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prohu Amministratore

Registrato: 27/03/06 21:35 Messaggi: 1201 Residenza: Roma-Fonni
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Inviato: Mar Feb 06, 2007 10:00 am Oggetto: |
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«Indennizzi per la neve del 2005, abbiamo vinto la battaglia»
GIOVANNI MARIA SEDDA
FONNI. Quel mese di febbraio del 2005 era stato paragonato a quello del 1956, quando la neve, a Fonni, aveva raggiunto i tetti delle case più basse. Da allora l’inverno più rigido e drammatico per Fonni, ma anche per la Barbagia è stato quello del 2005. Vissuto sotto la neve da gennaio ad aprile. E le cronache di allora parlavano di stragi d’animali, di una Barbagia che si ferma, della morsa di freddo che riduce i paesi montani allo stremo. Già dal mese di febbraio le amministrazioni comunali avevano dichiarato lo stato di calamità naturale, chiesto soccorsi immediati, lanciato allarmi drammatici. Appelli che hanno avuto risposta solo in questi giorni.
Anzi solo venerdì scorso, quando si è avuto notizia che il fondo di solidarietà nazionale ha preso atto dell’eccezionalità delle nevicate del periodo dal 19 gennaio al 17 aprile 2005. E che arriveranno anche gli indennizzi per i danni subiti dagli allevatori. Ad annunciare i tardivi ma sospirati soccorsi agli allevatori è stata la Coldiretti nuorese che, con il patrocinio del Comune di Fonni ha organizzato, venerdì scorso, un’assemblea nella sala consiliare. È stata affollatissima. Il primo annuncio è stato quello del riconoscimento dell’indennizzo per i danni causati da «una delle più abbondanti nevicate degli ultimi decenni, a causa delle quali molti pastori sono rimasti isolati in campagna per circa due mesi».
I pastori che ascoltavano le parole del presidente provinciale della Coldiretti, Salvatore Mastio, lo ricordavano benissimo. Ciò che non sapevano ancora era che stavano per arrivare gli indennizzi. «Il risultato delle nostre battaglie - ha detto Mastio - arriva solo oggi, ma dobbiamo ugualmente ringraziare perchè è frutto della battaglia portata avanti a suo tempo della Coldiretti ma anche dagli allevatori e dai sindaci dei paesi colpiti». Che sono: Aritzo, Arzana, Desulo, Fonni, Gairo, Gavoi, Lodine, Ollolai, Seui, Seulo, Talana e Villagrande. Per quanto riguarda il territorio di Fonni, gli allevamenti che potranno richiedere e ottenere gli indennizzi per i danni subiti dalla nevicata sono quelli del salto comunale e quelli delle località: Pratobello, Baritta, Gremanu, Filistei, Dudulu, Su Poru, Divisu, Monte Spada e Pianoro. La richiesta dell’indennizzo dovrà essere inoltrata entro il 19 febbraio prossimo, al Servizio ripartimentale dell’agricoltura di Nuoro, spiega Salvatore Soru, segretario Coldiretti zonale di Fonni. Al quale gli allevatori potranno continuare a rivolgersi. _________________
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prohu Amministratore

Registrato: 27/03/06 21:35 Messaggi: 1201 Residenza: Roma-Fonni
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Inviato: Gio Feb 08, 2007 9:50 am Oggetto: 08-02-07 |
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Fonni, gli autisti dell’Arst in rivolta
Azione di disobbedienza civile a causa dei rischi nelle manovre
«Troppe auto parcheggiate in via Umberto, da sabato la eviteremo»
GIOVANNI MARIA SEDDA
FONNI. La via Umberto, con acciottolato di pietra, è diventata la strada salotto di Fonni. Ma non più transitabile dagli automezzi dell’Arst. I quali hanno a Fonni il centro di deposito dei pullmann. E l’Arst è di casa nel paese diventato capolinea del servizio automobilistico. I cui autisti, però, hanno dichiarato guerra all’amministrazione comunale, proprio per l’impossibilità di effettuare la fermata nella piazzetta Italia e per l’impossibilità di transitare l’attigua via Umberto.
Gli autisti sono nove e guidano altrettanti autobus che da Fonni, ogni giorno, percorrono le strade della provincia. Ma proprio a Fonni incontrano le difficoltà maggiori per la fermata di linea e per la circolazione in quell’arteria che comunica con ben sette strade del paese. Strade che portano in tutte le direzioni: Mamoiada, Lanusei, Gavoi.
Ma il punto di diramazione delle partenze è proprio quella piazzetta Italia, attigua alla via Umberto. Intransitabili ormai «a causa della macchine parcheggiate sul lato sinistro e a causa del passaggio pedonale delimitato con paletti sul lato destro». Come scrivono all’amministrazione comunale e alle sedi superiori dell’Arst di Nuoro e Cagliari, i nove autisti dei pullman che si sono appositamente riuniti in assemblea lunedì scorso.
«Dopo venti giorni di palleggi di responsabilità - affermano gli autisti nella loro nota di protesta - non siamo più disposti a fare manovre di retromarcia in mezzo al traffico andando contro il codice della strada, a perdite di tempo, causando ritardi sugli orari di percorrenza e, anche incorrendo in discussioni con i proprietari delle auto parchegiate o circolanti lungo la via Umberto».
Una situazione complessa soprattutto per l’espletamento di un servizio pubblico delicato come quello del trasporto di persone. Nell’assemblea, gli autisti Arst, hanno consigliato, all’amministrazione comunale, la soluzione di spostare la fermata da piazza Italia (in un incrocio a sette vie) nella piazzetta Mercato, dove si effettua già una fermata Arst, per la linea Fonni-Nuoro, alle 19,30. Se la proposta non sarà accolta gli autisti, assumeranno essi stessi la decisione, anche con ‘disobbedienza civile’, e a partire dal 10 febbraio le partenze e gli arrivi verranno effettuati «facendo manovra nella piazza del Mercato o passando dalla strada a fianco dell’Hotel Cualbu, evitando di passare, così, nella via Umberto».
Fonni Protesta degli autisti Arst per i nuovi parcheggi in via Umberto
Autisti dell'Arst sul piede di guerra. A scatenare le proteste contro il Comune dei dipendenti dell'azienda regionale trasporti che fanno capo al deposito di Fonni, i parcheggi sul lato sinistro della centrale via Umberto. Infatti a seguito della realizzazione dell'acciottolato e del posizionamento dei dissuasori di sosta sul lato destro, i parcheggi per le auto sono stati tracciati sul lato opposto. Fatto che, secondo gli autisti, è la causa di problemi al transito dei pullman autorizzati a percorrere la strada in controsenso. I ripetuti ritardi e le infinite discussoni con gli automobilisti li hanno indotti a comunicare per iscritto al comune le nuove fermate dei pullman. «Dopo venti giorni di rimpallo di responsabilità da parte di chi ha la facoltà di intervenire ' scrivono gli autisti nel documento scaturito da una riunione di lunedì scorso ' non siamo più disposti a fare manovre di retromarcia in mezzo al traffico andando contro il codice della strada e con perdite di tempo che causano ritardi. Consigliamo all'amministrazione comunale di spostare la fermata di piazza Italia nella piazzetta del mercato». Comunque è stato deciso che da sabato partenze e arrivi avverranno dall'ex farmacia facendo manovra nella piazza del mercato o passando nella via a lato dell'hotel Cualbu. Tutte le altre fermate rimarranno uguali, fatta eccezione per quella del rifornitore che sarà spostata di 20 metri. Solo il lunedì, giorno del mercato, il pullman delle 10,25 per Nuoro sosterà di fronte alla sede Avis. Salvatora Mulas _________________
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prohu Amministratore

