previsti dalle norme in materia sanitaria in capo agli allevamenti, e successivamente disporre l'erogazione dell'incentivo agli aventi diritto". Nessun ostacolo per l'articolo 19 bis, approvato ieri dal consiglio, con una rapida votazione per alzata di mano. Per far fronte all'emergenza della trichinellosi, l'Assemblea ha dato il via libera agli incentivi per gli allevatori: 1400 euro ad azienda che, entro il 31 ottobre di quest'anno, abbia avviato un piano di risanamento, secondo le norme fissate dalla regione. TRASPORTI Le "disposizioni in materia di trasporti" dell'articolo 20 sono state sepolte sotto le critiche per il caos nei cieli sardi. Fuoco incrociato sull'assessore ai Trasporti, Sandro Broccia. Poi il voto, a maggioranza, dell'articolo, che regola soprattutto i servizi tranviari urbani e suburbani delle aree di Cagliari e Sassari, e i collegamenti con le ferrovie della Sardegna e le Ferrovie Meridionali Sarde. DISPOSIZIONI VARIE Di tutto, di più anche nell'articolo 21. Non a caso denominato "disposizioni varie". E' stata corretta la legge sul volontariato, approvata nel dicembre scorso all'unanimità, e immediatamente contestate dalle associazioni. Secondo l'impegno assunto nei mesi scorsi dai capigruppo, l'aula ha rivisto la composizione del Comitato di gestione dei fondi per le associazioni, riequilibrando la presenza dei volontari rispetto alla rappresentanza politica. Quattrocento mila euro sono stati destinati per finanziare servizi di vigilanza per la sicurezza nei porti di Arbatax, Porto Torres, Portovesme, Oristano, Santa Teresa di Gallura. Accolto anche un emendamento firmato dai diessini Marrocu e Barracciu che permetterà ai comuni di dare in gestione strutture pubbliche, costruite con i finanziamenti della vecchia legge 28, sull'imprenditoria giovanile. DIFENSORE CIVICO Un emendamento del capogruppo di Rifondazione comunista, Antonello Licheri, ha riproposto il tema del difensore civico. «Figura obbligatoria ? ha ricordato Maria Grazia Caligaris (Rosa nel Pugno) ? ma di cui ci si è dimenticati». L'esponente socialista ha invitato il presidente del Consiglio, Giacomo Spissu, a reinserire all'ordine del giorno l'elezione del difensore civico, «entro la fine di maggio». (f. z.) |
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prohu Amministratore

Registrato: 27/03/06 21:35 Messaggi: 1201 Residenza: Roma-Fonni
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Inviato: Lun Mag 08, 2006 9:42 am Oggetto: UNIONE SARDA 08-05-06 |
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Arrivano i fondi per i Comuni di montagna
Il Cipe ha disposto nei giorni scorsi il trasferimento delle risorse alle Regioni
Il fondo nazionale per il sostegno dei Comuni di montagna passa dallo Stato alla Regione: il Cipe ha disposto in questi giorni il trasferimento delle risorse che si riferiscono al 2004 e prevedono lo stanziamento di 3.336.712 euro a favore della Sardegna. Il fondo sarà trasferito alla Regione che aveva in parte anticipato le risorse agli enti che avevano già avviato la programmazione. «Ci attendiamo dal Governo il ripristino del fondo nazionale originario», spiega il presidente dell'Uncem Sardegna Peppino Mureddu: «La dotazione per il 2006, infatti, è di 20 milioni di euro, contro i 60 milioni del fondo nazionale stabilizzato, erogato sino a tre anni fa. Al governo regionale», aggiunge Mureddu, «abbiamo chiesto l'incremento del fondo regionale istituito nel 1998 con un valore iniziale di 5 milioni che è diminuito sino a 3». Comunità montaneLe Comunità montane sarde, nel frattempo, attendono l'apertura della fase di consultazione che porterà alla definizione dei nuovi ambiti, che sostituiranno l'attuale suddivisione del territorio. L'approvazione del Piano degli ambiti locali, invece, dovrebbe arrivare entro luglio. In questa situazione di attesa, le Comunità hanno difficoltà a programmare interventi di sviluppo a lungo termine e molte si limitano a un periodo di uno o due mesi. Il Fondo nazionale per la montagna è stato istituito nel 1994 con la legge 97 che, nel ripartire le risorse, tiene conto di una serie di fattori come l'estensione del territorio montano, la grandezza della popolazione, la salvaguardia dell'ambiente e dello sviluppo delle attività agro-silvo-pastorali, il reddito medio pro capite, il livello dei servizi e l'entità dei trasferimenti ordinari e speciali. (n. p.) |
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prohu Amministratore

Registrato: 27/03/06 21:35 Messaggi: 1201 Residenza: Roma-Fonni
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Inviato: Gio Mag 11, 2006 10:13 am Oggetto: LA NUOVA SARDEGNA 11-05-06 |
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FONNI. L’amicizia sboccia con una peonia
Fonni e Orani rinnovano il gemellaggio con i tedeschi di Neurbach
Uno scambio culturale che va avanti nel segno della rosa del Gennargentu e del narciso della Renania Westfalia
GIOVANNI MARIA SEDDA
Si ripete la festa della peonia, sul monte di Gonare e sulle cime più alte del Gennargentu. Ma con il fiore d’alta quota della Sardegna si continuerà a celebrare anche il gemellaggio con il narciso della Valle dell’Olef, nel lontano settentrione della Germania. Un gemellaggio che si festeggia, con scambi d’ospitalità fra sardi e tedeschi, sempre in primavera, sia a Neurbach, nella Renania Westfalia dove il Narzinssenfest, cioè la festa del narciso, si ripete da ben 27 anni, che a Orani e Fonni.