Registrato: 27/03/06 21:35 Messaggi: 1201 Residenza: Roma-Fonni
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Inviato: Mer Feb 28, 2007 10:09 am Oggetto: UNIONE SARDA 28-02-07 |
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Fonni sede legale della nuova Comunità montana
Approvato lo statuto
La sede legale della nuova Comunità montana del Nuorese (denominazione a cui si aggiungono anche Gennargentu, Supramonte e Barbagia) sarà a Fonni. La notizia ufficiale è emersa nel corso della seduta del consiglio comunale del paese barbaricino che si è riunito venerdì scorso per votare l'adesione al nuovo ente montano. Quest'ultimo sostituirà l'attuale comunità montana del Nuorese e vedrà uniti i Comuni di Fonni, Dorgali, Mamoiada, Oliena, Orani, Orgosolo, Orotelli, Ottana e Orune che stanno via via votando l'adesione in questi giorni Dopo qualche giorno di incertezza è stato trovato l'accordo tra i sindaci interessati: la sede amministrativa resterà nella struttura di via Trieste a Nuoro, dove secondo lo statuto si svolgeranno di norma anche le riunioni di consiglio, di giunta. «La sede legale - spiega il sindaco di Fonni Tonino Coinu ? costituisce per il nostro Comune un riconoscimento importante. Proprio perché questo paese è il più alto della Sardegna si è voluto dare valore anche al concetto di montanità». Un valore che si riconduce appunto alla funzione e alla valenza dell'ente che nasce proprio per coordinare i programmi in quei centri co i problemi e le positività della montagna. «Un fattore importante - sottolinea l'assessore Raffaele Maloccu ? che deve trovare posto nello statuto ed essere posto al centro delle politiche per lo sviluppo della montagna». Politiche che puntano soprattutto sulla valorizzazione dell'ambiente e del paesaggio, ma anche sui tanti aspetti in cui occorre investire per creare sviluppo. La nuova Comunità montana potrà gestire in forma associata i servizi basilari come la vigilanza urbana, campestre e ambientale, il centro servizi assistenza ai comuni sui fondi e le politiche europee Antenna Europe Direct, il centro di coordinamento servizi socio-assistenziali dei comuni, i servizi per la raccolta dei rifiuti solidi urbani e la raccolta differenziata, i servizi in materia di beni archeologici e culturali, il protocollo informatico e il portale informativo. Un coordinamento che punta a mettere insieme le forze per dare risposte più immediate ai bisogni dei cittadini. La sede legale del nuovo ente sarà quindi a Fonni. Venerdì scorso, comunque, la votazione dello statuto ha registrato l'astensione dell'opposizione. Un'astensione decisa dalla minoranza in segno di protesta contro la legge regionale 12 giudicata poco garantista. Il no della minoranza ha provocato un intoppo imprevisto a Orgosolo: l'approvazione dello statuto richieste la maggioranza qualificata e, quindi, il Consiglio dovrà essere riconvocato. Tutto bene, invece a Orune e Orotelli. Salvatora Mulas _________________
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prohu Amministratore

Registrato: 27/03/06 21:35 Messaggi: 1201 Residenza: Roma-Fonni
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Inviato: Mer Mar 07, 2007 10:06 am Oggetto: LA NUOVA SARDEGNA 07-03-07 |
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Fonni, amministratori riuniti per Abbanoa
FONNI. La seduta del consiglio comunale di Fonni si sarebbe dovuta tenere lunedì pomeriggio scorso. È stata rinviata, invece, a domani, alle ore 19, dal sindaco Tonino Coinu, anche per consentire a tutti i consiglieri di prenderne parte e per metterli in condizione di assumere la visione degli atti che nei giorni di sabato e domenica, festivi, non potevano richiedere.
Immutato l’ordine del giorno. Solo tre argomenti ma di sostanziale importanza quelli proposti all’esame dei consiglieri. Il primo richiama la vertenza con Abbanoa aperta dall’amministrazione comunale, che ora propone la gestione del servizio idrico integrato in convenzione. Si ritornerà anche sull’approvazione della bozza dello statuto della comunità montana di appartenenza: “Nuorese-Gennargentu e Supramonte-Barbagia”.
Infine si nominerà un rappresentante del comune in seno all’assemblea straordinaria istituita appositamente per la liquidazione del Gal della Barbagia e del Mandrolisai.(g.m.s.) _________________
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prohu Amministratore

Registrato: 27/03/06 21:35 Messaggi: 1201 Residenza: Roma-Fonni
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Inviato: Ven Mar 16, 2007 9:55 am Oggetto: LA NUOVA SARDEGNA 16-03-07 |
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FONNI. Quale futuro per la montagna?
Fonni, amministratori a confronto
GIOVANNI MARIA SEDDA
Nella stagione più nera del turismo invernale della storia del Gennargentu gli amministratori di Fonni e Desulo e quelli delle comunità montana e provincia si interrogano: quale futuro per la montagna? Un confronto, alle porte della primavera, che ha irradiato le cime quasi mai innevate, di sole, piogge e nebbia anche nei mesi di un inverno irriconoscibile. Un confronto che non può che guardare al futuro. A un futuro diverso, che non sia legato esclusivamente alle precipitazioni dei fiocchi di neve e all’attrazione di un paesaggio bianco, ormai quasi dimenticato. Nella stagione 2006-2007 non si è potuto sciare un solo giorno. Gli sciatori sardi, sono arrivati soltanto qualche fine settimana per calpestare un tenue strato di neve. Ma se fosse stata abbondante e raggiungibile, avrebbero potuto soltanto giocare. Come i bambini. Perchè gli impianti di risalita dell’unica pista sciistica idonea per lo sport invernale, quella del Bruncuspina, erano fermi per vecchiaia e, sarebbero rimasti chiusi anche con la pista perfettamenta innevata. Ecco perchè oggi e domani la Comunità montana nº 9 del Nuorese e il Comune di Fonni organizzano una manifestazione dal titolo emblematico: «Muovere le montagne: infrastrutturazione, quale futuro». Un interrogativo quindi per risposte sull’usufruimento dell’unico paesaggio veramente montano presente nell’isola, quello che, quando l’inverno esisteva ancora, ha ospitato i circa 18 mila sciatori dell’isola e decine di migliaia di escursionisti della neve.
Portando allegria sulle cime di Fonni e Desulo e ossigeno sulle casse di un centinaio di operatori turistici. Nell’anno della montagna senza neve ora gli amministratori locali si incontrano, oggi per un’escursione sul Bruncuspina e domani per una tavola rotonda a cui parteciperanno anche esperti che toccheranno, appunto gli argomenti riguardanti l’infrastrutturazione della montagna. Introdurranno i lavori il presidente della Comunità montana, Peppino Mureddu, il sindaco di Fonni, Antonino Coinu, l’assessore al Turismo Tonino Carta, il presidente della Comunità montana della Barbagia-Mandrolisai, Walter Flore, il sindaco di Desulo, Peppino Zanda e l’assessore provinciale Giuseppe Ledda. Interverranno anche l’esperto di impianti scioviari, Sergio Toscana, Fabio Zanetti dell’Uncem nazionale e Pierpaolo Siazzu, Pier Giorgio Graziano e Raffaele Antoniazzi esperti di impianti a fune. Ma interverrà anche l’interlocutore principale, l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Carlo Mannoni. _________________
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prohu Amministratore

Registrato: 27/03/06 21:35 Messaggi: 1201 Residenza: Roma-Fonni
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Inviato: Lun Mar 19, 2007 9:30 am Oggetto: UNIONE SARDA 19-03-07 |
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Gennargentu. La scommessa del turismo montano
Senza il piano neve, Fonni e Desulo a confronto sulle vie di sviluppo
Una seggiovia per scoprire il Bruncuspina tutto l'anno
Infrastrutturazione turistica e strategia di sviluppo della montagna, come luogo da vivere tutto l'anno, non solo per l'atteso turismo invernale. Un obiettivo che richiede risorse finanziarie e il superamento di logiche campanilistiche. Così Fonni e Desulo, potenziali capitali di quel turismo montano, si sono confrontati in una tavola rotonda. I due paesi stanno su due versanti opposti della stessa montagna: il Bruncuspina, unica stazione sciistica della Sardegna, sulla quale si è recitato il requiem per la morte tecnica degli impianti di risalita e dove non è mai decollato il piano neve, per il quale la Regione negli anni 80 aveva stanziato quasi 14 milioni di vecchie lire, mai spesi. Il futuroI due paesi puntano ancora tutto sulla montagna, considerato l'antidoto per superare la crisi delle zone interne. È il tema dominante dell'incontro "Muovere le montagne", organizzata dalla Comunità montana del Nuorese in collaborazione con il comune di Fonni. Un'occasione di confronto sul rilancio delle zone interne, ancora ai margini dei grandi flussi turistici che come ha spiegato l'ex consigliere regionale Bachisio Falconi: «Secondo dati ufficiali ogni anno l'Isola è visitata da 10 milioni di turisti. La provincia di Nuoro, dopo la divisione dall'Ogliastra, su 16 comuni marini ne ha perso 12, per cui questo dà al turismo montano un peso maggiore nell'economia rispetto a quello balneare. Fonni disponendo di 17 strutture ricettive e 240 posti letto ha i numeri per lo sviluppo del turismo montano. Occorre puntare maggiormente sulle professionalità degli operatori per servizi di qualità». La seggiovia«Occorre ? ha affermato il presidente della Comunità montana Peppino Mureddu ? risvegliare la consapevolezza del mondo politico per accelerare i processi di crescita delle zone montane, soggette a forte spopolamento, ma ricche di un patrimonio ambientale, culturale ed economico». «Un progetto è necessario per frenare lo spopolamento ? ha detto il sindaco di Desulo Peppino Zanda ?: Desulo negli ultimi 30 anni da 4400 abitanti è ridotto a 2700 anime». Quale allora la soluzione per lo sviluppo della montagna? Secondo i più è finita l'era della sciovia, che può essere utilizzata solo quando c'è la neve. Meglio la seggiovia perché consente la fruizione della montagna in tutte le stagioni. Questo favorirebbe, secondo il sindaco di Fonni Tonino Coinu, «lo sviluppo del turismo non solo invernale, ma ambientale, culturale e sociale». «La scelta va fatta tenendo presenti i costi di gestione ? avverte l'esperto Sergio Toscana ?. Per coprire i costi fissi servono almeno 25 mila utenti l'anno». «La costruzione della seggiovia ? avverte il consigliere di minoranza di Fonni Michele Mulas ? si scontrerà con la disciplina delle Zps che esclude lo sci». Salvatora Mulas _________________
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prohu Amministratore

Registrato: 27/03/06 21:35 Messaggi: 1201 Residenza: Roma-Fonni
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Inviato: Mar Mar 20, 2007 10:06 am Oggetto: LA NUOVA SARDEGNA 20-03-07 |
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«Seggiovia, batteremo cassa in Regione»
Il progetto. Tavola rotonda sui problemi infrastrutturali e sul rilancio della montagna
Desulo e Fonni: sindaci e Cm puntano sul turismo per tutto l’anno
GIOVANNI MARIA SEDDA
FONNI. La seggiovia sostituirà la sciovia sul Gennargentu, per aprire le finestre sull’isola in tutti i mesi dell’anno. Gli amministratori di Fonni e Desulo, ma anche quelli della Comunità montana hanno rivendicato in qualche modo il «diritto dei turisti di vivere la montagna sia sotto la neve che sotto il sole». La montagna unica della Sardegna, la più alta e imponente, quella che costituisce la spina dorsale dell’isola, ma soprattutto quella che si apre sulle zone interne pastorali, naturalistiche e paesaggistiche che potrebbero rappresentare il nuovo modello turistico ‘non solo mare’, quello che consentirebbe di ampliare la stagione balneare anche all’autunno dei frutti del bosco, all’inverno della neve e alla primavera dei colori e delle tradizioni all’interno. Per aprire questa nuova prospettiva di sviluppo turistico sulla montagna e sui paesi ad essa abbarbicati si è discusso nel corso di una tavola rotonda, a Fonni, sabato scorso. Ma nella giornata precedente, il venerdì, gli organizzatori (Comunità montana e comune di Fonni) hanno organizzato un’escursione sulla montagna con i partecipanti alla tavola rotonda, per conoscerne la bellezze ma anche le problematiche infrastrutturali. E la tavola rotonda si è pronunciata ampiamente.
Partendo proprio dalla visita sulle cime e dall’analisi delle esperienze su impianti e infrastrutture del passato. Infrastrutture talvolta non praticabili per la neve o sovraccariche per il flusso nei soli appuntamenti invernali. Così il dibattito ha aperto davvero la strada per un futuro diverso. Sono intervenuti tutti, amministratori ed esperti: Peppino Mureddu per la Comunità montana, Tonino Coinu e Tonino Carta per il comune di Fonni, Peppino Zanda per quello di Desulo, Giuseppe Ledda per la provincia, Bachisio Falconi ex consigliere regionale, Fabio Zanetti, per l’Uncem, Pierpaolo Siazzu, dirigente Ustif di Roma, Pier Giorgio Graziano e Raffaele Antonazzi esperti di impianti di traino. E su questi si è accentrata l’attenzione. Sulla seggiovia, che sostituisca la sciovia, a servizio esclusivo della pista sciistica, per portare i visitatori in cima sia per sciare che per ammirare i paesaggi. Mancava soltanto l’interlocutore principale: l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Carlo Mannoni. «Ma da lui andremo a battere cassa - sostiene l’assessore comunale al turismo Tonino Carta - con progetti e domande. E andremo per la prima volta uniti, gli amministratori comunali di Fonni e Desulo, dopo un’assemblea unitaria dei due consigli comunali. Perché la montagna è di pertinenza amministrativa dei comuni, ma anche patrimonio naturalistico di tutti i sardi». _________________
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prohu Amministratore