Da soli tre anni, però, intercorre il gemellaggio del narciso con la peonia, rosa del Gennergantu, dopo che Ignazio Camarda, docente del dipartimento di botanica dell’università di Sassari, ha trovato motivi d’unione, poetici ma sopratttutto scientifici, tra il il germogliare del narciso nell’Olef e il fiorire della peonia nelle due montagne sarde. Da qui, appunto, il gemellaggio dei due endemismi floreali, ma anche dei due territori, così lontani fra loro, che sono fregiati dal riconoscimento dell’Ue di Siti d’interesse comunitario. Fonnesi e oranesi hanno preso parte al Narzinssenfest nell’ultima settimana di aprile e la delegazione della Renania Westfalia parteciperà alla Festa della peonia in Barbagia, da oggi fino al 15 maggio.
I gruppi arriveranno a Orani proprio questa mattina. E nel pomeriggio si raggiungerà, in escursione, la cima del monte di Gonare, con cena ufficiale sui pendii della stessa montagna. Le visite proseguiranno all’interno dell’abitato e nei siti archeologici oranesi anche venerdì. Le escursioni nei siti archeologici porseguiranno a Fonni, località Monte Novu, sabato mattina. Alle 16,30 si presenterà, invece, il libro Sa Sardinna, di Max Leopold Wargner, con la partecipazione di Paolo Pillonca e Manuela Mereu. Seguirà l’esibizione del coro femminile Su Beranu con cena in hotel.
Domenica la scalata su Punta Lamarmora, 1828 metri, finestra più elevata della Sardegna, per l’escursione “La montagna ci unisce”, dove, con la collaborazione del Cai si avrà l’incontro fra rappresentanti dei paesi di Arzana, Desulo e Villagrande.
Nel pomeriggio si visiterà il centro abitato di Fonni e, in particolare il museo del Pastore e i numerosi murales. Fra i quali soprattutto quello della piazzetta di via Grazia Deledda, davanti alla sede dell’Avis, che ricorda proprio il gemellaggio fra Narciso e Peonia, con i colori della rosa del Gennargentu, raffigurata, ai piedi di una quercia secolare, da Angelo Pilloni, maestro del muralismo di San Sperate. _________________
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prohu Amministratore

Registrato: 27/03/06 21:35 Messaggi: 1201 Residenza: Roma-Fonni
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Inviato: Gio Mag 11, 2006 10:14 am Oggetto: L'UNIONE SARDA 11-05-06 |
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I giovani investono sull'ambiente
Successo per la giornata dello sviluppo sostenibile voluta dalla Comunità montana
Nuove imprese a Dorgali, Fonni, Lula, Oliena e Orgosolo
C'è chi accompagna i turisti, chi propende per naturalismo tout court, chi lotta per la salvaguardia degli animali locali. La loro scelta nasce da una passione vera che mette in secondo piano la logica del guadagno immediato. Alcuni hanno deciso di mettersi insieme per fare forza comune. Gli operatori ambientali di tutta la provincia ieri si sono dati appuntamento a Nuoro nei giardini di piazza Vittorio Emanuele per la manifestazione sul tema (Agenda 21 locale) promossa dalla Comunità montana. Ognuno nel proprio stand dimostrativo, armato di depliant, immagini e altro materiale informativo. La giornata non è proprio favorevole, disturbata com'è da vento e nuvole che minacciano pioggia. Ma alla fine il tempo regge e i visitatori possono conoscere tanti giovani disposti a scommettere sulla natura a dispetto di ogni tentazione migratoria verso lidi economicamente più felici di quello in cui sono nati. Imprenditrici di LulaLe ragazze dell'associazione "Veranu" ad esempio, tutta al femminile. Da due anni allestiscono laboratori nelle scuole su argomenti come il riciclo dei rifiuti e l'escursionismo montano, stimolando nei bambini la voglia di scoprire, amare e rispettare la natura. In più accompagnano i turisti alla scoperta del