Registrato: 27/03/06 21:35 Messaggi: 1201 Residenza: Roma-Fonni
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Inviato: Mer Mar 21, 2007 12:10 pm Oggetto: LA NUOVA 21 MARZO 2007 |
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DESULO. Una primavera annunciata dalla neve
Coltre bianca da Desulo a Fonni, anche oggi prosegue l’allerta meteo
GIOVANNI MELIS
Un marzo travestito da generale inverno ha sorpreso la Barbagia di mezzo con un nubifragio in grande stile, seguito da una tormenta di neve, degna dei migliori inverni. Ed il tutto nel volgere di qualche giornata. Si è passati dalla temperature primaverili del week end al freddo polare di lunedì sera e alla nevicata notturna.
E durante la giornata di ieri, i fiocchi sono caduti copiosi fin tarda serata, raggiungendo uno spessore di circa dieci centimetri. Per oggi si annuncia un peggioramento, che ha già messo in allarme il dispositivo antineve della provincia e del comune di Desulo, nonché i carabinieri di Tonara e quelli della stazione locale, sotto il comando del maresciallo Salvatore Sciuto. La preoccupazione maggiore è legata al ghiaccio che si può formare nella notte, complici le temperature polari. Difficile transitare sulla Desulo-Fonni ieri, soprattutto la sera all’altezza del passo di Tascusì e nei tornanti che conducono verso il rio Aratu. Lo spazzaneve comunale ha operato alcuni interventi assieme alla task force provinciale. Fermo invece il mezzo dell’ente nuorese per manutenzione. Non sono stati comunque segnalati problemi lungo la provinciale 7 e neppure nelle statali 128 e 295, coperte dagli interventi di operai e mezzi dell’Anas. Alcune preoccupazioni per alcuni automobilisti nel valico di Sa Casa, diretti verso Cagliari, che hanno dovuto andare a passo d’uomo fino al bivio di Ortuabis. Nessun problema invece nel valico di S’isca e sa mela. La neve fuori stagione fa sognare gli appassionati che sperano in una Pasquetta sotto la neve. Fuori discussione la possibilità di sciare, almeno la presenza della coltre bianca, sarebbe una attrattiva ulteriore per i turisti. E darebbe un po’ d’ossigeno all’industria turistica locale, alla quale, l’inverno ha regalato ben magre soddisfazioni. «È stata un’annata sciagurata - spiega Pino Puddu - gestore del rifugio di S’Arena -. Senza la neve i turisti non vengono e per noi è andata decisamente male. Una coda invernale non salverebbe la stagione». A S’arena, invece c’è curiosità per il nuovo impianto di sci, realizzato dallo Sci club, in partneriato col comune e col consorzio castanicoltori. «È un impianto eco compatibile, a bassissimo impatto ambientale - spiega l’assessore all’ambiente Pietro Floris - per il quale però, in ossequio alla vigente normativa, va seguito un rigido protocollo». _________________
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prohu Amministratore

Registrato: 27/03/06 21:35 Messaggi: 1201 Residenza: Roma-Fonni
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Inviato: Gio Mar 22, 2007 8:47 pm Oggetto: UNIONE SARDA 22-03-07 |
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Quaranta centimetri di neve
Week end sugli sci solo nella pista del Monte Spada
La montagna riapre i battenti ai turisti e agli appassionati degli sport invernali proprio quando arriva la primavera. «Salvo bufera sarà un fine settimana tutto bianco all'insegna dello sci». Parola di Peppe Cualbu proprietario della pista privata del Monte Spada, unica meta, dopo la chiusura degli impianti del Bruncu Spina, per gli appassionati. L'abbondante nevicata di questi giorni ha ricoperto le cime del Gennargentu di un soffice manto nevoso che ha raggiunto i 40 centimetri di altezza e sabato potrebbe entrare in funzione anche il battipista per rendere il tracciato funzionale all'assalto dei turisti del weekend. Le arterie viarie che portano alla montagna sono in queste ore oggetto di sgombero da parte dei mezzi spazzaneve del comune, anche se si raccomanda di tenere sempre a bordo le catene a bordo in modo da non essere colti impreparati in caso di nuove precipitazioni. Nel Gennargentu l'inaspettata e neppure così abbondante, nevicata è stata sufficiente a mettere in difficoltà non solo gli allevatori con gli ovili in quota, ma anche coloro che per raggiungere i posti di lavoro sono costretti a viaggiare di primo mattino. Già nel tardo pomeriggio di martedì la neve crea difficoltà al transito sulla Provinciale Monte Corte-Desulo-Fonni. In funzione entrano gli spazzaneve del Comune di Desulo e quello della Provincia di stanza a Fonni, ma resta in deposito per un guasto il mezzo sempre della Provincia concesso in convenzione al Comune di Desulo. La situazione diventa pesante dopo la consistente nevicata di due notti fa che copre di bianco l'intera Barbagia di Belvì ed il Mandrolisai anche sotto i 500 metri di quota. In attesa di mettere in efficienza il mezzo in avaria (sui motivi nella mattinata di oggi il consigliere dell'Udc Camillo Cogoni presenterà un'interrogazione in Provincia ), fin dalle prime ore del mattino l'emergenza sul versante desulese è pesata unicamente sul mezzo del Comune, che ha provveduto a liberare la provinciale Cossatzu-Tascusì invasa da 40 centimetri di neve. L'arteria è la più importante via d'accesso alle aziende che si trovano a Monte Cresia, Guddetorgiu e Girgini. È stato inoltre sgombrato il tratto che collega il passo Tascusì con il complesso turistico di S'Arena. Per l'intera mattinata di ieri sono rimasti isolati centri come Gadoni sulla provinciale Cossatzu-Seulo, Teti e Austis sulla provinciale del Taloro e anche sulla Atzara-Belvì non sono mancate le difficoltà. Il furgone postale che collega Nuoro con il Mandrolisai ha finito la sua corsa a Teti. Attilio Loche Salvatora Mulas _________________
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prohu Amministratore

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Inviato: Ven Mar 23, 2007 10:34 am Oggetto: LA NUOVA SARDEGNA 23-03-07 |
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FONNI. Riabilitazione, un servizio in agonia [Hinterland]
Il sindaco scrive alla Asl: «Il Centro di fisioterapia non deve morire»
GIOVANNI MARIA SEDDA
Il Centro di fisioterapia di Fonni, istituito sin dal lontano 1992 a seguito delle rivendicazioni dell’amministrazione comunale, e la dotazione, per l’espletamento del servizio, di una idonea struttura, ha rappresentato sempre, per l’intera comunità, un’importante realtà sanitaria essenziale in un centro fra i più popolosi della provincia.
Fino a qualche anno fa il Centro di riabilitazione ha operato con risposte adeguate per un gran numero di utenti, con le prestazioni di ben due terapisti, impegnati per cinque giorni la settimana. Da qualche tempo invece il centro apre per soli tre giorni. Del tutto inasufficienti per la domanda dell’utenza. Così il 12 febbraio scorso il sindaco Antonino Coinu ha inviato una pressante istanza all’Asl nº 3 di Nuoro per ripristinare l’apertura della struttura nei «cinque giorni la settimana più due rientri, così com’era in precedenza». Ma oltre al numero dei giorni di apertura della struttura, recentemente riammodernata dal Comune, è stato dimezzato anche il numero degli operatori. Prima i terapisti erano 2, di ruolo e in servizio continuativo. Ora nei tre giorni, dopo il trasferimento dell’unica fisioterapista di ruolo, in altro distretto sanitario, interviene una sostituta che proviene dal poliambulatorio di Gavoi.
Quindi neppure in pianta stabile, che assicurerebbe il servizio «in maniera assolutamente insufficiente» come sostiene la segreteria territoriale Cisl-Funzione pubblica che è intervenuta sul caso. Con una lettera diretta sempre al direttore generale dell’Asl nº 3 di Nuoro.
«La scrivente organizzazione sindacale - si legge nella nota firmata dal regretario Giovanni Sedda - ribadisce che si tratta di una scelta aziendale non comprensibile e inacettabile, che si configura come esempio di soppressione di un servizio di sicura utilità, in un territorio dove sarebbero invece necessari nuovi investimenti atti al potenziamento dell’esistente e alla creazione di nuovi servizi». L’organizzazione sindacale chiede quindi l’assunzione di due fisioterapisti a tempo pieno per il presidio di Fonni.
«Al territorio - è il parere del segretario di Cisl-Fp - andrebbe riservata un’attenzione più particolare assegnando per questo tipo di assistenza una corsia preferenziale, tenendo conto che ci troviamo in una provincia in cui la popolazione risulta sempre più anziana e i traumi hanno un impatto di grande rilevanza anche nei costi che l’azienda Asl deve sostenere». _________________
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prohu Amministratore

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Inviato: Mar Mar 27, 2007 11:58 pm Oggetto: LA NUOVA SARDEGNA 24-03-07 |
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prohu Amministratore

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Inviato: Sab Mar 31, 2007 6:19 pm Oggetto: Unione Sarda, 31 Marzo 2007 |
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NELLE AREE PROTETTE VIETATO COSTRUIRE GLI IMPIANTI SCIISTICI
Scoppia anche a Fonni la paura per i nuovi vincoli imposti dalla disciplina delle zone di protezione speciale, conosciute con la sigla zps. Una sigla che prende il posto degli altrettanto temuti sic (siti di interesse comunitario), in seguito all'approvazione da parte della giunta regionale della delibera che ne stabilisce la designazione. A scuotere le coscienze assopite un documento del gruppo della Margherita di Fonni diffuso ieri sera. Tra le righe emerge una seria preoccupazione perchè nella delibera regionale vengono esplicitamente previste le misure di conservazione valide per le zps, dove è rigorosamente vietata la realizzazione di nuovi impianti sciistici e di utilizzare i fuori strada.
"Si rischia di vanificare - afferma l'assessore comunale al turismo Tonino Carta, esponente della Margherita - tutti gli sforzi fatti per mettere su un progetto di rilancio della montagna che prevede anche la realizzazione di nuovi impianti a fune, creando ulteriori vincoli in un territorio che ha appena superato la battaglia contro il parco del Gennargentu". Una delibera regionale che seppur acogliendo normative comunitarie "mortifica - si legge nel documento - le amministrazioni locali e per di più, fatto da non trascurare, l'operato di tutti gli attori locali che hanno mostrato sensibilità per una programmazione adeguata del nostro territorio e delle risorse. Ora il sopravvenire di progetti europei e regionale che si sovrappongono alla politica locale rischiano di snaturare il consenso popolare conquistato da questa politica".
Un appello viene lanciato al presidente Renato Soru "che ci ha dimostrato che i vincoli, come le servitù militari, danneggiano l'isola ne limitano lo sviluppo ed escludono la partecipazione popolare alla gestione del territorio". Una rivendicazione degli sforzi che sono stati fatti da sempre dagli abitanti di questo territorio per la salvaguardia dell'immenso patrimonio ambientale giunto fino a noi e che continua ad essere preservato dall'attività di vigilanza da parte delle squadre di volontari durante la campagna antincendio. "Auspichiamo - conclude la Margherita - un più ampio dibattito sia in giunta che in consiglio comunale". All'oscuro del documento degli alleati il primo cittadino diessino Tonino Congiu spiega : "Abbiamo affrontato il tema giovedì sera durante una riunione della maggioranza. E' vero, siamo seriamente preoccupati per le Zps e contiamo lunedì di parlarne in giunta e a breve di estendere il dibattito in consiglio comunale coinvolgendo tutta la popolazione". Intanto oggi ad Arzana si terrà una riunione dei comitati anti parco. _________________
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prohu Amministratore