Montalbo: «La nostra principale difficoltà racconta Costantina Boe deriva dal fatto che ci siamo mosse con mezzi solo nostri, senza alcun aiuto esterno, e questo all'inizio ci ha posto anche dei problemi di credibilità perché quando ci presentavamo non avevamo molto credito». La complicata macchina burocratica non aiuta molto: «Finora ci ha un po' spaventato la legislazione sull'autoimpiego per cui non abbiamo mai chiesto finanziamenti prosegue la giovane di Lula ma non escludiamo di fare il grande passo». Nel frattempo, queste cinque giovani lulesi (le altre sono Pierina Mutzu, Rufina Porcu, Giorgina Zizi e Giovanna Meloni) vanno avanti testardamente per la propria strada. Consorzio a Fonni Dal Montalbo al Gennargentu per scoprire tre imprese che per affrontare il mercato con una marcia in più hanno deciso di associarsi. A Fonni è così nato il Consorzio turistico Gennargentu che ha scelto proprio la manifestazione nuorese per ufficializzare la sua presenza sul territorio. Ora questi giovani, sono in grado di offrire una rosa di servizi che vanno dal trekking naturalistico e archeologico, alle passeggiate a cavallo. Tra i loro obiettivi c'è anche la salvaguardia di specie botaniche come la peonia e animali come la trota di montagna. Con una chicca, ovvero sia la tutela e valorizzazione del cane fonnese: «Il nostro problema finora spiega Anna Maria Coccollone è stato quello di far prendere coscienza alla maggior parte delle istituzioni (ad essere sincera alcune una mano ce l'hanno data) del grande patrimonio che abbiamo». D'accordo con lei, sempre a Fonni, Serena Meloni che lancia un appello: «Avremmo bisogno di un sostegno per riuscire a promuovere all'esterno ciò che facciamo». Dorgali insegna Chi opera già da anni e con un discreto successo è il Centro di educazione ambientale di Cala Gonone. Tra le sue finalità ci sono la formazione e la ricerca scientifica: «Ci stiamo muovendo in direzione dell'area marina protetta fa sapere il presidente Stefano Lavra esistono alcune specie come il marangone dal ciuffo e il falco della regina che in Sardegna si trovano solo sul golfo di Orosei». Il biologico ,Ci sono mille modi per dimostrare il proprio amore verso la natura. Coltivare e mangiare sano è per esempio diventata una filosofia di vita per l'associazione "Biosardinia" di Nuoro, presente alla manifestazione, che raduna sette aziende di tutta la provincia: dai formaggi e ricotte dei fratelli Podda, allo zafferano dell'impresa agricola "Serconi" di Mamoiada, mezzo ettaro di distesa finalizzata alla valorizzazione della raffinata spezia portata in Sardegna dai monaci Basiliani. Un'ottima e sana abitudine quella di mettere nel carrello solo prodotti di bioagricoltura. All'oggi però ancora riservata a pochi per via degli alti costi di vendita: «L'ostacolo è facilmente superabile osserva Maurizio Fadda presidente del sodalizio basta comprare direttamente dalle aziende». Oliena in vetrinaAnche il box accanto, appare come un vero e proprio regno del naturalismo: la foto di un muflone che salta da una roccia all'altra, cavalli imbizzarriti, rocce del Supramonte. L'autore è Angelino Congiu, del comitato olianese sulla biodiversità: «Siamo partiti da un approfondimento dell'ambiente naturale che abbiamo attorno a casa racconta il fotografo questo ci ha portato a scoprire anche tutte le specie endemiche di frutta che abbiamo e ci è venuto il desiderio di preservarle dall'estinzione». Si parla dell'uva del tipo coroffulu (tipica di Oliena e Orgosolo), o quella calabresa. E poi ancora la mel'oggiu (varietà di mela) "dalla forte struttura genetica, è capace di durare mesi senza alcun tipo di trattamento". Francesca Gungui _________________
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