Registrato: 27/03/06 21:35 Messaggi: 1201 Residenza: Roma-Fonni
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Inviato: Dom Apr 01, 2007 7:52 pm Oggetto: Unione Sarda, 1 Aprile 2007 |
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RIESPLODE A FONNI LA GUERRA DEI VINCOLI: "PEGGIO DEL PARCO"
dure accuse alla regione
I vinvoli del parco del Gennargentu usciti dalla porta che sembrerebbero rientrare dalla finestra, infiammano a Fonni il dibattito politico. Al centro della discussione la delibera della giunta regionale che, trasformando le aree Sic in zone di protezione speciale (Zps), hanno introdotto una serie di limitazioni tra cui il divieto di costruzione di nuovi impianti sciistici e il transito dei fuoristrada. L'allarme lanciato venerdì scorso da una nota della Margherita ha provocato l'immediata reazione del gruppo di minoranza che attacca la giunta di centro sinistra presieduta dal diessino Tonino Coinu e soprattutto l'assessore Tonino Carta. "Non si può essere come Arlecchino servitore di due padroni", sostiene l'opposizione guidata da Michele Mulas: "O si è servitore del presidente Soru e della sua giunta, della politica fatta da un sovrano in totale disprezzo per la democrazia, della partecipazione e della dignità, o si è servitori del proprio paese e dei suoi interessi".
L'accusa muove dal fatto che tempo fa in consiglio comunalesi era trattato dei Sic (siti di interesse comunitario)presentati dalla maggioranza come un'opportunità di sviluppo del territorio: "Non si può parlare del Sic - continua il documento - come il toccasana di tutti i mali della Sardegna. O nell'incontro con i cacciatori presentarlo come lo strumento ideale per conciliare sviluppo e ambiente. E poi diffondere un documento dove, rimangiandosi tutto, si allerta la popolazione e si sollevano preoccupazioni e paure". L'accusato principale è proprio Tonino Carta perchè "l'assessore al Turismo si presentava invece come il paladino dei Sic e con entusiasmo ne elogiava i contenuti e le prospettive quando, come minoranza chiedevamo di rifiutare un piano che mortifica la dignità della gente contestando i suoi vincoli e divieti che finiscono per musealizzare il territorio. Noi, come allora, rigettiamo totalmente il Sic, non solo nell'interesse del turismo, ma dei pastori che rischiano di non poter svolgere la propria attività, dei cittadini che rischiano di non poter usare il territorio. Contestiamo un piano ancora una volta calato dall'alto, con perimetrazione clandestina, peggiore del parco del Gennargentu. Con il ricatto che se non viene approvato dai consigli comunali non arriveranno più finanziamenti".
Nella fase più calda della vertenza-parco il Comune di Fonni venne occupato dai contestatori. Ora l'allarme lanciato dalla stessa Margherita e dall'assessore Tonino Carta, torna a far salire la tensione, con l'opposizione che invita la popolazione "a mobilitarsi insieme al nascente comitato spontaneo in difesa del territorio".
Salvatora Mulas _________________
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prohu Amministratore

Registrato: 27/03/06 21:35 Messaggi: 1201 Residenza: Roma-Fonni
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Inviato: Mer Apr 04, 2007 9:46 am Oggetto: LA NUOVA SARDEGNA 03-04-07 |
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FONNI Aree protette, domani un incontro degli oppositori ai Sic
GIOVANNI MELIS
FONNI. La maggioranza ha le sue preoccupazioni sui siti di interesse comunitario. La minoranza spara bordate contro la giunta guidata dal sindaco Tonino Coinu accusandola di servilismo. Ed in mezzo c’è il fronte antiparco che invita alla lotta contro qualsiasi forma di vincoli nel territorio. Sta diventando sempre più infuocata la discussione sulle zone protette nell’area del Gennargentu. Dopo la morte, apparente, del parco ora sotto l’occhio del ciclone ci sono le zone di protezione e salvaguarda e i siti di interesse comunitario che la regione Sardegna vede di buon occhio per dare una regolamentazione alle aree di maggior pregio ambientale. Per contro però il fronte dei movimenti ha dichiarato loro guerra, in quanto introdurrebbero vincoli ancor più stringenti del parco del Gennargentu. Dell’argomento si parlerà domani sera, all’Hotel Cualbu, dove il Movimento pro territorio e gli altri organismi che da tempo si battono contro la politica dei vincoli illustrerà le tesi contrarie alle aree protette e terrà terrà a battesimo un nuovo organismo, il comitato di base per la difesa dei diritti dei cittadini di Fonni.
Sul fronte locale, a seguito delle preoccupazioni sui Sic, espresse dall’assessore al turismo Tonino Carta, l’opposizione guidata dall’ex sindaco Michele Mulas attacca senza freni. «O si serve il presidente Soru e la sua giunta - dice l’opposizione fonnese - oppure si tutelano gli interessi della popolazione di Fonni. Quando l’opposizione si schierò contro il Sic, l’assessore Carta si presentava invece come loro paladino e con entusiasmo nel elogiava i contenuti. Non si può, da una parte elogiare i Sic in una riunione con i cacciatori e poi rimangiarsi tutto diffondendo un documento sollevando preoccupazioni e paure. Il Sic è un piano di ricatti che vuole costringere i consigli comunali a votare l’adesione, minacciando di non fare arrivare finanziamenti, contro la dignità dei sardi e delle popolazioni». _________________
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prohu Amministratore

Registrato: 27/03/06 21:35 Messaggi: 1201 Residenza: Roma-Fonni
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Inviato: Gio Apr 05, 2007 12:13 pm Oggetto: LA NUOVA SARDEGNA 05-04-07 |
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FONNI. «Sui Sic e le Zps inaccettabili accuse di doppiogiochismo»
Fonni: l’assessore all’Ambiente Carta replica a una nota della minoranza consiliare
GIOVANNI MARIA SEDDA
L’assessore all’ambiente di Fonni, Tonino Carta, respinge le accuse lanciate dal gruppo dell’opposizione consiliare, in merito a un documento sulle zone Sic e Zps del Gennargentu del partito fonnese della Margherita di cui lo stesso Carta fa parte. Il documento rappresentava in sostanza una presa di posizione nei confronti della giunta regionale sull’individuazione di nuove Zone di Protezione Speciale.
La minoranza consiliare guidata da Michele Mulas, attacca invece quasi esclusivamente l’assessore Carta. Il quale ribatte con un comunicato. «È chiaro l’intento del gruppo di minoranza di colpire il sottoscritto e la maggioranza del comune di Fonni, con slogan mal concepiti, frasi inutilmente demagogiche e scarsa conoscenza dei fatti». Quindi il racconto dei fatti: il consiglio comunale di Fonni ha avuto modo di occuparsi del piano di gestione del Sito di Interesse Comunitario Monti del Gennargentu solo in occasione dell’incontro pubblico durante il quale l’equipe dei tecnici ha illustrato i contenuti del piano al consiglio e alla popolazione. Il consiglio prima di prendere decisioni ha ritenuto di svolgere ulteriori approfondimenti. Rispetto alle Zone di Protezione Speciale, ben altra cosa del Sic, invece, il gruppo della Margherita ha preso una sua posizione esprimendo preoccupazioni».
Quindi le reazioni alla polemica della minoranza: «Sono inaccettabili le accuse di doppiogiochismo e di mancato coinvolgimento della popolazione - afferma Tonino Carta - da parte di chi dovrebbe fare mea culpa sugli errori e sulle scelte sbagliate compiute in passato a danno del territorio e della nostra comunità. Vorrei ricordare al capogruppo della minoranza, nonchè ex sindaco di Fonni, che certi comportamenti sono stati posti in essere da lui, non dall’attuale maggioranza, quando ha sottosacritto in solitudine il protocollo d’intesa che ha istituito il parco del Gennargentu. Responsabilità di cui lo stesso sindaco Mulas in seguito manifestò pubblico pentimento».
Respinta al mittente anche l’accusa di essere servitori di due padroni, Tonino Carta ha annunciato che avrebbe preso parte all’incontro con l’assessore regionale Morittu, dopo il quale, come scrive Tonino Carta «verrà avviata una discussione pubblica sul tema, durante la quale la popolazione intera avrà modo di esprimere le proprie opinioni e intendimenti, che l’amministrazione comunale trasformerà nei provvedimenti più opportuni per una seria e reale tutela degli interessi collettivi». _________________
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prohu Amministratore

Registrato: 27/03/06 21:35 Messaggi: 1201 Residenza: Roma-Fonni
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Inviato: Ven Apr 06, 2007 11:49 am Oggetto: UNIONE SARDA 6 APRILE 2007 |
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Fonni. Sic, i Comuni preparano la rivolta
Mercoledì scorso in sala consiliare l'assemblea organizzata dai comitati
Amministratori contro la Regione: «No a nuovi vincoli»
Una storia che si ripete. E adesso, finita la grande battaglia contro il Parco del Gennargentu, comincia la mobilitazione contro i Sic (Siti di importanza comunitaria), previsti dalla direttiva europea Habitat, e le Zps (Zone di protezione speciale) previste dalla direttiva Uccelli. Una mobilitazione che, mercoledì scorso, ha richiamato a Fonni tantissime persone arrivate da tutti i centri del Gennargentu. La rivoltaTutto parte dall'approvazione di una delibera regionale del marzo scorso, che delimita le Zps in Sardegna, con la quale si è creata una situazione poco chiara: da una parte l'assessore regionale all'Ambiente Cicito Morittu che, mercoledì mattina, accoglie i sindaci del Nuorese e dell'Ogliastra per tranquillizzare gli amministratori affermando che sui Sic (Siti di importanza comunitaria) e sulle Zps non è stato adottato nessun nuovo vincolo o divieto. La delimitazione urgente è stata approvata per evitare di incorrere in una nuova sanzione, già notificata all'Italia dalla Corte di Giustizia europea (10 milioni di euro per l'omessa indicazione delle aree Zps) e per consentire di attivare i fondi strutturali di finanziamento europeo a favore dello sviluppo locale. Le uniche decisioni assunte dalla giunta regionale riguarderebbero la delimitazione delle Zps e l'apertura di un tavolo di discussione con il ministro dell'Ambiente per la definizione dei criteri minimi di salvaguardia che saranno adottati dalla Regione a seguito di specifica intesa. La protestaDall'altra parte c'è il Movimento pro territorio, insieme agli altri comitati tra cui quello di Fonni, che solleva la questione e organizza un'assemblea riunitasi mercoledì sera nella sala convegni dell'hotel Cualbu. Tantissime le persone arrivate da tutti i comuni del Gennargentu, e non manca la presenza di amministratori di Fonni, Aritzo, Desulo, Dorgali e dal parlamentare Mauro Pili. Tutti uniti per dire no alle politiche del territorio imposte e non condivise. «La delimitazione delle zone è stata fatta senza uno studio appropriato e si cerca di far credere che ? ha spiegato Alessio Pasella - per quelle zone sono previsti finanziamenti e che su di esse non verranno applicati vincoli previsti dalla 394 del '91». Cosa non vera, secondo Pasella, perché: «è ancora valida una deliberazione del ministro Ronchi confermata da una sentenza del Tar del Lazio e del Consiglio di Stato per cui Sic e Zps sono equiparate alla categoria A dei parchi nazionali». I vincoli«I vincoli sono piombati non solo sul territorio ? ha affermato il consigliere di minoranza Gian Michele Nonne ? ma anche sul mare. Non si può accompagnare i turisti a visitare le grotte. Un grave rischio che incombe su chi ha investito soldi in quel settore con l'acquisto di nuove barche che rimarranno ormeggiate». L'assemblea di Fonni si è tenuta a poche ore dall'incontro con l'assessore all'Ambiente. «All'incontro con Morittu siamo stati chiari ? ha detto Tonino Pili, assessore del Comune di Aritzo ?. Rigettiamo tutti i piani di gestione che devono essere il risultato di un confronto tra amministrazioni locali e popolazione». Più diretta la posizione del sindaco di Desulo: «il metodo adottato dalla Regione è sbagliato. C'è troppo distacco tra Cagliari e i sindaci dell'interno. Per non parlare della distanza istituzionale con la Provincia: questa non può essere prima con la Regione e poi con noi. Se l'incontro di stamattina fosse avvenuto ai primi di marzo ? ha continuato Zanda - quella delibera non ci sarebbe stata perché qualsiasi progetto di sviluppo deve basarsi sull'autodeterminazione. Non ci bastano le parole dell'assessore che ci garantisce che non saranno applicati i vincoli della 394: vogliamo atti scritti». I rilievi«Tutto nasce da una politica verticistica ? secondo Franco Cadoni, dell'opposizione ? che rischia di decretare il de profundis dello sviluppo del territorio. Il consiglio comunale dovrà lavorare unito per il bene del paese». D'accordo anche gli assessori Tonino Carta e Franco Melis. «Il Comune - ha spiegato Melis - non ha approvato il piano di gestione del Sic. È necessario un intervento del Parlamento per cancellare la 394». C'è una proposta di legge. «Un disegno firmato da 20 parlamentari - ha spiegato Mauro Pili - che ribalta la logica dei vincoli». Salvatora Mulas _________________
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margiane Onnessu Moderatore


Registrato: 19/04/06 14:11 Messaggi: 2264 Residenza: Fonni
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Inviato: Ven Apr 06, 2007 2:09 pm Oggetto: |
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CIAO PROHU.....
VOLEVO CHIEDERTI UNA COSA.....
LEGGO IN QUESTO TOPIC VARI ARGOMENTI CHE RIGUARDANO IL NOSTRO PAESE....ARST,COMUNITA' MONTANA,SIC,BRUNCUSPINA.....ECC ECC....
TUTTI ARTICOLI USCITI SUL GIORNALE "L'UNIONE SARDA"....
ECCO VOLEVO CHIEDERTI CARO PROHU....COME MAI NON HAI INSERITO ANCHE GLI ARTICOLI DI QUESTO GRAVE....A QUANTO PARE....PROBLEMA SULLE BUSTE BIODEGRADABILI????
LA MIA E' SOLO UNA CURIOSITA'....NON VORREI CHE QUALCUNA...FRAINTENDESSE....POSSO ESSERE CURIOSO UNA VOLTA????
CIAO A TUTTI.....
PS...VEDI SE TROVI PURE UN ARTICOLO SULLA VOLLEY....MI HANNO DETTO CHE DOVEVA USCIRE SUL QUEL GIORNALE....NON VORREI CHE SIA STATO CESTINATO PROPRIO L'ARTICOLO SULLA PALLAVOLO....
A PRESTO...CIAO CIAO..... _________________
Nooooo...ma non saltano!!!!....ps Rete alta Mt.2,43... |
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Aida Yespica Arci Onnessu

Registrato: 06/02/07 22:32 Messaggi: 937 Residenza: Fonni!
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Inviato: Mar Apr 10, 2007 9:54 pm Oggetto: |
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Caro prohu...
dopo un po' di tempo non hai risposto a Margi
Manca proprio la risposta
o deve ancora arrivare anche a te? _________________
Charlie's Angels unite contro la mafia. |
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prohu Amministratore

Registrato: 27/03/06 21:35 Messaggi: 1201 Residenza: Roma-Fonni
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Inviato: Gio Apr 12, 2007 3:36 pm Oggetto: |
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Ragazzi, la rassegna stampa viene presa pari pari da quella della provincia. Quindi se alcuni articoli non sono pubblicati non posso inserirli.
Se potete inviatemeli.
Saluti _________________
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prohu Amministratore

Registrato: 27/03/06 21:35 Messaggi: 1201 Residenza: Roma-Fonni
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Inviato: Gio Apr 12, 2007 3:37 pm Oggetto: LA NUOVA SARDEGNA 11-04-07 |
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FONNI. Senza fine la polemica sulle aree verdi del Sic
Fonni, nel silenzio ambientalista parlano i politici
E’ senza fine la polemica su Sic e Zps. Muti gli ambientalisti, il dibattito imperversa nelle amministrazioni. Talvolta tra maggioranza ed opposizione, altre contro gli enti politici periferici. A Fonni la minoranza consiliare risponde alla affermazioni della maggioranza, accusata di avere avuto una condotta poco corretta sotto il profilo della scarsa divulgazione di notizie. In un documento la minoranza guidata dall’ex sindaco Michele Mulas, ritiene «perlomeno singolare che ogni volta che c’è qualche problema spinoso in comune, le colpe debbano esser sempre ascritte alla giunta Mulas, che ha terminato il suo mandato da oltre sei anni. L’attuale assessore Carta non sfugge alla regola, nonostante fosse, almeno a parole, uno strenuo sostenitore di quella giunta, nonché grande elettore». Secondo l’opposizione Mulas non ha mai firmato nessun documento di adesione al parco, anche se credeva in un progetto di sviluppo a carattere ambientale, sul quale erano tutti d’accordo. Meno netta è la posizione dell’assessore Carta sui Sic, sui quali si è ampiamente contradetto, fatto verificabile attraverso la lettura degli atti consiliari.
Il gruppo Mulas invita la maggioranza «anziché a parlare sempre del passato adattandolo al presente, sorvolando sui suoi ormai sei anni di amministrazione, si occupi seriamente dei problemi degli Hotel, Ristoranti ed agriturismi nonché degli impianti sciistici, desolatamente chiusi da anni, del campo sportivo oggetto di lavori interminabili, e delle problematiche del turismo montano in generale,che non si esaurisce in Cortes Apertas, né in un convegno. Per chiudere questa sterile polemica, ci fa piacere che l’assessore, oggi, sia sulle stesse posizioni della minoranza, in merito alle ZPS e SIC, in precedenza avevamo qualche dubbio viste le sue esternazioni». Aria di mobilitazione anche ad Aritzo. In un documento il vicesindaco Tonino Pili segnala l’esigenza di chiarimenti da parte della Regione. «Abbiamo saputo di una convocazione ministeriale sulle aree protette, attesi i gravi ritardi regionali sulla loro istituzione e il rischio di sanzioni pecuniarie. Ci meravigliamo di questo visto che tali aree, presenti per un totale di 46.000 ettari e sistemate a macchia di leopardo, non hanno ricevuto nel autorizzazioni ne il consenso della gente. Occorre una riprogrammazione delle aree sottoposte a tutela. Spero che Soru ci dia una risposta». (g.m.) _________________
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prohu Amministratore

Registrato: 27/03/06 21:35 Messaggi: 1201 Residenza: Roma-Fonni
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Inviato: Gio Apr 12, 2007 8:55 pm Oggetto: |
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Ecco gli articoli che cercavate sui sacchetti:
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Aida Yespica Arci Onnessu

Registrato: 06/02/07 22:32 Messaggi: 937 Residenza: Fonni!
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Inviato: Gio Apr 12, 2007 10:00 pm Oggetto: |
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Scusate,
per tutto questo tempo abbiamo utilizzato sacchetti spazzatura per l'umido non idonei?
La cosa non vi sconcerta?
Personalmente sono esterrefatta,disgustata e peggio ingannata!!!
Spero facciano luce per accertare l'eventuale truffa.
Anche se, è evidente che c'è e che c'è stata. _________________
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buttudu Arci Onnessu


Registrato: 04/05/06 16:53 Messaggi: 474
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Inviato: Ven Apr 13, 2007 10:17 am Oggetto: |
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Siamo messi male. Basta andare a vedere cosa c'è all'uscita di Fonni dopo il bivio per pratobello. _________________ ...gli altri sognan se stessi e tu sogni di loro... |
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Aida Yespica Arci Onnessu

Registrato: 06/02/07 22:32 Messaggi: 937 Residenza: Fonni!
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Inviato: Dom Apr 15, 2007 4:43 pm Oggetto: |
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Buttudu,
quello e' un altro discorso per cui sconcertarsi! _________________
Charlie's Angels unite contro la mafia. |
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prohu Amministratore

Registrato: 27/03/06 21:35 Messaggi: 1201 Residenza: Roma-Fonni
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Inviato: Mar Apr 17, 2007 4:12 pm Oggetto: L’UNIONE SARDA martedì 17 aprile 2007 |
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Fonni Saranno premiati a San Giovanni i migliori sonetti in lingua sarda
Dopo undici anni di pausa a Fonni viene riproposto il concorso "Su Sonette", il premio di poesia in limba organizzato dal comitato per i festeggiamenti di San Giovanni Battista presieduto da Luigi Guiso. La manifestazione, istituita nel 1994 da l'allora comitato per i festeggiamenti del patrono, ha avuto luogo sino al 1996. L'edizione di quest'anno prevede due sezioni: una dedicata ai poeti locali e una riservata ai cultori della composizione di "sonettes" di tutta l'Isola e non solo, in quanto saranno invitati a partecipare anche i sardi sparsi in Italia e nel mondo. Ogni concorrente potrà partecipare inviando un solo sonette in limba, a tema libero, in nove copie. Le poesie dovranno essere firmate con uno pseudonimo che sarà riportato in una busta chiusa contenente le esatte generalità dell'autore. I componimenti dovranno essere inviati a: Segreteria Su Sonette, casella postale 100 Fonni, entro e non oltre il 31 maggio. I componimenti saranno valutati da una giuria di studiosi ed esperti e verranno premiati con 500, 300 e 200 euro rispettivamente per il primo, il secondo e il terzo classificato. La premiazione avverrà a Fonni il 24 giugno in occasione dei festeggiamenti del patrono San Giovanni Battista. Per informazioni gli interessati potranno rivolgersi a Giovanni Duras (346/2454274) e Ottavio Bottaru (348/7358625). Salvatora Mulas _________________
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